E' disponibile il Memorandum per il Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale dell’ONU

Si è svolto lunedì 16 gennaio 2012 a Roma l’incontro di presentazione del Memorandum preparato dall’Associazione 21 luglio per il Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale dell’ONU dal titolo “Violazione della normativa nazionale, internazionale e dei diritti fondamentali dei rom e dei sinti da parte delle autorità italiane nella procedura di richiesta protezione internazionale e nella raccolta di rilievi dattiloscopici e fotografici nella città di Roma”.
Scarica il Memorandum a questo link.

Cosa puoi fare tu

 

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Firma i nostri appelli

All’interno della campagna “STOP ALL’APARTHEID DEI ROM!” l’Associazione 21 luglio lancia un appello con raccolta di firme nel quale si chiede ai futuri amministratori locali e nazionali la sospensione di ogni politica volta a reiterare la costruzione e la gestione dei “mega campi nomadi”. Firma l’appello

Destina il tuo 5 per mille all’Associazione 21 luglio

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro per il 5 per mille. Ti basterà apporre la tua firma e scrivere il nostro codice fiscale: 97598580583.
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Cosa facciamo

Ricerca e advocacy

Svolgiamo attività di ricerca sulle condizioni degli insediamenti rom in Italia, con un’attenzione specifica ai diritti dell’infanzia. Attraverso lettere, appelli, raccomandazioni, incontri e campagne esercitiamo pressione sulle istituzioni per tutelare e promuovere i diritti dell’infanzia. Vai alla pagina sui Report | Vai alla pagina sulle attività di advocacy

Azioni legali

Quando si rivela necessario, interveniamo nelle situazioni di violazione dei diritti umani e dell’infanzia o di incitamento all’odio e alla discriminazione razziale attraverso azioni legali.

Sensibilizzazione e educazione

Organizziamo campagne e eventi pubblici di sensibilizzazione e promuoviamo attività di educazione ai diritti umani. Vai alla pagina sulle attività di sensibilizzazione e educazione

Progetti

Realizziamo progetti pedagogici sperimentali rivolti all’infanzia rom e altri progetti per perseguire la mission dell’Associazione. Vai alla pagina sui Progetti in corso

Ass.21 luglio e Sucar Drom contrari a riqualificazione del "campo" di Parma

La decisione del Comune di Parma di riqualificare il “campo nomadi” di via del Cornocchio potrebbe indicare il reiterarsi di politiche discriminatorie e ghettizzanti nei confronti delle comunità rom e sinte. Lo scrivono Associazione 21 luglio e Sucar Drom in una lettera di preoccupazione congiunta inviata al sindaco di Parma Federico Pizzarotti.
La lettera si riferisce alla decisione del comune emiliano, annunciata con un comunicato stampa dello scorso 19 agosto, di «elaborare un progetto di riqualificazione del “campo” di via del Cornocchio, in linea con la nuova Legge Regionale su Sinti e Rom».
Il progetto, in particolare, prevede di «recintare e mettere in sicurezza la zona del “campo”, la predisposizione di un’area di sosta di dimensioni più limitate, il ripristino della palazzina operatori e la manutenzione del “dormitorio di emergenza” invernale», si legge nel comunicato del Comune di Parma.
Pur esprimendo apprezzamento per ogni azione pubblica volta a migliorare le condizioni igienico sanitarie delle comunità rom e sinte presenti negli insediamenti formali e informali del nostro Paese, Associazione 21 luglio e Sucar Drom definiscono «antistoriche, antieconomiche e discriminatorie quelle politiche abitative rivolte alle comunità rom basate in maniera quasi esclusiva sulla costruzione di “campi nomadi” e “aree di sosta”, che hanno come esito una situazione di ghettizzazione di fatto».
Negli ultimi trent’’anni le politiche locali italiane rivolte alle comunità rom e sinte si sono basate sulla convinzione che queste siano “nomadi” e quindi culturalmente inadatte a condurre una vita all’interno di abitazioni convenzionali.
La Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, adottata dal Governo italiano nel 2012, afferma tuttavia che nel nostro Paese «la politica amministrativa dei “campi nomadi” ha alimentato negli anni il disagio abitativo fino a divenire di conseguenza essa stessa presupposto e causa della marginalità spaziale e dell’esclusione sociale per coloro che subiscono una simile modalità abitativa»
«Le nostre organizzazioni – si legge nella lettera indirizzata al sindaco Pizzarotti da Associazione 21 luglio e Sucar Drom – condannano la scelta di qualsiasi Amministrazione locale di continuare a investire sulla “campizzazione” su base etnica di comunità rom stanziali ed esprimono la preoccupazione che la riqualificazione del nuovo “campo nomadi” di via del Cornocchio, che sembra basarsi su una nuova Legge Regionale a tutt’oggi non ancora presentata in Regione, possa rappresentare l’ennesimo sperpero di denaro pubblico che si tradurrà, nella migliore delle ipotesi, nell’abbellimento temporaneo di un ghetto».
(6 settembre 2013)
Foto: Gazzetta di Parma

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