Archivio per mese: Dicembre, 2019

Il Garante per le persone private della libertà personale è un pezzo di democrazia

da Antigone.it

In molti paesi europei – e non solo – da anni esiste un Garante per i diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale. Una figura che può entrare senza preavviso in carcere e negli altri luoghi di privazione della libertà, per verificare che la legalità vi sia rispettata e per prevenire eventuali violazioni.

La figura è stata istituita nel 2013

In Italia, nonostante diversi impegni internazionali assunti, si è arrivati all’istituzione di questa figura solamente nel 2013, sull’onda delle riforme successive alla c.d. sentenza Torreggiani, con cui la Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia per i trattamenti inumani e degradanti che avevano luogo nelle sue carceri. Dal 2016 è dunque entrata in attività questa figura di garanzia. Il Garante è un organismo statale indipendente – nominato dal Presidente della Repubblica, cosa che ne garantisce l’indipendenza rispetto ai partiti al Governo – che monitora tutti i luoghi di privazione della libertà (carceri, stazioni di polizia, centri di detenzione per migranti, REMS, voli su cui si effettuano i rimpatri forzati, i reparti dove si effettuano i trattamenti sanitari obbligatori, ecc.).

Un ruolo di fondamentale importanza

Il suo ruolo è di fondamentale importanza per far sì che in questi luoghi, spesso fuori da altre possibilità di controllo e con una strutturale disparità di potere tra custodi e custoditi, non avvengano abusi e le condizioni di vita siano in linea con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legislazione italiana in genere e da quella internazionale. Per questo è di una gravità inaudita l’attacco di alcune organizzazioni sindacali di polizia penitenziaria contro questa figura. Un attacco che va oltre l’ordinaria polemica, arrivando a chiedere la soppressione di questa figura di garanzia. Il Garante è una figura fondamentale in tutti gli ordinamenti democratici. Chi teme il lavoro di prevenzione di un organismo indipendente, barricandosi dietro le proprie funzioni, non lascia presagire nulla di buono.

Il garante è un elemento di garanzia

Di questi attacchi si saranno indignate assieme a noi tutte quelle persone, quei medici e quegli agenti che, quotidianamente, svolgono il proprio lavoro – spesso in situazioni complesse – nel rispetto dei diritti delle persone sotto la propria custodia. Per questi il Garante nazionale è senza dubbio un elemento di garanzia, oltre ad una figura che consente al loro lavoro di uscire da quel cono d’ombra dove altri vorrebbero riporlo.

Nel ribadire la nostra fiducia a Mauro Palma e l’intero collegio del Garante nazionale delle persone private della libertà, condanniamo con fermezza gli attacchi a lui mossi da chi non ha a cuore la tutela dei diritti umani.

Adesioni

Hanno finora sottoscritto: Antigone, A Buon Diritto Onlus, Arci, Associazione 21 Luglio, Cittadinanzattiva, Asgi, Certi Diritti, Rete Lenford – Avvocatura per i diritti Lgbti, Progetto Diritti, Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili, Cir-Consiglio Italiano per i Rifugiati, Naga, CGIL.

Altre adesioni: Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Anna Lorenzetti (Università di Bergamo), Associazione Maite – Bergamo, Fabio Canavesi, APS Teatro Chapati – Bergamo, Giovanni Bailo, Arpioni (gruppo musicale), Luca Mandro, Avv. Franco Merelli, Giovanni Lattanzi (COCIS), Avv. Marco Geremia, Sergio Segio (Rapporto Diritti Globali), Alessandra Pellegrini De Luca, Graziella Pellegrini, Avv. Effiong L. Ntuk, Centro de Documentación Contra la Tortura (Madrid, España), Radicali Italiani, Agostino Siviglia (Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Regione Calabria), Denise Amerini (CGIL Nazionale – Area Welfare), Laura Amicone (Università La Sapienza), Cooperativa Lazzarelle, Lucia Dell’Anna (medico), Lucia Re (Università di Firenze), Rossella Selmini (Università di Bologna), Avv. Ilenia Rosteghin, Ristretti Orizzonti, Cooperativa Sociale AID Italia-Agenzia per l’inclusione e i diritti, Rossana Dettori (segretaria nazionale confederale CGIL, responsabile area welfare).

Il Gruppo CRC presenta “I Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”

In occasione del 30° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il Gruppo CRC propone la propria analisi rispetto all’attuazione dei diritti delle persone di età minore in Italia alla luce delle Osservazioni Conclusive che il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha rivolto al nostro Paese lo scorso febbraio. Per questa edizione speciale il Gruppo CRC ha deciso inoltre di introdurre e far riferimento per le singole tematiche affrontate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile più pertinenti, al fine di proporre una lettura attuale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e sottolineare la stretta connessione tra gli obiettivi promossi dall’Agenda 2030 e la realizzazione dei diritti delle persone di età minore. Il Rapporto sarà presentato presso il Senato della Repubblica nella Sala dell’Istituto S. Maria in Aquiro, nella mattina di mercoledì.

 

Su iniziativa della Senatrice Paola Boldrini

Presentazione 10° Rapporto CRC
Rossana Carbone, Cismai, Componente Gruppo CRC
Arianna Saulini, Save the Children Italia, Coordinatrice Gruppo CRC
Francesco Silipo, Agesci, Componente Gruppo CRC

Intervengono
Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia
Licia Ronzulli, Presidente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza
Filomena Albano, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza
Martina Alemanno, Responsabile area educazione, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)
Luisa Angrisani, Componente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza
Fabrizio Petri, Presidente Comitato Interministeriale Diritti Umani (CIDU)
Paolo Siani, Componente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza

QUI IL RAPPORTO

TOY for Inclusion: apre l’Officina del giocattolo al Polo ex Fienile

A partire dal 7 dicembre le attività del progetto TOY for Inclusion si svolgeranno ogni sabato al Polo ex Fienile, sia di mattina che di pomeriggio.

Laboratori per bambini e adulti, eventi mensili, sostegno alla genitorialità, orientamento ai servizi, giochi sono solo alcune delle attività che TOY For Inclusion realizzerà nei prossimi mesi.

L’officina del giocattolo

Per l’intero mese di dicembre, gli operatori di Associazione 21 luglio raccoglieranno giocattoli destinati a diventare premi della tombolata del 21 dicembre alle ore 17.00 che si svolgerà presso il Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca.

Saranno bene accetti anche i giochi rotti che saranno riparati presso “Officina del giocattolo” e poi riutilizzati. Sarà possibile consegnarli oltre che all’ex fienile anche al centro diurno per anziani “La fata Carabina” di via San Biagio Platani. Nella stessa giornata, dalle 10 alle 13 si svolgeranno, inoltre, laboratori per bambini che proseguiranno anche nel pomeriggio.

I prossimi appuntamenti…

Sabato 7 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 ci sarà un appuntamento con “Mondi di Mamme”: un gruppo che, a cadenza mensile, discute di gioie e difficoltà di essere genitori. Nel pomeriggio poi, dalle ore 14 alle ore 17, si svolgeranno laboratori per adulti e bambini. Sabato 14 dicembre dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 laboratori per grandi e piccoli.

…in attesa del Play Hub Mobile!

Prossimamente sarà attiva una biblioteca del giocattolo itinerante e sarà anche polo-attività itinerante che stazionerà in varie zone di Tor Bella Monaca, allo scopo di consentire a tutti di usufruire dei giochi e delle attività o semplicemente di incontrarsi.

Ad organizzare e animare le iniziative, gli operatori e professionisti qualificati del Local Action Team.

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