Esternazioni e iniziativa anti-rom del leghista Manes Bernardini
contro «orde di nomadi molesti che da mesi bivaccano davanti all’ospedale, tra sporcizia e degrado, infastidendo pazienti e visitatori e facendo irrispettoso chiasso». Il candidato leghista nel comunicato invoca «pugno di ferro» e la «politica della tolleranza zero» contro la presenza di «decine di nomadi e sbandati che ogni giorno, con arroganza e strafottenza, vi si recano per usurpare gli spazi e i servizi a disposizione dei pazienti e del personale lasciandoli in condizioni precarie da un punto di vista igienico-sanitario. Senza contare i numeri furti all’interno dei reparti». In data odierna pare emergere che la “ronda” non si sia limitata a presidiare l’ingresso dell’ospedale, ma sia «andata fino in fondo» giungendo ad «allontanare gli zingari dai bagni».
L’Associazione 21 luglio osserva con estrema preoccupazione come questa iniziativa sia sfociata in una condotta discriminatoria volta ad allontanare persone esclusivamente in quanto identificate come «zingari». Colpisce tale gesto di irresponsabilità da parte di un esponente politico candidato al Senato, che dovrebbe ben conoscere i limiti della libera manifestazione del pensiero e le particolari responsabilità che il suo esercizio comporta, tra le quali certamente di primaria importanza l’obbligo di non diffondere, alimentare o incitare all’odio razziale.
Lo scorso settembre l’Osservatorio aveva già provveduto a segnalare agli organi competenti altre iniziative “anti –rom” promosse da Manes Bernardini. L’Associazione 21 luglio, a fronte dell’estrema gravità dell’episodio in questione, sta valutando l’azione più efficace da intraprendere e provvederà nelle prossime ore ad effettuare le opportune segnalazioni di fronte alle autorità e agli organi competenti.
Vai al sito dell’Osservatorio per consultare l’articolo segnalato
(13 febbraio 2013)

