1 marzo 2013 – Lettera a Gianni Alemanno, sindaco di Roma
Roma, 1 marzo 2013
Oggetto: Sgomberata famiglia in attesa del funerale della figlia – Richiesta moratoria
Egregio Sindaco Gianni Alemanno,
questa mattina alle ore 8,00, presso il Ponte Testaccio sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine di Roma Capitale Florin e Liliana, i genitori della bambina di 14 mesi caduta nel fiume Tevere il 21 febbraio scorso e deceduta due giorni dopo presso il Policlinico Gemelli di Roma. I genitori avevano acconsentito alla donazione degli organi della bambina suscitando parole di ammirazione della vice-sindaco Sveva Belviso. Quest’ultima aveva definito «encomiabile il gesto di sensibilità e di solidarietà compiuto dai genitori della piccola che hanno deciso di donare i suoi organi compiendo un profondo atto d’amore verso il prossimo». Anche il ministro Andrea Riccardi si era affrettato ad apprezzare la decisione dei genitori: «E’ un gesto che nasce da un dolore atroce e profondo e che porta in sé i segni della speranza. La tragedia della piccola minore rom e la coraggiosa decisione dei suoi genitori – aveva aggiunto il ministro – ci fanno riflettere sulle condizioni di degrado e di precarietà nella quale, a due passi dalle nostre case, vivono uomini, donne e bambini; ma anche sulla necessità di lavorare di più per il dialogo e l’integrazione».
Nei giorni successivi al decesso della bambina i due giovani genitori rom non hanno ricevuto alcuna assistenza e alcun sostegno dal Comune di Roma e con l’aiuto di alcuni volontari della nostra Associazione stavano provvedendo alle pratiche per il funerale e il rimpatrio della salma. Questa mattina, però, in presenza degli osservatori della nostra Associazione che hanno documentato gli avvenimenti, le forze dell’ordine hanno proceduto allo sgombero forzato delle loro abitazioni senza fornire né un adeguato preavviso né una soluzione alternativa, costringendoli ad una condizione di ulteriore vulnerabilità. Una settimana dopo la morte della figlia, l’abitazione di Florin e Liliana è stata abbattuta e la coppia costretta ad allontanarsi con le loro cose, tra le quali i pochi ricordi della bambina deceduta.
L’Associazione 21 luglio ritiene lo sgombero di questa mattina un’azione di una gravità inaudita, che dimostra come ormai negli interventi previsti dal Piano Nomadi di Roma sia stata smarrita ogni traccia di umanità.
Alla luce del gravissimo episodio avvenuto oggi, La invitiamo pertanto a valutare la possibilità di una moratoria immediata per le azioni di sgombero che coinvolgono le comunità rom nella Capitale fino alle prossime elezioni comunali.
RingraziandoLa sin d’ora per le misure che vorrà adottare, attendiamo fiduciosi un Suo riscontro.
Distinti saluti
Paolo Carlo Stasolla, presidente Associazione 21 luglio

