Archivio per mese: Novembre, 2014

I rom erano qui, sono qui e rimarranno qui

Equality Summit rom

Il sit in delle ong rom e pro rom davanti alla sede dell’Equality Summit europeo


Si è concluso oggi, a Roma, il primo “convegno ombra” delle organizzazioni della società civile europea rom e pro rom, ospitato dall’Associazione 21 luglio.
Gli attivisti, provenienti da vari Paesi europei, si sono radunati nella Capitale, in concomitanza con due eventi di alto livello organizzati dalla Presidenza Italiana dell’Unione europea:  l’incontro dei Punti di Contatto Nazionali per l’attuazione delle Strategie di Inclusione dei rom e l’Equality Summit europeo.
Il loro obiettivo è stato quello di porre all’attenzione dei decision makers proposte alternative riguardo a politiche di inclusione sociale di rom e sinti e alla non-discriminazione.
Leggi le raccomandazioni sulle politiche di non-discriminazione
Leggi le raccomandazioni in materia di coordinamento, finanziamenti e monitoraggio delle Strategie nazionali di Inclusione dei rom
Di seguito il comunicato stampa dei partecipanti al “convegno ombra”

I rom erano qui, sono qui e rimarranno qui

Questa settimana, la presidenza italiana dell’UE ha organizzato due incontri sull’eguaglianza e sui rom in Europa. Ancora una volta, questi summit sono a porte chiuse.
Nella stessa settimana, noi, leaders delle organizzazioni rom e a favore dei rom ci siamo riuniti in un meeting alternativo per esprimere le nostre esigenze.
Siamo stufi. Noi rom non vogliamo essere usati come oggetti disumanizzati dai governi e dall’UE, ma valorizzati come parte costituente nelle decisioni che hanno un impatto sulle nostre vite e sulle vite delle altre persone. Oggi, l’UE e i governi adottano politiche che sono il risultato della manipolazione di paure a lungo radicate sull’“invasione degli zingari” o sulla “criminalità degli zingari”, che aumentano il numero dei voti invece che essere basate sui valori che sono rispettati per tutte le altre persone. Noi rom rimarremo qui, siamo cittadini degli stati europei, siamo parte dell’Europa.
Siamo tutti, rom e gli altri europei, nella stessa barca. Decisioni sbagliate, corruzione e governi incapaci peggiorano la situazione per tutti i popoli d’Europa. Siamo tutti trattati come un problema sociale da sanare e non come persone con delle identità, dei diritti e del potenziale. L’arroganza di un sistema politico che si vuole la “culla della civiltà” ci ha traditi tutti. Facciamo appello a tutte le persone oppresse affinchè manifestino solidarietà, unità e forza per fermare l’ipocrisia dei governi.
Associazione 21 luglio, Italy
Apollo Resource Center, Romania
ASGI, Italy
Asociaciòn Nacional Presencia Gitana, Spain
Association for Development and Social Inclusion (ADSI), Romania
Equal Opportunities Initiative Association, Bulgaria
Incubator of Roma Alternatives, Bulgaria
Integro Association, Bulgaria
La Voix des Rroms, France
National Federation of Gypsy Liaison Groups, United Kingdom
Roma Center Amare Rromentza, Romania
Romani CRISS, Romania
Romano ButiQ, Romania
The Health of Roma Foundation, Bulgaria
The Roma Academy for Culture and Education, Bulgaria

L'Italia verso procedura infrazione Ue. E scatta la Campagna contro Leroy Merlin

newsletter_B[tfg_social_share]L’Italia, “il Paese dei campi”, rischia una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea per via delle politiche abitative segregative che le autorità italiane continuano ad attuare nei confronti dei rom.
È quanto emerge da una lettera inviata dalla Direzione Generale Giustizia della Commissione Europea al Governo italiano. «La Commissione potrà decidere di avviare una procedura di infrazione ai sensi dell’art. 258 del TFUE nei confronti dell’Italia inviando una lettera di messa in mora per violazione della direttiva 2000/43/CE», è la conclusione della lettera.
Nella missiva, avente per oggetto: «Richiesta di informazioni aggiuntive riguardo a questioni di alloggio dei rom in Italia ai fini della direttiva 2000/43/CE sull’uguaglianza razziale», la Commissione Europea punta il dito sulla condizione abitativa dei rom nel nostro Paese richiedendo alle autorità italiane informazioni aggiuntive. Nella lettera, la Commissione si sofferma sul “campo” per soli rom in località La Barbuta, a Roma: «I servizi della Commissione – viene comunicato – condividono le preoccupazioni espresse dal Commissario per i diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa circa questo tipo di “alloggio” fornito ai rom in un sito molto remoto e non accessibile, e dotato di recinti e impianti di sorveglianza. Dispositivi di “alloggio” di questo tipo risultano limitare gravemente i diritti fondamentali degli interessati, isolandoli completamente dal mondo circostante e privandoli di adeguate possibilità di occupazione e istruzione».
Malgrado il rischio di una procedura di infrazione paventato dall’Europa, il Comune di Roma sembra voler continuare con una politica che rafforza il “sistema campi” programmandone la progettazione e la costruzione di nuovi. Proprio nel sito La Barbuta, indicato dall’Europa come lesivo dei diritti fondamentali dei rom, potrebbe vedersi realizzata la costruzione di un nuovo “campo” per soli rom che sostituirebbe quello esistente oggi, che verrebbe così abbattuto.
Per la prima volta nel nostro Paese sarebbe una multinazionale, Leroy Merlin Italia, a farsi carico della realizzazione di un “campo rom”, grazie alla costituzione di un’Associazione temporanea di impresa (ATI) alla quale parteciperebbe anche la Comunità di Capodarco di Roma. In cambio dell’investimento, pari a 11,5 milioni di euro, interamente a carico di Leroy Merlin Italia, la multinazionale francese del bricolage riceverebbe dal Comune la concessione gratuita per 99 anni del terreno su cui oggi sorge il campo La Barbuta, per installarci così le proprie attività commerciali (vedi Rapporto “Terminal Barbuta”).
Per scoraggiare la multinazionale del bricolage dal realizzare l’ennesimo ghetto per soli rom nella Capitale, oggi l’Associazione 21 luglio ha lanciato una campagna di mobilitazione pubblica e di pressione nei confronti di Leroy Merlin Italia.
«Leroy Merlin: un campo rom è un ghetto. Non costruirlo!», è l’appello dell’Associazione 21 luglio che invita cittadini e utenti del web a inviare un’email, con un semplice clic dal sito della campagna, direttamente a Leroy Merlin Italia per chiedere alla multinazionale di non sporcarsi la faccia e di non farsi coinvolgere nella creazione dell’ennesimo ghetto per rom a Roma.
«Diffonderemo la campagna anche all’estero, chiederemo alle persone di condividerla sui social media e di unirsi così alla nostra battaglia per dire basta alla creazione di nuovi ghetti per soli rom», afferma l’Associazione 21 luglio.
«I “campi” sono luoghi di sospensione dei diritti umani, che rendono impossibile l’inclusione sociale, che creano disagi al resto della cittadinanza e che alimentano nella pubblica opinione un clima di ostilità verso le comunità rom. L’unica soluzione percorribile è dunque quella di superare i “campi rom”, come prevede la Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom redatta dal governo italiano nel 2012. Convincere Leroy Merlin Italia a ritirare il progetto sarebbe un passo molto importante in questa direzione», conclude l’Associazione 21 luglio.

Diamoci una mano, spezziamo i pregiudizi. Dialogo con i giovani attivisti rom e sinti

Unione cristiana delle giovani Onlus (YWCA-UCDG), Federazione delle chiese evangeliche in Italia/Servizio Rifugiati e Migranti (FCEI-SRM) e Associazione 21 luglio

invitano


a un pomeriggio di incontro, conoscenza e dialogo con i giovani attivisti rom e sinti per i diritti umani.


Segue aperitivo


Nel corso dell’evento, YWCA-UCDG, FCEI-SRM e Associazione 21 luglio presenteranno il progetto di formazione e accoglienza dei giovani rom e sinti.


INGRESSO LIBERO

Sabato 15 novembre 2014
ore 17, Foyer YWCA
via C.Balbo 4, Roma

SCARICA LA LOCANDINA

Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Comunicazione e Ufficio stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org

A Roma il primo “convegno ombra” delle ong della società civile europea rom e pro rom

Nei prossimi giorni a Roma si terranno due importanti eventi di alto livello organizzati sotto la Presidenza italiana dell’Unione Europea: l’incontro dei Punti di Contatto Nazionali per l’attuazione delle Strategie di Inclusione dei rom e l’Equality Summit europeo. Questi due eventi, che vedranno una consistente partecipazione di decision-makers delle istituzioni europee e degli stati membri, affronteranno questioni chiave riguardo al futuro delle politiche di inclusione e non-discriminazione a livello europeo.
La società civile rom e pro-rom europea non rimarrà ad assistere mentre vengono discusse questioni di cruciale importanza ma, seguendo lo slogan “nessuna decisione su di noi senza di noi”, per la prima volta ha deciso di organizzarsi per far sentire la propria voce e presentare le proprie istanze, le proprie proposte e raccomandazioni per un decisivo cambiamento delle politiche rivolte all’inclusione e alla non-discriminazione dei rom nel quadro europeo.
Per questo motivo nelle giornate del 5 e del 6 novembre l’Associazione 21 luglio, con il supporto di un network di organizzazioni rom e pro-rom di vari Paesi europei, ospiterà a Roma il primo “convegno ombra” della società civile europea rom e pro-rom. Il convegno replicherà al suo interno le stesse discussioni che verranno affrontate nei due eventi ufficiali al fine di produrre un documento che includa le richieste e le posizioni della società civile e possa orientare i decision-makers verso proposte alternative concrete nel campo delle politiche di inclusione dei rom e della non-discriminazione.
Nella giornata del 6 novembre, a partire dalle ore 13.00, i partecipanti richiameranno l’attenzione dei media e di coloro che prenderanno parte all’Equality Summit sulle proposte alternative e sulle raccomandazioni da loro formulate organizzando un’azione pubblica di fronte alla sede dove si terrà l’evento organizzato dalla Presidenza italiana dell’Unione Europea.
Si invitano tutti i sostenitori e gli attivisti dell’Associazione 21 luglio a partecipare all’azione pubblica del 6 novembre, che si terrà di fronte alla sede dell’Equality Summit europeo (Facoltà Architettura dell’Università Roma Tre, Largo Giovanni Battista Marzi 10).
Per ulteriori informazioni sul convegno ombra:
Enrico Guida
Human Rights Officer
Associazione 21 luglio
Tel: +393381358746
Email: osservatorio@21uglio.org
Per ulteriori informazioni sull’Equality Summit europeo: http://ec.europa.eu/justice/events/hle-2014/index_en.htm

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