5 luglio 2012 – Iniziato lo sgombero del campo di via del Baiardo a Roma. Secondo l'Associazione 21 luglio il trasferimento sta avvenendo senza il dovuto rispetto degli obblighi internazionali in materia di diritti umani
Dalla mattinata del 5 luglio 2012, circa 300 rom, abitanti nel “campo tollerato” di via del Baiardo, sono prossimi ad essere sgomberati. Dalle ore 7,30 di oggi la polizia municipale sta procedendo all’identificazione delle persone presenti e alla notifica della Determinazione dirigenziale n. 3090 del 02.07.2012 con cui il Comune di Roma ha disposto la «delocalizzazione del campo nomadi Baiardo». Il campo di via del Baiardo è uno degli insediamenti storici della Capitale e uno dei campi cosiddetti “tollerati” dall’attuale amministrazione comunale. Costituito nel 1996 (ordinanza sindacale n. 80 del 23 gennaio 1996), accoglie attualmente 290 rom di origine serba e rumena. Il campo è dotato di servizi di base.
Nei prossimi giorni le autorità intendono trasferire 96 persone, di origine serba, nel nuovo «villaggio attrezzato» a La Barbuta. Ad altre 150 persone, solo donne e bambini, sarà offerta, accoglienza presso il centro comunale di via Visso 12, mentre ai rom rumeni, che non risultano essere presenti nei passati censimenti, sono state abbattute oggi le baracche e sono stati invitati ad allontanarsi senza che fosse loro offerta un’adeguata soluzione alternativa. La chiusura del campo di via del Baiardo rientra all’interno delle azioni del Piano Nomadi, «un Piano che oggi – ha commentato il sindaco Alemanno nella sua visita durante le operazioni di identificazione e di sgombero – va avanti».
L’Associazione 21 luglio, accompagnata da un rappresentante dell’European Roma Rights Centre, ha seguito le diverse azioni che si sono svolte oggi all’interno dell’insediamento.
Non vi è stata alcuna consultazione reale delle famiglie rom che, senza alcun preavviso hanno visto i loro spazi abitativi occupati da forze dell’ordine, giornalisti, rappresentanti istituzionali. Le azioni si sono svolte sotto l’esplicita minaccia che, chi avesse rifiutato di essere censito e di rilasciare la dovuta intervista, avrebbe dovuto immediatamente allontanarsi dall’insediamento. Molti rom hanno espresso pubblicamente il proprio disappunto e la volontà di essere coinvolti in un processo di consultazione.
L’Associazione 21 luglio denuncia come l’imminente sgombero del campo di via del Baiardo stia avvenendo senza il dovuto rispetto degli obblighi internazionali in materia dei diritti umani.
«Preoccupa – ha dichiarato il presidente Carlo Stasolla– come l’Amministrazione Comunale, non potendo procedere, così come programmato, allo sgombero del campo di Tor de’ Cenci, usi il pugno di ferro all’interno di altri insediamenti con modalità che non rispettano la dignità della persona umana».

