Archivio per mese: Novembre, 2017

Non ho l'età

"Non ho l'età" – Il nuovo report sui matrimoni precoci nelle baraccopoli romane

INVITO

Quanti sono i matrimoni precoci presso le baraccopoli della città di Roma? Quanto influisce lo spazio abitato della baraccopoli sulla reiterazione e la conservazione di questa pratica?
Sono questi gli interrogativi cui cerca di rispondere la nuova ricerca di Associazione 21 luglio Onlus:

“Non ho l’età. I matrimoni precoci nelle baraccopoli della città di Roma”

Un’analisi che cerca di quantificare il fenomeno tra le famiglie residenti nelle baraccopoli romane e di offrire spunti interpretativi per comprendere la natura di queste unioni.

In vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la ricerca verrà presentata

venerdì 24 novembre alle ore 15
presso la Sala Parlamentino della Presidenza del Consiglio dei Ministri
in via della Ferratella in Laterano 51, Roma.

ATTENZIONE: Per partecipare è necessario l’accredito. È possibile accreditarsi fino alle ore 14 di mercoledì 22 novembre inviando il proprio NOME, COGNOME, LUOGO e DATA DI NASCITA all’indirizzo stampa@21luglio.org

Intervengono:

Alessandro Pistecchia, rappresentante UNAR

Angela Tullio Cataldo – ricercatrice e autrice della presente pubblicazione

Marco Guadagnino – Direttore Campagne di Amnesty International Italia

Ai presenti verrà data copia del reportage tratto dalla ricerca. Le fotografie del reportage sono state scattate da Giovanni Pulice, fotogiornalista e fotoreporter.

Per maggiori informazioni:
Elena Risi
Ufficio Stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org
www.21luglio.org

Giovanni Ardita

Ladispoli, frase razzista del consigliere Giovanni Ardita

“Ste merde de rumeni ladri” e ancora “basta con sta monnezza de rumeni zingari”. Con queste parole Giovanni Ardita, consigliere comunale di Ladispoli esponente di Fratelli d’Italia, ha commentato in un post su Facebook sul suo profilo un furto in appartamento, nonostante vi siano delle indagini in corso e non sia stata ancora accertata l’identità dei responsabili.
Un linguaggio aggressivo fondato sul pregiudizio stereotipato del binomio “rumeni-ladri” offende un’intera comunità, reso ancora più grave dalla carica istituzionale ricoperta dall’autore del messaggio. Pur tenendo conto del necessario bilanciamento tra la libertà di manifestazione del pensiero e i diritti inviolabili dell’uomo è responsabilità degli uomini politici, proprio per il ruolo che ricoprono e per l’impatto che possono avere le loro affermazioni, evitare di diffondere idee suscettibili di nutrire sentimenti d’intolleranza e xenofobia.
«Preoccupa questo ennesimo episodio di odio razziale proveniente da un rappresentante istituzionale – ha denunciato Associazione 21 luglio – stiamo al momento valutando la possibilità di adire le più opportune vie legali. Le dichiarazioni in questione rilasciate da un uomo che svolge attività politica, assume una maggiore valenza negativa in quanto esprime chiaramente disprezzo per la comunità rumena, e tende a operare scorrettamente un’indistinta generalizzazione della fascia di popolazione coinvolta».
Foto di Terzo Binario News

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