Su segnalazione dell’Osservatorio 21 luglio, rimossa la voce “zingari” dai moduli di denuncia per furto di tutta Italia
Lo scorso giugno attivisti dell’Associazione 21 luglio si erano imbattuti in una notizia, pubblicata sul blog di Monica Lanfranco ospitato dal Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/furto-in-casa-e-modulo-prestampato-barra-casella-zingaro/629205/, in cui si denunciava l’esistenza in Liguria di moduli di denuncia per furto precompilati che prevedevano la possibilità di riempire il campo “zingari”, conferendo una connotazione etnica al reato ed avvalorando il binomio penalizzante “zingaro = delinquente”.
La segnalazione è stata inviata dall’Osservatorio 21 luglio alla Commissione Straordinaria per i Diritti Umani del Senato, che per mezzo dei senatori Palermo e Manconi si è attivata per rimuovere il fenomeno discriminatorio.
I due senatori hanno chiesto chiarimenti al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, il quale, ravvisato l’elemento discriminatorio e rilevato come non fosse circoscritto alla regione ligure ma fosse prassi diffusa in tutta Italia, ne ha ottenuto la rimozione definitiva: «La modalità adottata dalla stazione di Pieve Ligure, analoga a quella di tutti gli altri comandi dell’Arma, conseguiva specifiche previsioni del programma automatizzato di ricezione delle denunce di furto e rapina che, a sua volta, recepiva “campi informativi” esplicitamente richiesti dalla Banca dati interforze del Ministero dell’Interno. […] Tale procedura è già stata corretta, eliminando dall’applicativo qualsiasi riferimento alla voce “zingari”. Analogamente, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha eliminato quella dicitura».
La documentazione relativa all’episodio è disponibile a questo link: http://www.senato.it/1383?documento=2511&;voce_sommario=90
(8 agosto 2013)


