Archivio per mese: Aprile, 2013

L'Associazione 21 luglio invia una lettera di diffida al candidato sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle

Proprio l’8 aprile 2013, quando la comunità internazionale celebra la Giornata Internazionale dei rom e dei sinti, sono apparse sulla pagina facebook di Marcello De Vito alcune dichiarazioni accompagnate da un volantino del Movimento 5 Stelle raffigurante, da una parte, una donna probabilmente rom intenta a imbucare nell’urna una scheda di voto per le primarie del Pd e dall’altra, un gruppo di persone appartenenti probabilmente alla stessa comunità in fila presso un gazebo dello stesso partito con la didascalia “10 euro ai Rom per votare alle primarie e “Il 23 marzo il Pdl paga 10 euro e il pranzo a chi sostiene Berlusconi in piazza del Popolo. Il 7 aprile il Pd paga 10 euro tutti i Rom che lo votano per le primarie. Siamo primo partito in Italia senza comprare nessuno”.

«Tali dichiarazioni – si legge nella diffida inviata dall’Associazione 21 luglio – hanno un impatto fortemente negativo e penalizzante» anche perché viene affermato «senza dati e prove oggettive, che le comunità rom si sono recate al voto delle primarie dietro corrispettivo di una somma di denaro. Esse, per come formulate, possono esser suscettibili di diffondere nell’immaginario collettivo una visione delle comunità rom presenti sul territorio distorta e marcata da stereotipi e pregiudizi».

L’Associazione ha inoltre invitato il candidato sindaco a rimuovere l’immagine e le dichiarazioni che alimentano sentimenti anti-rom.

Secondo l’Associazione 21 luglio sarebbe opportuno che i diversi soggetti candidati a governare la città di Roma si soffermassero maggiormente sui programmi e sui contenuti piuttosto che, come già fatto nel passato, decidere di strappare il consenso attraverso la diffusione di immagini, affermazioni e dichiarazioni che offendono la dignità umana e alimentano la xenofobia e l’antigitanismo.

Giornata internazionale dei rom e dei sinti. La Presidente Boldrini riceve l'Associazione 21 luglio insieme a una delegazione di rom e sinti

Gli 8 giovani provengono da storie ed esperienze differenti e rappresentano le diverse realtà della vita dei rom in Italia. Nonostante le diversità il filo rosso della discriminazione accompagna l’esperienza di ogni componente della comunità rom, al di là dello status giuridico e sociale.

«Le discriminazioni verso le comunità rom – hanno raccontato i giovani attivisti nel corso dell’incontro – iniziate dal loro arrivo in Europa almeno cinque secoli fa e culminate con il Porrajmos, in cui persero la vita nei campi di sterminio nazisti almeno 500.000 rom e sinti, non sono certo in diminuzione». In tutta Europa, ampiamente considerata baluardo della protezione e della tutela dei diritti umani, Italia compresa, assistiamo a sempre maggiori fenomeni di intolleranza nei confronti di questa minoranza non riconosciuta.

La delegazione dell’Associazione 21 luglio che ha partecipato all’incontro ha ricordato come «nel corso dei secoli, le comunità rom e sinte sono spesso state discriminate, emarginate e stigmatizzate, malgrado l’articolo 3 della Costituzione riconosca la pari dignità sociale a tutti i cittadini. La generalizzata e pregiudizievole tendenza a legare all’immagine dei rom e dei sinti ogni forma di devianza e di criminalità risulta costantemente confermata nell’opinione pubblica, connotando negativamente le comunità rom e sinte».

La Presidente Laura Boldrini ha incoraggiato i giovani ragazzi rom a portare avanti i propri sogni e ad essere orgogliosi della loro appartenenza, con la consapevolezza che hanno un patrimonio da tutelare: la loro identità.

Secondo l’Associazione 21 luglio, è importante rafforzare in Italia gli interventi volti a superare approcci di tipo assistenzialista o emergenziale, per garantire alle comunità rom e sinte l’uguaglianza, la parità di trattamento e la titolarità dei diritti fondamentali e dei doveri inderogabili. «Il primo passo – ha dichiarato l’Associazione 21 luglio – è il riconoscimento della minoranza rom in Italia, come più volte richiesto da diversi organismi internazionali».

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8 aprile 2013 – Giornata internazionale dei rom e dei sinti. La Presidente della Camera Laura Boldrini riceve l'Associazione 21 luglio insieme a una delegazione di giovani rom e sinti

L’8 aprile si celebra in tutto il mondo il Romano Dives, la giornata internazionale dei rom e dei sinti. Per ricordare questo giorno, una delegazione di giovani rom e sinti, accompagnata dall’Associazione 21 luglio, è stata ricevuta questa mattina dalla presidente della Camera on. Laura Boldrini nel palazzo Montecitorio. Gli 8 giovani provengono da storie ed esperienze diverse. Tra loro, una giovane donna che ha raccontato cosa significa essere madre all’interno di uno dei «villaggi attrezzati» della Capitale, un ragazzo rom rumeno, sgomberato più volte con la sua famiglia, una ragazza laureata in lettere e proveniente da Melfi, una giovane adolescente apolide di fatto, un ragazzo attore e cantante che vive in una micro area della periferia di Milano.

Se le comunità rom rappresentano nel nostro Paese una realtà estremamente eterogenea, con storie e vissuti differenti, il filo rosso della discriminazione accompagna l’esperienza di ogni suo componente, al di là del suo status giuridico e sociale.

«Le discriminazioni verso le comunità rom – hanno raccontato i giovani attivisti nel corso dell’incontro – iniziate dal loro arrivo in Europa almeno cinque secoli fa e culminate con il Porrajmos, in cui persero la vita nei campi di sterminio nazisti almeno 500.000 rom e sinti, non sono certo in diminuzione». In tutta Europa, ampiamente considerata baluardo della protezione e della tutela dei diritti umani, Italia compresa, assistiamo a sempre maggiori fenomeni di intolleranza nei confronti di questa minoranza non riconosciuta.

All’incontro ha partecipato anche una delegazione dell’Associazione 21 luglio che ha fatto presente come «nel corso dei secoli, le comunità rom e sinte sono spesso state discriminate, emarginate e stigmatizzate, malgrado l’articolo 3 della Costituzione riconosca la pari dignità sociale a tutti i cittadini. La generalizzata e pregiudizievole tendenza a legare all’immagine dei rom e dei sinti ogni forma di devianza e di criminalità risulta costantemente confermata nell’opinione pubblica, connotando negativamente le comunità rom e sinte».

La Presidente Laura Boldrini ha incoraggiato i giovani ragazzi rom a portare avanti i propri sogni e ad essere orgogliosi della loro appartenenza, con la consapevolezza che hanno un patrimonio da tutelare: la loro identità.

Secondo l’Associazione 21 luglio, è importante rafforzare in Italia gli interventi volti a superare approcci di tipo assistenzialista o emergenziale, per attuare nei confronti delle comunità rom e sinte misure adeguate al fine di affermare, in linea con l’articolo 3 della Costituzione italiana, l’uguaglianza, la parità di trattamento e, così come sancito dall’articolo 2 della medesima Costituzione, la titolarità dei diritti fondamentali e dei doveri inderogabili. «Il primo passo – ha dichiarato l’Associazione 21 luglio – è il riconoscimento della minoranza rom in Italia, come più volte richiesto da diversi organismi internazionali».

Il tempo dei rom – Programma

Roma – Teatro Valle Occupato –  Domenica 7 aprile 2013

Prima parte
A partire dalle ore 17.30
–    Apre la serata l’autore attore Pino Petruzzelli in “Non chiamarmi zingaro”, estratto dal suo repertorio teatrale;
–    Tavola rotonda moderata dalla giornalista Bianca Stancanelli, con la partecipazione delle comunità rom di Roma e dei rappresentanti delle organizzazioni: Amnesty International, ARCI Solidarietà, Caritas diocesana, Casa dei Diritti Sociali, Comunità di sant’Egidio, Cooperativa Bottega Solidale, Cooperativa Sociale Ermes,  Popìca Onlus.
–    Documentario “Campo Sosta” sul campo rom di via di Salone a Roma, prodotto da ZaLab e realizzato da Stefano Liberti ed Enrico Parenti.

Ore 19.30
–    Presentazione dell’edizione italiana della raccolta di poesie del poeta, scrittore a attivista Paul Polansky, “Cry, Gypsy. Poems of Germany’s Forced Deportations of Kosovo Roma, 2008-2012”.
La presentazione sarà corredata dalla proiezione dei ritratti fotografici di Paul Polansky, racconto per immagini della sua “vita con gli Zingari” nei Balcani, in Italia e in India, dalla lettura delle sue poesie, dai contributi artistici del Teatro Valle occupato.

Ore 20.00
–      Aperitivo rom accompagnato dalla musica dei Djovedì Django

Seconda parte
A partire dalle ore 20.30
–    Esecuzione musicale dei Djovedì Django e performances di danza spagnola e tradizionale egiziana della danzatrice  Barbara Breyhan;
–    Performance delle vocalist Debora Longini, il cui canto attingerà alla tradizione popolare rom abruzzese e Daniela Bruno, accompagnate dalla danza di Daniela Evangelista, dalle percussioni del musicista Ivan Macera e dal maestro Mauro Tiberi, musicista, polistrumentista e ricercatore vocale, esperto di canto difonico e diverse tecniche e stili di Canto Tradizionale, che si esibirà anche in una sua performance;
–    Chiude la seconda parte l’autore attore Pino Petruzzelli in “L’olocausto dimenticato”, estratto dal suo repertorio teatrale.

 

Terza parte
A partire dalle ore 22.00
–    Concerto dell’ensemble degli Errichetta Underground, formazione di musica Balkan e Klezmer.

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