Archivio per anno: 2012

8 aprile 2012 – In occasione della Giornata Internazionale del popolo rom, anche Rita Levi Montalcini chiede la sospensione degli sgomberi forzati a Roma. Un concerto si terrà a Roma per rilanciare l'appello che è stato firmato da più di 1600 persone

 

Roma, 08.04.2012

 

La senatrice a vita e premio Nobel Rita Levi-Montalcini ha firmato l’appello “Il diritto all’alloggio non si sgombera” lanciato dall’Associazione 21 luglio per chiedere alle autorità locali la sospensione degli sgomberi forzati delle comunità rom nella città di Roma. La firma della senatrice è stata posta proprio a ridosso della Giornata Internazionale del popolo rom che si celebra in tutto il mondo domenica 8 aprile 2012.

Malgrado l’appello abbia registrato sinora più di 1600 firme con la partecipazione di circa 70 associazioni (a cui aderiscono circa 65.000 soci) e di esponenti del mondo dell’arte e della cultura -dal premio Nobel Dario Fo, allo scrittore Erri De Luca, dal sacerdote don Luigi Ciotti all’attore Moni Ovadia, dall’astrofisica Margherita Hack alla scrittrice Susanna Tamaro-, proseguono nella città di Roma gli sgomberi delle comunità rom con frequenza quasi giornaliera.

Secondo il monitoraggio effettuato dall’Associazione 21 luglio sono stati 435 gli sgomberi delle comunità rom svolti all’interno del Piano Nomadi della giunta capitolina. Nel 2010 si sono registrati 170 sgomberi, nel 2011, 245 e in questi primi mesi del 2012 quasi 20 sgomberi. La politica basata sugli sgomberi, costata fino a ora 6,5 milioni di euro, ha portato a una frammentazione degli insediamenti che dagli 80  informali, censiti dalle autorità nella primavera del 2009 si è passati agli attuali 289. Solo a un decimo delle persone sgomberate è stata offerta una sistemazione alternativa che però, comportando la divisione del nucleo familiare, è stata accettata solo da poche decine di donne rom che per un tempo molto limitato hanno potuto usufruire delle strutture comunali deputate all’accoglienza di donne con bambini.

L’Associazione 21 luglio ha più volte dimostrato le gravi violazioni dei diritti umani e dell’infanzia che, come un filo rosso, hanno attraversato ogni sgombero pianificato dall’amministrazione locale. Per tale ragione, nell’appello lanciato dall’Associazione 21 luglio, viene chiesta l’immediata sospensione di ogni sgombero che non sia accompagnato da una alternativa alloggiativa adeguata.

In occasione della Giornata Internazionale del popolo rom, l’Associazione 21 luglio rilancia l’appello “Il diritto all’alloggio non si sgombera” all’interno di una serata con ingresso libero organizzata in collaborazione con Amnesty International. Giovedi 12 aprile 2012 alle ore 20,00 presso il centro Brancaleone in via Levanna, 11 a Roma, l’Alexian Group, diretto da Santino Spinelli si esibirà un concerto.

19 marzo 2012 – L'ONU richiama l'Italia per gli sgomberi delle comunità rom. Anche il Premio Nobel Dario Fo firma l'appello lanciato dall'Associazione 21 luglio contro gli sgomberi nella città di Roma. In pochi giorni 1.200 firme raccolte!

 

Roma, 19.03.2012

Domenica 4 marzo 2012 l’Associazione 21 luglio ha lanciato l’appello nazionale “Il diritto all’alloggio non si sgombera” per chiedere la sospensione immediata di ogni sgombero, che interessa le comunità rom e sinte all’interno del Comune di Roma, che non sia accompagnato da un serio e concreto sforzo di accoglienza alternativa per i gruppi familiari.

Ogni anno nella città di Roma centinaia di bambini rom sono sgomberati con le loro famiglie dagli insediamenti informali della Capitale senza che sia loro offerta una soluzione alternativa adeguata, dimenticando che, secondo le norme e le convenzioni internazionali, gli sgomberi forzati rappresentano una violazione del diritto a un alloggio adeguato. Sono stati 427 gli sgomberi forzati senza alternativa realizzati dal Comune di Roma negli ultimi 2 anni e il più delle  volte ogni singola procedura di garanzia del diritto individuale è stata ignorata.

Il 16 novembre 2011 il Consiglio di Stato (sentenza n. 6050) ha dichiarato l’illegittimità del Decreto Emergenza Nomadi e conseguentemente di tutti gli atti commissariali derivati; nel gennaio 2012, l’Associazione 21 luglio e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom, hanno presentato al Comitato per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale delle Nazioni Unite (CERD), un rapporto congiunto nel quale veniva segnalato come le autorità italiane nazionali e locali abbiano «sistematicamente violato il diritto all’alloggio nelle procedure di sgombero che hanno coinvolto le famiglie rom».

Il 15 marzo 2012 le Nazioni Unite hanno reso pubbliche le osservazioni conclusive del CERD rivolte alle autorità italiane, in cui si deplorano «gli sgomberi mirati delle comunità rom e sinte che hanno avuto luogo dal 2008 nel contesto del Decreto Emergenza Nomadi e rileva con preoccupazione la mancanza di adozione di misure correttive, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato abbia annullato nel novembre 2011 il Decreto Emergenza Nomadi». Lo stesso Comitato invita l’Italia «ad adottare le misure necessarie per evitare gli sgomberi forzati e a fornire a queste comunità un alloggio alternativo adeguato».

L’Associazione 21 luglio esprime profondo apprezzamento per le conclusioni a cui il Comitato delle Nazioni Unite è giunto che appaiono perfettamente in linea con i contenuti dell’appello e con le urgenti richieste in esso formulate per la salvaguardia del diritto all’alloggio.

Nel primi 15 giorni della campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera” sono state circa 1200 le firme raccolte e circa 60 sono le associazioni che hanno aderito. Numerosi esponenti del mondo intellettuale e artistico, tra cui Erri de Luca, Franca Rame, Moni Ovadia, Margherita Hack e Ascanio Celestini stanno supportando l’appello nazionale che proseguirà nelle prossime settimane con aggiornamenti visibili sul sito dell’Associazione 21 luglio. Oggi è stata ufficializzata l’adesione alla campagna del Premio Nobel per la letteratura Dario Fo.

Il testo dell’appello “Il diritto all’alloggio non si sgombera” e gli aggiornamenti sulla campagna sono pubblicati sul sito dell’associazione www.21luglio.com. È possibile seguire gli aggiornamenti anche su twitter @StopSgomberi e su facebook alla pagina “Il diritto all’alloggio non si sgombera”.

28 febbraio 2012 – Dopo il freddo riprende il piano sgomberi di Roma Capitale. L'Associazione 21 luglio prepara il lancio di un appello nazionale contro gli sgomberi dei rom e sinti a Roma Hanno già aderito intellettuali, scienziati e artisti

 

Roma, 28.04.2012

 

Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha ripreso il piano degli sgomberi che ha coinvolto le comunità rom e sinte della capitale. Si tratta della prima importante azione successiva alla sentenza del Consiglio di Stato che aveva dichiarato la «illeggittimità» dello stato di emergenza riferito alla presenza degli «insediamenti di comunità nomadi».

Venerdì 24 febbraio le forze di polizia hanno proceduto allo sgombero di un insediamento informale in zona Laurentina – Acqua Acetosa Ostiense e alla distruzione di alcune abitazioni abitate da famiglie rom in zona Tor Sapienza. Lunedì 27 febbraio si è invece proceduto all’abbattimento di una dozzina di baracche limitrofe all’insediamento di via del Baiardo con l’allontanamento di circa 60 persone tra le quali diverse donne e bambini definite dal presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori, come «presenze invadenti e sgradevoli». Nella giornata di oggi proseguono senza sosta gli abbattimenti delle abitazioni degli insediamenti spontanei sorti in prossimità di via del Baiardo.

L’Associazione 21 luglio ha più volte segnalato come le azioni di sgombero condotte dalle autorità romane fossero svolte in maniera illegale e senza rispettare quanto stabilito da norme e convenzioni internazionali. Recentemente autorevoli voci si solo levate su questo delicato tema, denunciando le gravi violazioni riscontrate in Italia.

Nel gennaio 2012, il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha constatato come la situazione dell’Italia non è conforme all’articolo 31 (Diritto all’alloggio) della Carta Sociale Europea. Per il Comitato Europeo dei Diritti Sociali infatti «le misure prese dalle autorità pubbliche [ndr. italiane] per migliorare le condizioni di abitative particolarmente precarie per la maggior parte dei Rom in Italia sono inadeguate»…«le iniziative intraprese per ridurre il numero dei senza-fissa dimora sono insufficienti» e «Le operazioni di polizia negli insediamenti rom e sinti non sono state condotte nel rispetto della dignità delle persone e i soggetti responsabili della distruzione degli oggetti personali (…) non sono stati sempre oggetto di inchieste ne, una volta identificati, sono stati condannati per le loro azioni».

Nel suo rapporto pubblicato in data 21 febbraio 2012 la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI) ha esortato «le autorità italiane a garantire a tutti i rom che possono essere sgomberati dalle loro abitazioni il rispetto di tutte le garanzie previste dal diritto internazionale in materia» sottolineando «che le persone interessate devono essere avvertite preventivamente di ogni progetto di espulsione dalle loro abitazioni e devono godere di una protezione giuridica adeguata, né devono essere espulse dalle loro abitazioni senza che sia offerta loro la possibilità di essere rialloggiate in abitazioni decenti».

L’Associazione 21 luglio esprime profonda preoccupazione per le azioni che l’amministrazione comunale sta attuando negli ultimi due anni allontanando, in più di 400 sgomberi forzati e con un altissimo costo economico (più di 6 milioni di euro), le comunità rom dagli insediamenti informali con il fine esclusivo di spostarle da una parte all’altra della città fino al successivo, inutile, inefficace, illegale sgombero.

Per tale ragione l’Associazione 21 luglio, domenica 4 marzo, alle ore 18,00, presso il teatro Valle Occupato di Roma, lancerà un appello nazionale denominato “Il diritto all’alloggio non si sgombera”. All’appello, come primi firmatari, hanno già aderito intellettuali italiani, scienziati e artisti riconosciuti e apprezzati per il loro impegno sociale. L’appello vuole promuovere una mobilitazione della società civile italiana contro le azioni che il Comune di Roma, violando i più elementari diritti umani e incurante delle raccomandazioni europee, sta pianificando da tempo contro le comunità rom e sinte.

I video dell'appello Il diritto all'alloggio non si sgombera

{youtube}88IEdwVglYw|255|175|{/youtube}

 

{youtube}wbGS0AiAP-0|255|175|{/youtube}

 

{youtube}7rtLwEoBkQE|255|175|{/youtube}

 

{youtube}ChD-Z0d-xzU|255|175|{/youtube}

 

{youtube}PeElhst4THw|255|175|{/youtube}

 

{youtube}qrfKGGUkpcU|255|175|{/youtube}

Pasquetta solidale

Quest’anno la giornata ha posto l’accento sul diritto alla casa per le comunità rom collegato alle centinaia di sgomberi forzati dai campi in cui le condizioni di vita violano il diritto a vivere in alloggi sicuri, all’interno di strutture idonee e rispettando le condizioni igienico-sanitarie.
A Roma l’iniziativa si è tenuta il 9 aprile in zona Togliatti, nella periferia orientale della capitale, in un campo sgombrato a fine marzo, dove i volontari dell’Associazione 21 luglio e gli attivisti di Amnesty hanno trascorso la “Pasquetta” insieme a donne, uomini e bambini rom, con attività ludiche, giocando a calcetto e condividendo cibo e musica, scambiandosi esperienze e tradizioni.

(9 aprile 2012)

Associazione 21 luglio (Association 21 julliet)

 

L’Association 21 luglio (21 juillet) œuvre pour la défense des droits de l’homme en général, avec une attention et un souci particulier pour les droits des enfants.

Elle promeut des campagnes sur des questions spécifiques, conduit des recherches, soutient des projets, organise des événements et lance des appels, en vue de faire naître et de développer une conscience critique. L’Association 21 luglio combat toutes les formes directes et indirectes de discrimination, et protège les droits des enfants, notamment de ceux qui se trouvent en situation de fragilité, comme les enfants roms vivant dans les campements, autorisés ou « informels ».

Entre autres initiatives, elle a présenté un Mémorandum au Comité des Nations unies pour l’élimination de la discrimination raciale (2012), un Rapport parallèle au Comité des droits de l’enfant des Nations Unies portant sur la situation en Italie (2011), ainsi qu’un Rapport à la Commission Européenne, portant sur la question de la condition des enfants roms en Italie(2011).

L’Association 21 luglio est membre du Bureau d’Information Européen sur les Roms (European Roma Information Office) et du Réseau Européen contre le Racisme (European Network Against Racism). En Italie, elle est également membre du Bureau National (italien) contre la Discrimination Raciale (UNAR), ainsi que de la Fédération Romanì.

L’Association 21 luglio a conduit de nombreuses recherches sur la condition des communautés roms en Italie.

Télécharger le CV de l’association.

Associazione 21 luglio (Association 21 July)

Associazione 21 luglio is an independent not-for-profit organization committed to the promotion of the rights of the Roma and Sinti communities in Italy, mainly through the protection of children’s rights and the fight against any form of discrimination and intolerance.

OUR ACTIVITIES

Research and monitoring
Associazione 21 luglio’s research department produces reports on a regular basis that contain data and information on the living conditions of Roma and Sinti in Italy. With our reports we monitor and we speak out against any form of discrimination, segregation and violation of human rights caused by local and national policies. Housing, health, security, education and legal status are among the main issues considered.

Advocacy
Research is the basis of the Association’s advocacy actions. We present our reports to institutions and political decision makers, we organize visits in the “camps” with members of the Italian Parliament and European authorities, we draft recommendations, we disseminate letters and public appeals, we prepare reports for the United Nations. The aim of our advocacy strategies is to influence change in the political measures which produce ethnic marginalization.

Web and media monitoring
The Observatory 21 luglio constantly monitors media, blogs and websites across Italy that could disseminate discriminatory messages or incitement to racial hatred towards Roma and Sinti. Following the analysis of every single case, the Observatory, when needed, can put into practice a corrective action by sending a letter of injunction to the subjects involved and informing the competent agencies.

Legal actions
When necessary, the Association undertakes legal actions related to situations of violations of human and children rights and incitement to racial hatred. The Association evaluates pleas to the judicial authorities even in cases of discriminatory behaviors perpetrated through the media and the web.

Awareness-raising activities
Associazione 21 luglio conducts activities to raise awareness of human rights violations and promotes positive models and experiences, in order to eradicate widespread preconceptions and stereotypes linked to Roma and Sinti in Italy.

Projects
The Association’s education department implements projects aimed towards the development of the social rights of children and adolescents livibng in conditions of disease and social fragility. Another crucial activity is the organization of training classes addressed towards young Roma human rights activists, with a particular focus on the participation of women.

Download the CV of the association

Due nuovi sgomberi a Roma

sgombero-1

Due sgomberi sono stati effettuati il 26 marzo a Roma. Il primo ha coinvolto tre nuclei familiari, che sono stati allontanati con le loro cose e le cui abitazioni sono state distrutte. Il secondo è stato effettuato in Via Palaia, tra Viale Newton e il quartiere Portuense. Si è trattato del 432° e del 433° sgombero del Piano Nomadi di Roma.

Incontro con il Commissario europeo Reding e il Ministro Riccardi

camera

Si terrà giovedì 29 marzo presso la Camera dei Deputati un incontro dal titolo “Dalla esclusione alla inclusione. Strategia europea e azione italiana sul caso dei Rom”, al quale parteciperanno Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la Giustizia, i diritti umani e la cittadinanza e Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione. All’incontro parteciperà una delegazione dell’Associazione 21 luglio.

431° sgombero del Piano Nomadi a Roma

foto-n.-4

E’ stato effettuato venerdì 23 marzo lo sgombero di un insediamento nella zona di Fonte Laurentina, Municipio XII di Roma. Si è trattato del 431° sgombero del Piano Nomadi di Roma. Le persone allontanate sarebbero state circa un centinaio e le abitazioni distrutte circa quaranta.

 

Associazione 21 luglio ETS - Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma - Email: info@21luglio.org - C.F. 97598580583 - Privacy Policy - Cookie Policy