Associazione 21 luglio incontra UNAR
Una delegazione di Associazione 21 luglio è stata in visita in Largo Palazzo Chigi presso la sede di Ufficio Nazionale Anti Discriminazione Razziali (UNAR) per incontrare i vertici dell’Ufficio. Gli attivisti dell’Associazione hanno presentato a Triantafillos Loukarelis, presidente dell’UNAR, il report dal titolo ‘L’esclusione nel tempo del Covid’.
I dati raccolti da gennaio 2020 a giugno 2021 consegnano una fotografia dell’Italia con 109 insediamenti formali – ovvero progettati, costruiti e gestiti dalle Amministrazioni locali – distribuiti in 63 comuni e 13 regioni. In totale sono circa 17.800 i rom e sinti che vivono nelle baraccopoli formali e informali, pari allo 0,03% della popolazione italiana. Di questi 11.300 sono presenti nelle baraccopoli formali e 6.500 nelle baraccopoli informali e microinsediamenti.
Dei rom e sinti presenti nelle baraccopoli istituzionali si stima che circa il 49% abbia la cittadinanza italiana, il 41% sia in possesso della nazionalità dei Paesi dell’ex Jugoslava, il 10% la cittadinanza rumena, con meno di 1.000 cittadini a rischio apolidia. Il numero delle persone residenti negli insediamenti monoetnici italiani è sceso, tra il 2016 e il 2021 di ben 10.000 unità, con un decremento pari al 36,5% (del 37% negli insediamenti formali e del 35% negli insediamenti informali).
Nella stessa occasione di incontro, le due delegazioni si sono confrontate sul processo del superamento dei campi rom in Italia e sulla nuova Strategia nazionale di inclusione di Rom, Sinti e Caminanti che a breve sarà presentata dal Governo italiano.




