Archivio per mese: Dicembre, 2012

Pubblicati i dati dei primi mesi di attività dell'Osservatorio 21 luglio: istituzioni e media diffondono ostilità verso rom e sinti

Compito dell’Osservatorio 21 luglio è quello di monitorare e segnalare interviste e dichiarazioni che potrebbero ascriversi come incitanti all’odio e alla discriminazione e di intraprendere azioni correttive, ed eventualmente legali, a tutela delle comunità rom e sinte.

L’Osservatorio monitora ogni giorno quasi 120 fonti per un totale di oltre 60mila pagine visionate mensilmente. Impressionanti sono i dati che emergono dai primi tre mesi di attività, nei quali l’Osservatorio ha rilevato più di 300 segnalazioni. Di queste, circa la metà consistono in episodi di informazione scorretta, mentre i restanti riguardano segnalazioni valutate come frasi incitanti all’odio e alla discriminazione. Trenta sono state le azioni correttive intraprese dall’area legale dell’Associazione 21 luglio. Tra esse spiccano numerose segnalazioni all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e alla polizia postale, una dozzina di lettere di diffida ad esponenti politici ed amministratori pubblici, tre esposti all’Ordine dei giornalisti ed un esposto alla Procura della Repubblica per i messaggi contenuti nel sito del comitato romano Baracca Italia.

L’Associazione 21 luglio rileva con preoccupazione come nei casi segnalati i rom e i sinti siano dipinti come l’emblema della negatività e del pericolo. Rileva inoltre la facilità e l’irresponsabilità con cui viene diffusa l’idea che la presenza di comunità rom costituisca una minaccia per la collettività, diffondendo nella popolazione maggioritaria sentimenti xenofobi e anti-zigani.

L’Associazione 21 luglio sottolinea come l’approssimarsi del periodo elettorale coincida ancora una volta con la diffusione, da parte di alcuni rappresentanti istituzionali e dirigenti di partiti politici, di slogan a sfondo razzista e impregnati di odio razziale e con una puntuale amnesia istituzionale sui diritti che riguardano i rom e sinti.

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(10 dicembre 2012)

10 dicembre 2012: Giornata Mondiale Diritti Umani.Ass.21 luglio:«In prossimità delle elezioni si assiste ad amnesia istituzionale sui diritti di rom e sinti».L’Osservatorio su frasi di incitamento a odio e discriminazione rivela un fenomeno gravissimo

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti Umani dal titolo “La mia voce conta”, per ricordare il diritto di ogni individuo ad avere «una voce e che questa voce venga ascoltata e presa in considerazione».
In Italia, in prossimità delle annunciate elezioni locali e nazionali, sembra invece verificarsi il fenomeno inverso. Non solo molti cittadini vedono negato il proprio diritto ad essere ascoltati, ma la voce di rappresentanti istituzionali e di alcuni media finisce spesso per disseminare un clima culturale e sociale di ostilità nei confronti di particolari categorie come i rom e i sinti. E’ quanto emerge dai dati trimestrali dell’Osservatorio 21 luglio, il cui compito è quello di monitorare e segnalare interviste e dichiarazioni che potrebbero ascriversi come incitanti all’odio e alla discriminazione e di intraprendere azioni correttive, ed eventualmente legali, a tutela delle comunità rom e sinte attraverso una attività giornaliera di controllo dei giornali locali e nazionali e di blog e siti web.

Dal 15 settembre 2012 ad oggi, l’Osservatorio monitora ogni giorno quasi 120 fonti per un totale di più di 60mila pagine visionate mensilmente. Impressionanti sono i dati che emergono dai primi tre mesi di attività, nei quali l’Osservatorio ha rilevato più di 300 segnalazioni. Di queste, circa la metà consistono in episodi di informazione scorretta, mentre i restanti riguardano segnalazioni valutate come frasi incitanti all’odio e alla discriminazione. Trenta sono state le azioni correttive intraprese dall’area legale dell’Associazione 21 luglio. Tra esse spiccano numerose segnalazioni all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e alla polizia postale, una dozzina di lettere di diffida a rispettivi esponenti politici ed amministratori pubblici, tre esposti all’Ordine dei giornalisti ed un esposto alla Procura della Repubblica per i messaggi contenuti nel sito del comitato romano Baracca Italia.

L’approssimarsi del periodo elettorale coincide ancora una volta con la diffusione, da parte di alcuni rappresentanti istituzionali e dirigenti di partiti politici, di slogan a sfondo razzista e impregnati di odio razziale. L’Osservatorio rileva con preoccupazione come nei casi segnalati i rom e i sinti siano dipinti come l’emblema della negatività e del pericolo. Rileva inoltre la facilità e l’irresponsabilità con cui viene diffusa l’idea che la presenza di comunità rom costituisca una minaccia per la collettività, diffondendo nella popolazione maggioritaria sentimenti xenofobi e anti-zigani.

«Si assiste così – commenta l’Associazione 21 luglio – ad una puntuale amnesia istituzionale sui diritti che riguardano i rom e sinti, che ritorna in coincidenza con l’appuntamento elettorale».
Dai dati raccolti dall’Osservatorio emerge l’importanza oggi, Giornata Mondiale dei Diritti Umani, di “dare voce”, in maniera corretta a quanti, rom e sinti, vedono violati i loro diritti e la loro dignità. E’ altresì necessaria una riflessione sulla mancanza della consapevolezza, nel nostro Paese, del potenziale che hanno le parole nel promuovere un clima di odio e comportamenti irresponsabili e potenzialmente pericolosi.

Rom, cittadini dell'Italia che verrà

Immagine-spot-Rom-cittadiniNon tutti i rom vivono nei “campi” e non sempre l’Italia è il paese del rifiuto e dell’esclusione. Nel nostro paese 4 rom su 5 risiedono in comuni abitazioni. Molti sono cittadini italiani da diverse generazioni. Sono anche loro i cittadini dell’Italia che verrà.

Per parlare di loro e con loro, l’Associazione 21 luglio organizza a Roma venerdì 21 dicembre 2012 alle ore 17,30 “Rom, cittadini dell’Italia che verrà”, presso l’Auditorium UNICEF, via Palestro 68.

Parteciperanno: Andrea Segre, regista e autore; Paul Polansky, poeta e attivista per i diritti umani; Alex Zanotelli, missionario e coordinatore del Comitato campano con i rom; Riccardo Noury di Amnesty International, Sabrina Tosi Cambini, docente dell’Università di Verona e i giovani protagonisti rom della campagna video dell’Associazione 21 luglio “Stop all’apartheid dei Rom”, che sarà presentata nel corso della serata. Modera la giornalista Marta Bonafoni.

Per informazioni: segreteria@21luglio.org

il giorno successivo, sabato 22 dicembre 2012 alle ore 17 a Piazza del Popolo a Roma, l’Associazione 21 luglio sarà a fianco di Amnesty International per un evento dal titolo “40.000 NO alla discriminazione dei rom!“. 

Appelli

Stop all’apartheid dei Rom

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All’interno della campagna “STOP ALL’APARTHEID DEI ROM!” l’Associazione 21 luglio ha lanciato il 1° ottobre 2012 un appello con raccolta di firme nel quale si chiede ai futuri amministratori locali e nazionali la sospensione di ogni politica volta a reiterare la costruzione e la gestione dei “mega campi nomadi”. Per firmare l’appello clicca qui

Appello Il diritto all’alloggio non si sgombera

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L’Associazione 21 luglio ha lanciato a marzo 2012 un appello con raccolta firme per chiedere al sindaco di Roma Gianni Alemanno la sospensione di ogni sgombero che interessa le comunità rom e sinte che non sia accompagnato da un serio e concreto sforzo di accoglienza alternativa per i gruppi familiari. All’appello hanno aderito 2.000 firmatari, tra i quali i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Dario Fo, Erri De Luca, Moni Ovadia, Margherita Hack, Susanna Tamaro e Ascanio Celestini.

Appello Non sgomberate i miei diritti

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In un appello con raccolta firme lanciato nel 2011, l’Associazione 21 luglio ha chiesto al sindaco di Roma on. Gianni Alemanno e al Commissario straordinario per l’emergenza nomadi a Roma, dott. Giuseppe Pecoraro, di porre fine alla pratica degli sgomberi illegali e che adeguate sistemazioni alternative, accesso all’istruzione e altre forme di sostegno essenziali, vengano garantite alle famiglie dei minori rom coinvolte. All’appello hanno aderito 1.000 firmatari.

Attività di advocacy

Attraverso le attività di advocacy, l’Associazione 21 luglio cerca di influenzare l’adozione di misure e decisioni politiche, che possano avere effetto diretto sul rispetto dei diritti dell’infanzia e sull’affermazione del principio di antidiscriminazione.
Le principali modalità con le quali l’Associazione persegue il raggiungimento di questo obiettivo sono: i rapporti indirizzati alle Nazioni Unite, le campagne, gli incontri con i rappresentanti istituzionali, gli appelli e le lettere a loro indirizzate.

I rapporti per le Nazioni Unite

Gli appelli promossi e in corso

Le lettere inviate alle autorità


Attività di sensibilizzazione e educazione

Evento “Il tempo dei rom”

banner tempo rom piccoloIn occasione della Giornata Internazionale dei rom e dei sinti, l’Associazione 21 luglio e il Teatro Valle occupato hanno promosso il 7 aprile 2013 un incontro dedicato alla realtà, alla condizione umana e sociale, alla cultura dei rom e dei sinti.

Una serata di dibattito e confronto aperto sul multiforme universo rom, scandita da interventi musicali e teatrali e un aperitivo rom. Hanno partecipato all’evento: la giornalista Bianca Stancanelli, rappresentanti della comunità rom, numerose realtà dell’associazionismo operanti a Roma e in Italia, il poeta, scrittore e attivista Paul Polansky, Djovedì Django e Errichetta Underground, l’autore attore Pino Petruzzelli, le danzatrici Barbara Breyhan e Daniela Evangelista, Debora Longini e Daniela Bruno, il musicista percussionista Ivan Macera, il maestro Mauro Tiberi, il reporter Stefano Liberti e il regista Enrico Parenti.

 

Campagna “Stop all’apartheid dei Rom”

cartolina stop apartheidL’Associazione 21 luglio ha lanciato il 1° ottobre 2012 la campagna nazionale “Stop all’apartheid dei Rom!”. La campagna vuole rappresentare uno spazio di resistenza pacifica alle continue violazioni dei diritti umani. Con essa l’Associazione intende rivolgersi a quanti nella società civile italiana ancora credono che i diritti dei rom rappresentino i diritti di ogni cittadino e che solo partendo dalla tutela dagli “ultimi” della scala sociale sarà possibile costruire un nuovo Paese e una nuova città.

All’interno della campagna, che sarà attiva per tutto l’arco temporale elettorale, saranno previste una serie di azioni per condannare e denunciare le politiche praticate in diverse città italiane e segnate dalla discriminazione istituzionale, per individuare e proporre le alternative migliori e per sostenere quanti, anche in campagna elettorale, avranno la forza e il coraggio di parlare di politiche nuove, che prevedano la restituzione di una cittadinanza effettiva a ogni rom.

 

Evento “Pensare Contro-campo”

banner piccoloIl 16 ottobre 2012, giornata che ricorda la deportazione degli ebrei della città di Roma avvenuta nel 1943, l’Associazione 21 luglio ha organizzato a Roma presso il Teatro Palladium una serata di approfondimento, dibattito, cultura e musica per riflettere su quali siano le migliori politiche da promuovere per un superamento definitivo dei “mega campi monoetnici”all’interno dei quali negli ultimi decenni sono state concentrate in Italia le popolazioni rom e sinte.

All’evento hanno partecipato: Dezideriu Gergely, rom e direttore del Centro Europeo per i Diritti dei Rom con sede a Budapest, Zeljko Jovanovic, anch’egli rom e direttore di Open Society Roma Initiatives, Carlotta Sami, direttrice della sezione italiana di Amnesty International, la vice presidente del Senato Emma Bonino, Monica Rossi, ricercatrice del C.N.R.; il ricercatore dell’Università Roma Tre Ulderico Daniele, Nando Sigona, del Centro Studi sui Rifugiati dell’Università di Oxford e il presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani del Senato Pietro Marcenaro, Francesco Careri, ricercatore dell’Università Roma Tre e Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana.

La serata è stata scandita dalla musica del maestro rom Jovica Jovic, dei Muzikanti di Balval e del celebre clarinettista Gabriele Coen.

 

Evento “Porrajmos. Sterminio e resistenza del popolo rom”

porrajmos-1Il 4 marzo 2012 l’Associazione 21 luglio insieme a Popica Onlus ha organizzato presso il Teatro Valle di Roma un evento dal titolo “Porrajmos. Sterminio e resistenza del popolo rom”.

La serata ha visto la partecipazione di circa 700 persone che hanno vissuto una serata di musica, balli e riflessioni. Nel corso dell’evento è stata lanciata la campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera”, per chiedere la sospensione degli sgomberi forzati nella città di Roma.

Il sito Baraccaitalia.com alimenta odio e intolleranza: l'esposto dell'Associazione 21 luglio

Oltre ad essere altamente offensivi e lesivi della dignità umana, i contenuti del sito sono suscettibili di alimentare un clima di intolleranza e odio contro le comunità rom, che, come ampiamente documentato dagli organismi delle Nazioni Unite e da varie organizzazioni internazionali a protezione dei diritti umani, si vedono quotidianamente negati diritti fondamentali e vivono in una costante situazione di discriminazione.

Approfondisci la notizia sul sito dell’Osservatorio 21 luglio

Lavora con noi

Al momento non ci sono posizioni aperte. E’ possibile inviare la propria candidatura spontanea a: personale@21luglio.org

 

 

Progetti in corso

Progetto “National campaign Stop Roma Apartheid”

headline bollino stop apartheid

Il progetto ha l’obiettivo di supportare e rafforzare la campagna nazionale “Stop all’apartheid dei rom”, lanciata dall’Associazione 21 luglio ad ottobre 2012. Obiettivo principale del progetto è la fine delle politiche discriminatorie e segregative verso i rom a Roma e in Italia e l’adozione di politiche inclusive.

Le attività che verranno implementate nell’ambito del progetto saranno: una ricerca sulle condizioni delle comunità rom in Italia, anche al fine di valutare l’applicazione della “Strategia Nazionale di inclusione dei rom, sinti e camminanti”; attività di advocacy a livello locale e nazionale; il possibile avvio di azioni legali, nel caso di violazioni dei diritti umani; attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di formazione di giovani attivisti rom. Avviato il 1° agosto 2013, il progetto avrà una durata di 12 mesi ed è finanziato da Bernard Van Leer Foundation.


Progetto “Danzare la vita”

Foto-Danzare-la-vita-180x122Il progetto “Danzare la vita” ha l’obiettivo di promuovere le condizioni mediante le quali i bambini rom possano superare le barriere dell’esclusione e della marginalità a partire dall’ambito scolastico.

L’obiettivo del progetto è perseguito ponendo al centro l’arte come strumento di educazione. Il progetto coinvolge 24 minori rom e non rom di un Istituto Comprensivo di Roma che partecipano ad incontri di danzaterapia, di flamenco e di danza teatrale. Avviato il 1° marzo 2013, il progetto durerà 10 mesi. E’ co-finanziato dalla Fondazione Alta Mane Italia.

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Progetto “Italian Roma Rights Project 2”

2009 04 26 ROM 045 piccolaQuesto progetto, avviato il 1° gennaio 2013 per la durata di un anno, prevede come attività principali: il monitoraggio delle condizioni di vita delle comunità rom a Roma, la promozione di attività di advocacy ed eventuali azioni legali per affermarne i diritti, la realizzazione di tre rapporti di ricerca, l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la formazione di un gruppo di giovani attivisti rom sui diritti umani, affinché possano essere coinvolti nelle attività di advocacy dell’Associazione 21 luglio.

Obiettivi del progetto sono: l’implementazione effettiva della “Strategia Nazionale per l’inclusione di rom, sinti e camminanti” a livello locale; la partecipazione diretta degli attivisti rom formati in attività di advocacy e la sensibilizzazione delle autorità locali e dell’opinione pubblica sulle politiche segregative e discriminatorie del Comune di Roma verso le comunità rom e sinte. Il progetto è finanziato da Foundation Open Society Institute.


Progetto Mario: azione congiunta per la protezione dei bambini migranti provenienti dall’Europa centro e sudorientale dall’abuso, dallo sfruttamento e dal trafficking in Europa

Logo-MarioIl progetto “Mario”, coordinato dalla Fondazione Terre des Hommes in Ungheria, ha l’obiettivo principale di assicurare ai bambini migranti provenienti dai paesi dell’Europa centro e sudorientale che necessitano di protezione e che sono a rischio di abusi, di sfruttamento e di trafficking, l’accesso ai servizi adatti ai loro bisogni.

Il progetto, che coinvolge 19 partner da 15 paesi europei, è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Daphne III della Direzione Generale Giustizia e da Oak Foundation. L’Associazione 21 luglio è il partner italiano del progetto che, iniziato il 1° gennaio 2013, avrà la durata di 2 anni.


Progetto “Libro bianco sulla condizione dei minori rom in Italia”

bambineE’ iniziato il 1° gennaio 2013 il progetto dell’Associazione 21 luglio che prevede la realizzazione di un “Libro bianco sulla condizione dei minori rom in Italia”. Il progetto ha gli obiettivi di: raccogliere e divulgare accurati dati qualitativi e quantitativi circa la condizione sociale, sanitaria e culturale dei minori rom presenti negli insediamenti formali e informali italiani; individuare buone prassi per assicurarne la fruizione a molteplici attori della società civile; illustrare linee guida al fine della messa in atto di politiche mirate al rispetto dei diritti umani e dell’infanzia.

Le città coinvolte nel progetto sono: Milano, Torino, Pisa, Roma, Napoli, Oristano, Lecce, Cosenza e Palermo. Il progetto ha la durata di un anno ed è co-finanziato dalla Tavola Valdese.

 

Osservatorio 21 luglio

logoOsservatorio ROSSOL’Osservatorio 21 luglio è un progetto dell’Associazione 21 luglio che si pone l’obiettivo di tutelare le minoranze, con una particolare attenzione verso le comunità rom e sinte, da condotte discriminatorie e incitanti all’odio attraverso una costante attività di controllo di giornali locali e nazionali e di siti web. 

Per ogni condotta discriminatoria e/o incitante l’odio razziale riscontrata, l’Osservatorio 21 luglio provvede, previo studio caso per caso, all’invio di una diffida ai soggetti interessati e di una segnalazione agli organi competenti. In assenza della presa di misure correttive e al reiterarsi della condotta, viene valutata l’opportunità di intraprendere un’azione legale. L’Osservatorio 21 luglio è finanziato dall’Open Society Foundations, con il contributo della Fondazione Migrantes.

Il sito del progetto: http://www.osservatorio21luglio.org/


Progetto “Sar San – Alle porte della città”

Logo-Sar-SanIl progetto Sa’r San, avviato a gennaio 2012, ha come obiettivo la promozione ed il rinforzo dei diritti e del benessere dei bambini e delle famiglie Rom che vivono nel quartiere di Roma di Tor Sapienza e la creazione di pre-condizioni favorevoli per la loro inclusione sociale e sviluppo comunitario.

Il progetto opera verso questo scopo attraverso l’offerta di un processo d’apprendimento integrato e multi-direzionale, espressivo e partecipato che crea occasioni – programmate all’interno di Laboratori di Arte e Cultura Creativa con sede nel Centro Michele Testa – in cui bambini e adulti possono esprimere sentimenti ed idee, bisogni e culture, incontrare altri, acquisire auto-stima e costruire capacità cognitive e relazionali.

Promosso dalla Cooperativa ABCittà in partenariato con l’Associazione 21 luglio, il Laboratorio Arti Civiche dell’Università Roma Tre e il Centro Culturale Michele Testa, il progetto è finanziato da Bernard Van Leer Foundation.

Guarda il video del progetto

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