Richiesta moratoria immediata delle azioni di sgombero a Roma
Questa mattina, infatti, sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine Florin e Liliana, i genitori della bambina di 14 mesi caduta nel fiume Tevere il 21 febbraio scorso e deceduta due giorni dopo presso il Policlinico Gemelli di Roma. I genitori avevano acconsentito alla donazione degli organi della bambina suscitando parole di ammirazione della vice-sindaco Sveva Belviso. Anche il ministro Andrea Riccardi si era affrettato ad apprezzare la decisione dei genitori.
Nei giorni successivi al decesso della bambina i due giovani genitori rom non hanno ricevuto alcuna assistenza e alcun sostegno dal Comune di Roma e con l’aiuto di alcuni volontari dell’Associazione 21 luglio stavano provvedendo alle pratiche per il funerale e il rimpatrio della salma. Questa mattina, però, in presenza degli osservatori dell’Associazione 21 luglio che hanno documentato gli avvenimenti, le forze dell’ordine hanno proceduto allo sgombero forzato delle loro abitazioni senza fornire né un adeguato preavviso né una soluzione alternativa, costringendoli ad una condizione di ulteriore vulnerabilità. Una settimana dopo la morte della figlia, l’abitazione di Florin e Liliana è stata abbattuta e la coppia costretta ad allontanarsi con le loro cose, tra le quali i pochi ricordi della bambina deceduta.
L’Associazione 21 luglio condanna l’episodio e ritiene che la barbarie di questa mattina rappresenta una vergogna per una città e per i suoi amministratori che in nome della sicurezza continuano a calpestare i diritti dei più deboli offendendo la dignità umana. Quello di questa mattina è il 510° sgombero del Piano Nomadi della giunta capitolina.

