Archivio per mese: Agosto, 2015

Accogliamoci: concerto gratuito

La raccolta firme della Campagna Accogliamoci – per una Capitale senza più ruspe né ghetti – chiude in bellezza.
Martedì 8 settembre, a partire dalle ore 20 al Festival Eutropia (Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Lungotevere Testaccio, a Roma) si terrà un concerto gratuito durante il quale si esibiranno Almamegretta Sound System, Ardecore, I Hate My Village (Adriano Viterbini – Bud Spencer Blues Explosion / Fabio Rondanini – Calibro 35, Afterhours) e Stefano “Cisco” Bellotti dei Modena City Ramblers.
La Campagna Accogliamoci è stata lanciata lo scorso giugno da una coalizione di associazioni composta da Associazione 21 luglio, Associazione Radicali Roma, A Buon Diritto, Arci, Cild, Possibile, Un Ponte per, Zalab e Asgi.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere due delibere di iniziativa popolare per il superamento dei “campi rom” e la riforma del sistema di accoglienza dei rifugiati nella città di Roma. Affinché le delibere vengano discusse dall’assemblea di Roma Capitale è necessario che vengano sottoscritte da almeno 5 mila cittadini. Possono firmare i residenti nella Capitale oppure coloro i quali, pur non essendo residenti, studiano o lavorano a Roma.
La raccolta firme della Campagna Accogliamoci è andata avanti per tutta l’estate: durante i vari concerti ed eventi che hanno caratterizzato l’estate romana sono stati allestiti banchetti ai quali hanno partecipato numerosi volontari. Al raggiungimento dell’obiettivo finale della Campagna mancano solo alcune centinaia di firme e tutti coloro che parteciperanno al concerto di martedì 8 settembre potranno firmare le due delibere in quell’occasione.
Hanno aderito alla Campagna, tra gli altri, l’attore Elio Germano e il cantante Piotta – autori di una divertente intervista doppia a sostegno dell’iniziativa. Insieme a loro altre personalità del mondo politico hanno sottoscritto le due proposte, tra cui Emma Bonino, Pippo Civati, Luigi Manconi, Rita Bernardini, Furio Colombo ma anche Khalid Chaouki e Fabrizio Barca del Partito Democratico. Anche le band Modena City Ramblers e Sud Sound System hanno firmato le due delibere di iniziativa popolare.
Per maggiori informazioni sulla Campagna: www.accogliamoci.it
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Salvini.

"Non è reato se prendi a bastonate uno zingaro che ruba"

L’area legale dell’Associazione 21 luglio sta lavorando per un esposto alla Procura della Repubblica nei confronti del Consigliere Municipale del I Municipio di Roma Luca Aubert a seguito del post pubblicato sul suo profilo Facebook nella giornata di oggi. Il Consigliere del Gruppo “Noi con Salvini” ha infatti scritto: “Banda di zingaracci in azione a via Andrea Doria. Bisognerebbe fare una modifica al codice penale: “non è reato se prendi a bastonate uno zingaro che ruba”. Siete con me?”.
L’Associazione 21 luglio ritiene che le affermazioni del Consigliere Municipale, oltre ad essere lesive della dignità umana, possano essere suscettibili di incitare all’odio razziale, a sentimenti xenofobi e alla discriminazione.
«Parole di tale tenore – sostiene l’Associazione 21 luglio – attaccano apertamente un determinato gruppo etnico, contribuendo ad alimentare tra i lettori del post allarme sociale, rinfocolando pregiudizi e incitando a comportamenti intolleranti e xenofobi».
Tali affermazioni del resto, si pongono in contrasto con quanto ribadito da varie Convenzioni e organismi internazionali che si sono ampiamente espressi sulla questione dei discorsi d’odio. Secondo il Comitato per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale delle Nazioni Unite (CERD), per esempio, «l’esercizio del diritto alla libertà di espressione comporta particolari doveri e responsabilità tra cui l’obbligo di astenersi dal diffondere idee fondate sulla superiorità o l’odio razziale».
In riferimento alla posizione espressa da Luca Aubert, l’Associazione 21 luglio intende anche chiedere una netta presa di posizione al presidente dell’Associazione vaticana SS. Pietro e Paolo, organizzazione impegnata in iniziative assistenziali e in un servizio di vigilanza al Santo Padre presso la quale il Consigliere Municipale afferma – nel suo profilo pubblico presente sul sito del Comune di Roma – di svolgere servizio di volontariato.

Accogliamoci: nel "campo rom" di Castel Romano

“Campo rom” di Castel Romano, il più grande di Roma, costato, nel solo 2013, oltre 5 milioni di euro al Comune (di cui nulla è stato utilizzato per l’inclusione sociale dei circa mille rom che vi vivono). Dall’inchiesta denominata “Mondo di Mezzo” sono emersi i forti interessi, su questo “villaggio della solidarietà”, di Mafia Capitale e del ras delle cooperative Salvatore Buzzi.
Proprio in questo luogo, emblema del malaffare che ruota attorno ai rom nella Capitale e della politica segregante attuata nei confronti di tali comunità, il comitato promotore della campagna Accogliamoci, invitato da una parte dei rom del “campo”, si è recato per illustrare alla comunità le due delibere di iniziativa popolare per le quali la campagna ha avviato una raccolta firme. Una delle due delibere riguarda infatti il superamento dei campi rom nella Capitale attraverso percorsi efficaci di inclusione sociale. L’altra delibera riguarda invece la riforma del sistema di accoglienza per i rifugiati.

«Firmiamo perché non ce la facciamo più a stare nei ghetti, come animali, senza futuro e senza alcuna possibilità di vivere come il resto dei cittadini – affermano alcuni abitanti del “campo” – Vogliamo una vita diversa per i nostri figli, che sono nati e cresciuti qui in Italia. Una vita da cittadini italiani ed europei».
«Questa è mia figlia: guardatela. Ha appena venti giorni di vita. Guardate dove è nata. Guardate dove è costretta a vivere – spiega Dragan*, che vive a Castel Romano insieme alla moglie e a quattro figli -. Vivrà in un posto lontano da tutto e dimenticato da tutti. Noi non vogliamo vivere così, ma è in posti come questi che le istituzioni italiane ci hanno “rinchiuso”, negandoci la possibilità di vivere come e con il resto della società. Eppure io mi sento italiano al 100%: sono nato in Bosnia, ma sono qui da quando ero molto piccolo. E come un cittadino italiano, con un lavoro regolare, n una casa, con una vita normale, che vorrei vivere insieme alla mia famiglia».
Per essere discusse in Campidoglio le due delibere promosse dalla campagna Accogliamoci –  di cui l’Associazione 21 luglio fa parte insieme a molte altre associazioni – devono essere firmate da almeno 5 mila cittadini residenti a Roma oppure che vivono e lavorano nella Capitale. Al raggiungimento dell’obiettivo mancano poco meno di mille firme.
L’iniziativa, nei giorni scorsi, è stata sostenuta dall’attore Elio Germano e dal cantante Piotta, attraverso una divertente intervista doppia per smontare stereotipi e pregiudizi su rom e sinti. Insieme a loro altre personalità del mondo politico hanno sottoscritto le due proposte, tra cui Emma Bonino, Pippo Civati, Luigi Manconi, Rita Bernardini, Furio Colombo ma anche Khalid Chaouki e Fabrizio Barca del Partito Democratico. Adesioni anche dal mondo della musica. I banchetti sono stati ospitati in diversi concerti romani come quelli dei Modena City Ramblers e dei Sud Sound System che hanno visto la sottoscrizione dell’iniziativa da parte dei componenti delle band.
Per aderire all’iniziativa, per partecipare ai banchetti di raccolta firme, per ritirare i moduli da compilare e per tutte le informazioni sulla campagna consultare il sito della campagna www.accogliamoci.it oppure la pagina Facebook.
 
* il nome è di fantasia

Accogliamoci: nel "campo rom" di Castel Romano

“Campo rom” di Castel Romano, il più grande di Roma, costato, nel solo 2013, oltre 5 milioni di euro al Comune (di cui nulla è stato utilizzato per l’inclusione sociale dei circa mille rom che vi vivono). Dall’inchiesta denominata “Mondo di Mezzo” sono emersi i forti interessi, su questo “villaggio della solidarietà”, di Mafia Capitale e del ras delle cooperative Salvatore Buzzi.
Proprio in questo luogo, emblema del malaffare che ruota attorno ai rom nella Capitale e della politica segregante attuata nei confronti di tali comunità, il comitato promotore della campagna Accogliamoci, invitato da una parte dei rom del “campo”, si è recato per illustrare alla comunità le due delibere di iniziativa popolare per le quali la campagna ha avviato una raccolta firme. Una delle due delibere riguarda infatti il superamento dei campi rom nella Capitale attraverso percorsi efficaci di inclusione sociale. L’altra delibera riguarda invece la riforma del sistema di accoglienza per i rifugiati.

«Firmiamo perché non ce la facciamo più a stare nei ghetti, come animali, senza futuro e senza alcuna possibilità di vivere come il resto dei cittadini – affermano alcuni abitanti del “campo” – Vogliamo una vita diversa per i nostri figli, che sono nati e cresciuti qui in Italia. Una vita da cittadini italiani ed europei».
«Questa è mia figlia: guardatela. Ha appena venti giorni di vita. Guardate dove è nata. Guardate dove è costretta a vivere – spiega Dragan*, che vive a Castel Romano insieme alla moglie e a quattro figli -. Vivrà in un posto lontano da tutto e dimenticato da tutti. Noi non vogliamo vivere così, ma è in posti come questi che le istituzioni italiane ci hanno “rinchiuso”, negandoci la possibilità di vivere come e con il resto della società. Eppure io mi sento italiano al 100%: sono nato in Bosnia, ma sono qui da quando ero molto piccolo. E come un cittadino italiano, con un lavoro regolare, n una casa, con una vita normale, che vorrei vivere insieme alla mia famiglia».
Per essere discusse in Campidoglio le due delibere promosse dalla campagna Accogliamoci –  di cui l’Associazione 21 luglio fa parte insieme a molte altre associazioni – devono essere firmate da almeno 5 mila cittadini residenti a Roma oppure che vivono e lavorano nella Capitale. Al raggiungimento dell’obiettivo mancano poco meno di mille firme.
L’iniziativa, nei giorni scorsi, è stata sostenuta dall’attore Elio Germano e dal cantante Piotta, attraverso una divertente intervista doppia per smontare stereotipi e pregiudizi su rom e sinti. Insieme a loro altre personalità del mondo politico hanno sottoscritto le due proposte, tra cui Emma Bonino, Pippo Civati, Luigi Manconi, Rita Bernardini, Furio Colombo ma anche Khalid Chaouki e Fabrizio Barca del Partito Democratico. Adesioni anche dal mondo della musica. I banchetti sono stati ospitati in diversi concerti romani come quelli dei Modena City Ramblers e dei Sud Sound System che hanno visto la sottoscrizione dell’iniziativa da parte dei componenti delle band.
Per aderire all’iniziativa, per partecipare ai banchetti di raccolta firme, per ritirare i moduli da compilare e per tutte le informazioni sulla campagna consultare il sito della campagna www.accogliamoci.it oppure la pagina Facebook.
 
* il nome è di fantasia

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