13 febbraio 2013 – Esternazioni e iniziativa anti-rom del leghista Manes Bernardini
Nella giornata di ieri l’esponente della Lega Nord Manes Bernardini, capogruppo al Comune di Bologna e candidato al Senato alle prossime elezioni politiche, ha diramato un comunicato stampa e un volantino («Il Maggiore non è il cesso degli zingari») preannunciando l’organizzazione di una “ronda” all’interno dell’ospedale Maggiore di Bologna contro «orde di nomadi molesti che da mesi bivaccano davanti all’ospedale, tra sporcizia e degrado, infastidendo pazienti e visitatori e facendo irrispettoso chiasso». Il candidato leghista nel comunicato invoca «pugno di ferro» e la «politica della tolleranza zero» contro la presenza di «decine di nomadi e sbandati che ogni giorno, con arroganza e strafottenza, vi si recano per usurpare gli spazi e i servizi a disposizione dei pazienti e del personale lasciandoli in condizioni precarie da un punto di vista igienico-sanitario. Senza contare i numeri furti all’interno dei reparti».
Dai riscontri mediatici e dalla pagina facebook dell’esponente leghista, pare emergere come in data odierna la “ronda” non si sia limitata a presidiare l’ingresso dell’ospedale, ma sia «andata fino in fondo» giungendo ad «allontanare gli zingari dai bagni» .
Nonostante l’iniziativa potesse apparire come una critica nei confronti della giunta comunale della città di Bologna, l’Associazione 21 luglio osserva con estrema preoccupazione come questa sia sfociata in una condotta discriminatoria volta ad allontanare persone esclusivamente in quanto identificate come «zingari». Colpisce tale gesto di irresponsabilità da parte di un esponente politico candidato al Senato, che dovrebbe ben conoscere i limiti della libera manifestazione del pensiero e le particolari responsabilità che il suo esercizio comporta, tra le quali certamente di primaria importanza l’obbligo di non diffondere, alimentare o incitare all’odio razziale.
Lo scorso settembre Manes Bernardini si era già reso protagonista di altre esternazioni “anti-rom”, richiamando l’attenzione dell’Osservatorio 21 luglio che aveva provveduto a segnalare l’episodio agli organi competenti.
L’Associazione 21 luglio, a fronte dell’estrema gravità dell’episodio in questione, sta valutando l’azione più efficace da intraprendere e provvederà nelle prossime ore ad effettuare le opportune segnalazioni di fronte alle autorità e agli organi competenti.

