Regione Lazio: sì al Tavolo per l'inclusione dei rom

La sede della Regione Lazio, a Roma
[tfg_social_share]L’Associazione 21 luglio esprime apprezzamento per la decisione della Regione Lazio di istituire un tavolo regionale per l’inclusione dei rom e dei sinti. «Un passo importante nella direzione del superamento dei “campi rom” e dell’attuazione di efficaci percorsi di inclusione sociale», afferma l’Associazione.
Il “Tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti” sarà finalizzato alla promozione, nel Lazio, di politiche e interventi in sintonia con i principi espressi dalla Strategia Nazionale adottata dal Governo italiano, in ambito europeo, nel febbraio 2012.
Il Tavolo, così come annunciato nella determinazione dello scorso 18 febbraio della Direzione Regionale delle Politiche sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, avrà come obiettivo anche quello di coinvolgere gli enti locali, le istituzioni pubbliche e gli organismi del terzo settore, nell’implementazione di nuove strategie rivolte a rom e sinti.
Il Lazio diventa così la settima regione, in Italia, dove sono stati attivati Tavoli regionali per l’inclusione dei rom e dei sinti. Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche e Molise le regioni in cui l’iniziativa, in linea con la Strategia Nazionale, risulta già in vigore.
Per l’Associazione 21 luglio, la notizia della decisione di istituire un Tavolo regionale anche nel Lazio rappresenta il conseguimento di un’importante vittoria. Più volte, infatti, l’Associazione aveva chiesto alle autorità regionali del Lazio, potendo contare, in particolare, sull’impegno e la determinazione della Consigliera Marta Bonafoni, di dare avvio a questa iniziativa e ripensare così le politiche nei confronti delle comunità rom e sinte a Roma e nel resto della regione.
«Accogliamo la notizia della decisione della Regione Lazio con l’auspicio che possa essere il primo vero passo verso una nuova politica che prediliga la strada dell’inclusione agli approcci emergenziali», sostiene l’Associazione.
Nell’ambito della Campagna “Stop all’apartheid dei Rom!“, l’Associazione 21 luglio ha lanciato un appello con raccolta firme per chiedere a 8 Presidenti di Regione, tra cui il Lazio, di abrogare le leggi che istituiscono i “campi nomadi” nel nostro Paese, ghetti etnici che favoriscono la marginalizzazione e violano i diritti umani e dell’infanzia.

