12 gennaio 2013 – Nel periodo pre-elettorale in Italia si sta consolidando un diffuso antiziganismo.Ass.21 luglio rileva gravi violazioni nelle pagine dei quotidiani Il Giornale e Il Mattino e invia esposti a Ordine giornalisti di Lombardia e Campania
Con due esposti, l’Associazione 21 luglio ha sottoposto al Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e della Campania alcuni articoli riportati da “Il Giornale” e “Il Mattino” chiedendo un’attenta disanima alla luce dei doveri deontologici e della legislazione in materia di istigazione alla violenza e di antidiscriminazione.
Lo scorso 8 novembre, l’Osservatorio 21 luglio (Osservatorio nazionale sulle frasi di incitamento all’odio e alla discriminazione), aveva rilevato sul quotidiano Il Giornale un articolo dal titolo: «Dopo le agevolazioni per la casa anche un lavoro sicuro per i rom», che riprendeva in maniera strumentalmente fuorviante il dibattito avvenuto in seno all’amministrazione di Milano sulle politiche rivolte alla popolazione rom, descrivendola come destinataria di svariati privilegi e trasmettendo il messaggio che ad essa vengano riservati trattamenti preferenziali al di sopra della legge. Un’ulteriore ricerca ha permesso di rintracciare un precedente articolo in cui la stessa firma generalizzava e proponeva un’immagine criminosa di tutte le persone sinte e rom presenti sul territorio, contribuendo così alla diffusione di un clima di allarme sociale e di ostilità basato meramente su ipotesi e pregiudizi.
Un mese dopo il quotidiano di Napoli Il Mattino proponeva due articoli inerenti un fatto di cronaca nera nei quali, senza alcuna prova, si insisteva ripetutamente sull’appartenenza del colpevole alla comunità rom, arrivando addirittura, sempre per mezzo di congetture e generalizzazioni dettate dal pregiudizio, ad attribuire al presunto colpevole, in quanto rom, altri fatti criminosi.
Secondo l’Associazione 21 luglio: «Entrambe le testate si sono rese catalizzatrici del pregiudizio e dello stereotipo anti-rom, contribuendo all’ulteriore stigmatizzazione della minoranza più discriminata d’Italia. Queste condotte, da parte di professionisti dell’informazione, non solo contravvengono ai principi contenuti nei vari strumenti deontologici tra cui figura anche la Carta di Roma, ma dimostrano anche una grave irresponsabilità e una totale carenza di riflessione sul potenziale che hanno le parole nel fomentare un insano clima di odio ed emarginazione».
Nel solo mese di dicembre 2012 l’Osservatorio dell’Associazione 21 luglio, in riferimento alle comunità rom e sinte, aveva rilevato 103 casi di informazione scorretta e 35 casi di incitamento all’odio e alla discriminazione. «Tale tendenza – sostiene l’Associazione – particolarmente presente nel periodo pre-elettorale sta alimentando e consolidando un diffuso antiziganismo che finisce per intralciare e allontanare l’attenzione dell’opinione pubblica da un dibattito ormai improrogabile: quello sulla necessità e sui modi di politiche di inclusione concrete e sostenibili».

