Tag Archivio per: casilino 900

Articoli

In libreria la storia di Anina: dal Casilino 900 alla Sorbona

Oggi, 24 novembre, esce in tutte le librerie il testo di Anina Ciuciu, “Sono rom e ne sono fiera. Dalle baracche romane alla Sorbona”, pubblicato in Italia da Alegre Edizioni dopo aver venduto oltre 10 mila copie in Francia.
Il libro è un’autobiografia, la storia di Anina, che cambia il punto di vista sul popolo rom. La protagonista ha 26 anni ed è rom. Oggi studia alla Sorbona di Parigi per diventare magistrato, ma prima di riuscirci è passata attraverso incredibili difficoltà e discriminazioni. Scappata dalla Romania ha raggiunto l’Italia quando era ancora bambina. Qui ha conosciuto lo squallore dei cosiddetti “campi nomadi”, la miseria e la necessità di chiedere l’elemosina, insultata dai passanti e dai compagni di classe.
La narrazione è tutta in prima persona, un coinvolgente racconto che ripercorre con coraggio i drammatici eventi dell’infanzia fino al momento del riscatto. A Roma Anina ha vissuto per alcuni mesi nella baraccopoli del Casilino 900, dove trascorre un periodo di soprusi e umiliazioni. Tra mille peripezie fugge verso la Francia dove vive con la sua famiglia in un furgone, poi arriva la speranza: grazie all’aiuto di due donne riescono ad ottenere un appartamento.
Finalmente dopo la clandestinità arrivano il permesso di soggiorno e un lavoro regolare, che permettono ai genitori di assicurare l’istruzione dei propri figli. Fino ad oggi, con l’arrivo di Anina alla Sorbona.
Questa storia capovolge il punto di vista con cui si è abituati a guardare la realtà e permette di superare qualsiasi pregiudizio razzista. Lanciando un messaggio di speranza allo stesso popolo rom.
Dal 6 al 9 dicembre Anina sarà in Italia per un tour di presentazioni.
GUARDA LA SCHEDA DEL LIBRO
LE INIZIATIVE IN ITALIA DAL 6 AL 9 DICEMBRE:
6 dicembre ore 11,30 MILANO: Università Cattolica – Largo Gemelli, 1
6 dicembre ore 21,00 CONCOREZZO (MI): Associazione Minerva – Via Santa Marta
7 dicembre ore 18,00 TORINO: Circolo dei Lettori – Via Bogino, 9
8 dicembre ore 15,30 BOLOGNA: Atelier Sì – Via San Vitale, 69
8 dicembre ore 20,30 PISA: Chiesa Valdese – Via Derna, 13
9 dicembre ore 11,00 ROMA: Liceo Classico Visconti – Piazza del Collegio Romano, 4
9 dicembre ore 15,30 ROMA: Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Via della Ferratella in Laterano, 51 (per la partecipazione a questo evento è necessario l’accredito scrivendo NOME, COGNOME, DATA e LUOGO DI NASCITA all’indirizzo: stampa@21luglio.org)

Ennesimo sgombero di un insediamento rom a Roma

Lo sgombero di Casilino 900, nel 2010 (foto: Alessandra Quadri)

Lo sgombero di Casilino 900, nel 2010 (foto: Alessandra Quadri)


[tfg_social_share]
Alla vigilia delle celebrazioni della Giornata Internazionale dell’Infanzia, a Roma l’Amministrazione capitolina, con l’ottavo sgombero forzato di un insediamento rom effettuato dalla giunta Marino, si rende autrice di una nuova violazione dei diritti di minori rom e delle loro famiglie.
Ieri mattina alle ore 8,30 tre famiglie rom, senza preavviso, sono state sgomberate dalle forze dell’ordine dall’insediamento di via Casilina 900.
Lo sgombero, organizzato dagli agenti della polizia municipale, si è svolto in violazione delle norme di diritto internazionale ed è pertanto da considerarsi illegale.
La storia di una delle famiglie coinvolte fa pensare a quanto tali pratiche ripetute contribuiscano a minare la volontà di chi vorrebbe dare ai propri figli un po’ di “normalità” e di “dignità” nelle loro vite, dopo l’oscura pagina che la Capitale ha vissuto negli ultimi cinque anni.
Una delle tre famiglie sgomberate è costituita da marito e moglie, con 5 figli, tra i quali una bambina disabile. Il nucleo, da cinque mesi, era tornato nell’insediamento di via Casilina 900, dove aveva precedentemente vissuto dal 1984 fino allo sgombero del 2010.
Da allora è stato spostato dall’Amministrazione comunale presso fatiscenti e inadeguate strutture del Comune di Roma, sempre denominate “temporanee”, prima presso il “campo” di Gordiani, dopo nel centro di raccolta rom di via Amarilli, fino a quando, nel luglio 2013, stanco di vivere in condizioni di precarietà e di temporaneità, la famiglia è ritornata presso l’ex insediamento di via Casilina 900.
Oggi, questa famiglia si ritrova vittima per l’ennesima volta di uno sgombero forzato. Per l’ennesima volta, i due genitori e i cinque figli ricevono una proposta del Comune di Roma di sistemazione temporanea che prevede la separazione del nucleo familiare.
In seguito allo sgombero delle tre famiglie rom da via Casilina 900, le associazioni firmatarie chiedono all’Amministrazione capitolina: «Dov’è il cambiamento di rotta promesso e auspicato della giunta Marino? Perché il Municipio V ha consentito questo atto di violenza?».
Le associazioni invitano quindi Comune e Municipio a offrire un’immediata e degna soluzione abitativa alternativa ai tre nuclei familiari coinvolti nello sgombero.
Le associazioni richiamano altresì l’Amministrazione capitolina a voltare pagina una volta per tutte nelle politiche rivolte alle comunità rom e sinte di Roma e a mettere in pratica strategie efficaci atte ad affrontare il disagio abitativo delle stesse e a favorirne l’inclusione sociale.
 
Le associazioni firmatarie:
Associazione 21 luglio – Cittadinanza e Minoranze – Laboratorio Arti Civiche Università degli Studi Roma Tre – Federazione Romanì – Fondazione Romanì – Popìca Onlus

ARTICOLI CORRELATI:
Associazione 21 luglio ETS - Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma - Email: info@21luglio.org - C.F. 97598580583 - Privacy Policy - Cookie Policy