Il Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea dei soci, ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. I membri del Consiglio Direttivo sono:
Carlo Stasolla (Presidente)
Ha più di 30 anni di esperienza nel campo dell’inclusione delle comunità rom e nel 2010 è stato tra i fondatori di Associazione 21 luglio. Ha vissuto all’interno degli insediamenti della Capitale per circa 14 anni ed è stato membro della Commissione parlamentare “Jo Cox” per il contrasto al razzismo e alla xenofobia. Nel 2017 è stato premiato da Ashoka come uno degli operatori sociali più innovatori al mondo e nel 2025 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Tommaso Vitale (Vicepresidente)
È Professore Ordinario di Sociologia presso Sciences Po a Parigi (Centro per gli Studi Europei e la Politica Comparata) e attualmente ricopre il ruolo di Decano della Scuola Urbana di Sciences Po. Insegna corsi quali Dibattiti Sociologici Globali, Sociologia Urbana Comparativa, Sistemi di Welfare Locale e Strategie per il contrasto alla povertà, e Analisi della Politica Urbana. É direttore scientifico del seminario di ricerca permanente Cities Are Back in Town.
Paola Cutaia (Segretario)
Paola Cutaia, Professional Certified Coach accreditata dalla International Coach Federation, ha ricoperto per oltre vent’anni incarichi di leadership come dirigente e CEO in organizzazioni non profit, profit e istituzioni governative. È stata Direttrice di Amnesty International Italia e Capo della segreteria del Ministro per la Cooperazione internazionale. Oggi collabora con Università, Business School e società di consulenza italiane e internazionali. Studia, sperimenta e insegna nuove strategie e tecniche per portare innovazione nelle organizzazioni valorizzando inclusione e performance.
Il Presidente onorario è Mauro Palma.
Associazione 21 luglio si attiene ai principi di assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.