10 dicembre 2012: Giornata Mondiale Diritti Umani.Ass.21 luglio:«In prossimità delle elezioni si assiste ad amnesia istituzionale sui diritti di rom e sinti».L’Osservatorio su frasi di incitamento a odio e discriminazione rivela un fenomeno gravissimo
Oggi si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti Umani dal titolo “La mia voce conta”, per ricordare il diritto di ogni individuo ad avere «una voce e che questa voce venga ascoltata e presa in considerazione».
In Italia, in prossimità delle annunciate elezioni locali e nazionali, sembra invece verificarsi il fenomeno inverso. Non solo molti cittadini vedono negato il proprio diritto ad essere ascoltati, ma la voce di rappresentanti istituzionali e di alcuni media finisce spesso per disseminare un clima culturale e sociale di ostilità nei confronti di particolari categorie come i rom e i sinti. E’ quanto emerge dai dati trimestrali dell’Osservatorio 21 luglio, il cui compito è quello di monitorare e segnalare interviste e dichiarazioni che potrebbero ascriversi come incitanti all’odio e alla discriminazione e di intraprendere azioni correttive, ed eventualmente legali, a tutela delle comunità rom e sinte attraverso una attività giornaliera di controllo dei giornali locali e nazionali e di blog e siti web.
Dal 15 settembre 2012 ad oggi, l’Osservatorio monitora ogni giorno quasi 120 fonti per un totale di più di 60mila pagine visionate mensilmente. Impressionanti sono i dati che emergono dai primi tre mesi di attività, nei quali l’Osservatorio ha rilevato più di 300 segnalazioni. Di queste, circa la metà consistono in episodi di informazione scorretta, mentre i restanti riguardano segnalazioni valutate come frasi incitanti all’odio e alla discriminazione. Trenta sono state le azioni correttive intraprese dall’area legale dell’Associazione 21 luglio. Tra esse spiccano numerose segnalazioni all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e alla polizia postale, una dozzina di lettere di diffida a rispettivi esponenti politici ed amministratori pubblici, tre esposti all’Ordine dei giornalisti ed un esposto alla Procura della Repubblica per i messaggi contenuti nel sito del comitato romano Baracca Italia.
L’approssimarsi del periodo elettorale coincide ancora una volta con la diffusione, da parte di alcuni rappresentanti istituzionali e dirigenti di partiti politici, di slogan a sfondo razzista e impregnati di odio razziale. L’Osservatorio rileva con preoccupazione come nei casi segnalati i rom e i sinti siano dipinti come l’emblema della negatività e del pericolo. Rileva inoltre la facilità e l’irresponsabilità con cui viene diffusa l’idea che la presenza di comunità rom costituisca una minaccia per la collettività, diffondendo nella popolazione maggioritaria sentimenti xenofobi e anti-zigani.
«Si assiste così – commenta l’Associazione 21 luglio – ad una puntuale amnesia istituzionale sui diritti che riguardano i rom e sinti, che ritorna in coincidenza con l’appuntamento elettorale».
Dai dati raccolti dall’Osservatorio emerge l’importanza oggi, Giornata Mondiale dei Diritti Umani, di “dare voce”, in maniera corretta a quanti, rom e sinti, vedono violati i loro diritti e la loro dignità. E’ altresì necessaria una riflessione sulla mancanza della consapevolezza, nel nostro Paese, del potenziale che hanno le parole nel promuovere un clima di odio e comportamenti irresponsabili e potenzialmente pericolosi.

