19 marzo 2012 – L'ONU richiama l'Italia per gli sgomberi delle comunità rom. Anche il Premio Nobel Dario Fo firma l'appello lanciato dall'Associazione 21 luglio contro gli sgomberi nella città di Roma. In pochi giorni 1.200 firme raccolte!
Roma, 19.03.2012
Domenica 4 marzo 2012 l’Associazione 21 luglio ha lanciato l’appello nazionale “Il diritto all’alloggio non si sgombera” per chiedere la sospensione immediata di ogni sgombero, che interessa le comunità rom e sinte all’interno del Comune di Roma, che non sia accompagnato da un serio e concreto sforzo di accoglienza alternativa per i gruppi familiari.
Ogni anno nella città di Roma centinaia di bambini rom sono sgomberati con le loro famiglie dagli insediamenti informali della Capitale senza che sia loro offerta una soluzione alternativa adeguata, dimenticando che, secondo le norme e le convenzioni internazionali, gli sgomberi forzati rappresentano una violazione del diritto a un alloggio adeguato. Sono stati 427 gli sgomberi forzati senza alternativa realizzati dal Comune di Roma negli ultimi 2 anni e il più delle volte ogni singola procedura di garanzia del diritto individuale è stata ignorata.
Il 16 novembre 2011 il Consiglio di Stato (sentenza n. 6050) ha dichiarato l’illegittimità del Decreto Emergenza Nomadi e conseguentemente di tutti gli atti commissariali derivati; nel gennaio 2012, l’Associazione 21 luglio e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom, hanno presentato al Comitato per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale delle Nazioni Unite (CERD), un rapporto congiunto nel quale veniva segnalato come le autorità italiane nazionali e locali abbiano «sistematicamente violato il diritto all’alloggio nelle procedure di sgombero che hanno coinvolto le famiglie rom».
Il 15 marzo 2012 le Nazioni Unite hanno reso pubbliche le osservazioni conclusive del CERD rivolte alle autorità italiane, in cui si deplorano «gli sgomberi mirati delle comunità rom e sinte che hanno avuto luogo dal 2008 nel contesto del Decreto Emergenza Nomadi e rileva con preoccupazione la mancanza di adozione di misure correttive, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato abbia annullato nel novembre 2011 il Decreto Emergenza Nomadi». Lo stesso Comitato invita l’Italia «ad adottare le misure necessarie per evitare gli sgomberi forzati e a fornire a queste comunità un alloggio alternativo adeguato».
L’Associazione 21 luglio esprime profondo apprezzamento per le conclusioni a cui il Comitato delle Nazioni Unite è giunto che appaiono perfettamente in linea con i contenuti dell’appello e con le urgenti richieste in esso formulate per la salvaguardia del diritto all’alloggio.
Nel primi 15 giorni della campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera” sono state circa 1200 le firme raccolte e circa 60 sono le associazioni che hanno aderito. Numerosi esponenti del mondo intellettuale e artistico, tra cui Erri de Luca, Franca Rame, Moni Ovadia, Margherita Hack e Ascanio Celestini stanno supportando l’appello nazionale che proseguirà nelle prossime settimane con aggiornamenti visibili sul sito dell’Associazione 21 luglio. Oggi è stata ufficializzata l’adesione alla campagna del Premio Nobel per la letteratura Dario Fo.
Il testo dell’appello “Il diritto all’alloggio non si sgombera” e gli aggiornamenti sulla campagna sono pubblicati sul sito dell’associazione www.21luglio.com. È possibile seguire gli aggiornamenti anche su twitter @StopSgomberi e su facebook alla pagina “Il diritto all’alloggio non si sgombera”.

