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Dimostrata la presenza di una “piramide d’odio”: la relazione finale della Commissione “Jo Cox”

È stata presentata questa mattina a Palazzo Montecitorio la relazione finale della Commissione sull’intolleranza, la xenofobia il razzismo e i fenomeni d’odio. Istituita nel maggio 2016, è stata intitolata nel luglio successivo a Jo Cox, deputata dei comuni del Regno Unito uccisa il 16 giugno 2016. Nata sull’onda dell’azione svolta dal Consiglio d’Europa con il compito di coordinare il lavoro del network di parlamentari “Alleanza contro l’odio”, è stata presieduta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e è composta da un deputato per ciascun gruppo politico, nonché da rappresentanti del Consiglio d’Europa, delle Nazioni Unite, dell’ISTAT, da centri di ricerca e da associazioni impegnate attivamente e quotidianamente nello studio del linguaggio d’odio e nella relativa sensibilizzazione su questa tema. Anche Associazione 21 luglio vi ha preso parte, portando il proprio contributo grazie alla presenza del presidente Carlo Stasolla, nominato Commissario al momento della nascita della Commissione.

La relazione finale è stata approvata dalla Commissione nella seduta del 6 luglio 2017, dopo ben 14 mesi di lavoro durante i quali sono state effettuate 31 audizioni e sono stati acquisiti 187 documenti.

Il rapporto esamina le dimensioni, le cause e gli effetti del discorso d’odio e dimostra l’esistenza di una vera e propria “piramide dell’odio”, alla cui base si pongono stereotipi e rappresentazioni false o fuorvianti, insulti, linguaggio ostile normalizzato o banalizzato fino ad arrivare – nei livelli superiori – alle discriminazioni e i crimini d’odio.

A partire da questa analisi sono state elaborate 56 raccomandazioni per prevenire e contrastare l’odio da destinare a tutti i soggetti competenti: il Governo, le autorità di regolamentazione e vigilanza, le istituzioni dell’Unione Europea, le organizzazioni sovranazionali, i media, l’Ordine e il sindacato dei giornalisti, le associazioni e tutti gli altri operatori che operano nell’ambito di questi temi.

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