Rapporto del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa sull'Italia: Rom e Sinti vivono una situazione di totale esclusione
Oltre alle visite negli insediamenti, l’Associazione 21 luglio aveva approfondito con il Commissario europeo le questioni riguardanti la politica degli sgomberi e il nuovo “villaggio attrezzato” in località La Barbuta.
Oggi il Commissario europeo ha reso pubblico il rapporto sulla sua visita in Italia. Nel rapporto si evidenzia la condizione di segregazione imposta alle famiglie rom trasferite tramite sgombero forzato nel “villaggio attrezzato” di via di Salone a Roma, nonché «l’isolamento, la mancata interazione con il mondo esterno e l’assenza di prospettive di impiego e d’inclusione nel tessuto sociale» che caratterizzano gli abitanti di questo insediamento, definito “campo modello” dall’amministrazione di Roma Capitale.
Nel rapporto viene inoltre espressa preoccupazione riguardo i trasferimenti forzati verso il nuovo “villaggio attrezzato” La Barbuta, che secondo il Commissario europeo sono incompatibili con la posizione presente nella nuova Strategia nazionale d’inclusione dei Rom.
Il Commissario raccomanda quindi alle autorità italiane di abbandonare la pratica degli sgomberi forzati e la costruzione di “campi” segregati per le popolazioni rom e sinte, essendo queste condotte «diametralmente opposte» al contenuto della Strategia nazionale, e richiede che vengano interrotte con urgenza le iniziative ancora in corso «inerenti alla costruzione di campi segregati e agli sgomberi forzati delle persone verso queste strutture».
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(18 settembre 2012)


