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Mancano statistiche sui discorsi d’odio: il CERD bacchetta l’Italia

Il Comitato per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale delle Nazioni Unite (CERD) ha inviato, il 17 maggio scorso, una lettera di preoccupazione al Governo Italiano inerente preoccupazione per la mancanza di statistiche riguardo casi penali in risposta a discorsi d’odio, incitamento all’odio e alla discriminazione razziale e alla mancata assistenza delle vittime.

Giunto alla sua 95esima sessione, gli Stati Membri si sono riuniti per discutere e confrontarsi sui rapporti ombra realizzati nei vari paesi a cui anche Associazione 21 luglio ha collaborato per quanto riguarda la parte relativa alle comunità rom e sinte residenti in Italia.

Le Osservazioni conclusive del CERD si sono sviluppate in una serie di considerazioni inerenti i discorsi e i crimini d’odio, attirazzisti e discriminazione.

Il paragrafo 17 è interamente dedicato a questa tema, sul quale il Comitato fa notare alle istituzioni italiane la «mancanza di statistiche riguardo casi penali in risposta a discorsi d’odio, incitamento all’odio e alla discriminazione razziale e alla mancata assistenza delle vittime» e richiede che vengano fornite « queste statistiche nel prossimo rapporto, in aggiunta a informazioni relative a misure prese per il raccoglimento di informazioni sulle ragioni di discriminazione dei crimini commessi».