Saviano, Lerner e Zanotelli firmano l'appello contro gli sgomberi forzati
Dal lancio di “Peccato Capitale” il 5 ottobre, abbiamo già raccolto 1000 firme. La campagna internazionale per chiedere di fermare gli sgomberi forzati ai danni delle comunità rom durante il periodo giubilare nella Capitale ha raccolto le adesioni di testimonial importanti tra cui spiccano Roberto Saviano, Gad Lerner e Padre Alex Zanotelli, intervenuto anche alla conferenza stampa per il lancio dell’appello.
In questi primi giorni di lancio sono state raccolte tante firme ma è necessario continuare a infondere impegno perché “più firme verranno raccolte, più credibilità avranno le delegazioni che presenteranno la petizione al papa e al sindaco di Roma”, ha spiegato Padre Zanotelli. Il Giubileo dovrebbe essere un periodo di riflessione spirituale, un’occasione per mettere al centro gli esclusi, i più disprezzati “i rom sono sempre stati considerati gli ultimi della società, è ora di dire basta alle demolizioni” conclude Padre Alex.
Nascondere agli occhi dei turisti le persone che vivono in difficoltà non rappresenta in alcun modo una soluzione adeguata. “Ci sono persone a Roma che le istituzioni vorrebbero far sparire come la polvere”, ha scritto Roberto Saviano sul suo blog dopo aver firmato il nostro appello, “sono le famiglie rom e sinti che vivono ai margini della capitale, in baracche fatiscenti. Eppure quelle baracche sono casa. L’unica per i loro figli.”, prosegue.
Gli sgomberi forzati, oltre a violare i diritti umani perché non seguono le procedure degli standard internazionali, distruggendo i pur fatiscenti alloggi rendono ancora più precarie le condizioni di persone, soprattutto i minori, che già vivono in difficoltà abitativa e non solo.
Per aderire vai alla pagina http://www.21luglio.org/peccato-capitale
* Foto di Roberto Saviano: Ph. © Serena Serrani via http://www.robertosaviano.com/
* Foto di Gad Lerner: via www.wikipedia.org




