Schedato su base etnica. Il Tribunale: «Rom discriminato»
Tre anni fa era stato oggetto del fotosegnalamento previsto dal Piano Nomadi del Comune di Roma. Insieme ad altre migliaia di rom della Capitale, era stato schedato su base etnica. Oggi il Tribunale Civile di Roma ha riconosciuto al cittadino rom in questione uno storico risarcimento affermando il carattere discriminatorio dei rilevamenti dattiloscopici.
In una conferenza stampa che si terrà giovedì 6 giugno a Roma, presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana, in corso Vittorio Emanuele II 349, Associazione 21 luglio, ASGI e Open Society Justice Initiative presentano i contenuti della sentenza del Tribunale che ha accolto l’azione legale presentata dal cittadino rom, sostenuto dalle tre organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti umani.


Il 26 e 27 maggio i cittadini di Roma si recheranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Ma cosa hanno promesso i 19 candidati per affrontare la cosiddetta “questione rom” nella Capitale? In un documento intitolato “
Nel giorno in cui l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e un consigliere regionale del Lazio hanno effettuato una visita a sorpresa in due degli otto «villaggi attrezzati» della Capitale, accompagnati dall’ Associazione 21 luglio, il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) e la stessa Associazione 21 luglio ribadiscono che le politiche in vigore in Italia nei confronti delle comunità rom e sinte ledono i diritti umani fondamentali di migliaia di famiglie.