L'Ass. 21 luglio partecipa al seminario organizzato dall'UE e dall'Unione Africana

Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema cruciale del diritto a un alloggio adeguato e dell’interdizione delle espulsioni forzate con un espresso richiamo alle principali convenzioni internazionali ed europee. Particolare spazio è stato dato, poi, alle politiche discriminatorie e degli sgomberi ai danni delle comunità rom adottate dai paesi dell’Unione Europea, con un particolare riferimento alle realtà italiana, francese, rumena, ungherese, e slovacca.
Alla conclusione del seminario sono state formulate da parte dei partecipanti all’incontro, una serie di raccomandazioni a livello nazionale, dell’Unione Africana e dell’Unione Europea che saranno poi pubblicate e diffuse.

 

29 Novembre: festa a piazza degli Zingari, Roma

Nelle stesse ore il Segretariato Internazionale di Amnesty presentava a Milano il rapporto “Tolleranza zero per i rom”. Il rapporto ha denunciato le pratiche illegali degli sgomberi forzati, eseguiti a Milano negli ultimi anni anche in vista dell’Expo 2015, che hanno aggravato la discriminazione nei confronti dei rom, in contrasto con le sollecitazioni e le raccomandazioni degli organismi internazionali sui diritti umani.

APPELLO: NON SGOMBERATE I MIEI DIRITTI

Gli sgomberi effettuati si sono caratterizzati per il loro numero significativo, per la loro sistematicità e per la mancanza di reali ed efficaci soluzioni alternative per le persone interessate. Dalle attività di monitoraggio condotte dagli osservatori dell’Associazione 21 luglio sono emerse alcune caratteristiche ricorrenti negli sgomberi condotti, già rilevate nel passato da alcune organizzazioni che si occupano di diritti umani:

•  Nessuna notifica o comunicazione ufficiale scritta è stata rilasciata alle famiglie rom circa lo sgombero imminente, cosicché queste sono state colte decisamente di sorpresa;

•  Le forze di polizia non hanno prodotto alcun tipo di documentazione inerente allo sgombero, né durante né al termine delle operazioni;

•  Gli agenti delle forze di polizia incaricati di eseguire gli sgomberi erano spesso presenti in numero decisamente sproporzionato rispetto alla popolazione rom che intendevano allontanare;

•  In alcuni casi, gli agenti delle forze di polizia si sono resi autori di abusi verbali e fisici nei confronti dei rom interessati dallo sgombero;

•  Gli sgomberi, spesso, sono stati condotti in orari notturni o in avverse condizioni atmosferiche;

•  Le abitazioni e altri beni personali dei rom sono state arbitrariamente distrutti;

•  La maggior parte delle persone oggetto di sgombero non ha ricevuto una sistemazione alternativa. Nelle rare occasioni in cui una sistemazione alternativa è stata invece proposta, questa si è rivelata generalmente inadeguata per le condizioni strutturali del centro di accoglienza (centro comunale di via Salaria, 971) e per la divisione dei nuclei familiari;

•  Molti bambini rom sono stati costretti a interrompere la frequenza scolastica;

•  Tra le persone sgomberate è stata rilevata un’alta presenza di minori e, talvolta, di persone con gravi problematiche sanitarie.

Alla luce delle sopraelencate considerazioni, l’Associazione 21 luglio ritiene che gli sgomberi che hanno coinvolto a Roma la popolazione romanì nell’anno 2010 sono illegali violando quanto sancito da Comitato sui Diritti Economici, Sociali e culturali delle Nazioni Unite. Sono stati sistematicamente violati i diritti dei minori all’abitazione, all’integrità personale, alla salute, all’istruzione, nonché il divieto di discriminazione sancito dalla Convenzione Internazionale di New York sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata nell’ordinamento giuridico italiano dalla legge n. 176 del 27 maggio 1991.

L’ Associazione 21 luglio raccoglie firme a sostegno dell’appello “Non sgomberate i miei diritti”. Le firme raccolte verranno consegnate al sindaco di Roma e al Commissario straordinario per l’emergenza nomadi a Roma.

FIRMA L’APPELLO

Spett.le On. Gianni Alemanno, spett.le Prefetto dott. Giuseppe Pecoraro,

sono un amico dell’ Associazione 21 luglio che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, in particolare nel rispetto dei principi della Convenzione Internazionale di New York sui diritti dell’infanzia approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989.

L’Associazione 21 luglio ha svolto alcune ricerche di prima mano sulle azioni legate al Piano Nomadi del Comune di Roma ed è preoccupata circa gli sgomberi che hanno coinvolto nuclei familiari appartenenti alle comunità romanì presenti nel territorio della capitale.

Ogni anno centinaia di bambini rom sono sgomberati con le loro famiglie dagli insediamenti informali della capitale senza una soluzione alternativa adeguata, dimenticando che il Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite (CESCR) ha chiarito che gli sgomberi forzati rappresentano una violazione del diritto a un alloggio adeguato. In molti di quelli realizzati nel comune di Roma, ogni singola procedura di garanzia individuata dal CESCR è stata ignorata. Tali garanzie di base comprendono:

1. L’opportunità di una reale consultazione con gli interessati;

2. Un adeguato e ragionevole preavviso per tutte le persone interessate prima della data prevista per lo sgombero;

3. Informazioni sugli sgomberi previsti e, ove possibile, sull’utilizzo successivo del terreno o delle abitazioni, dovrebbero essere rese disponibili in tempi ragionevoli a tutti coloro interessati dai provvedimenti;

4. In particolare, quando sono coinvolti gruppi di persone, funzionari governativi o loro rappresentanti, dovrebbero essere presenti durante lo sgombero;

5. Tutte le persone che effettuano lo sgombero dovrebbero essere correttamente identificate;

6. Gli sgomberi non dovrebbero aver luogo in condizioni climatiche particolarmente avverse o di notte a meno che le persone coinvolte non ne diano il consenso;

7. Dovrebbero essere forniti strumenti di ricorso legale e, ove possibile, assistenza legale alle persone che lo richiedono qualora vogliano ricorrere alla giustizia

Riteniamo, pertanto, che gli sgomberi così come previsti dal Piano Nomadi del Comune di Roma siano chiaramente illegali. Le modalità con cui vengono svolti, inoltre, fanno temere che essi siano pianificati per portare all’esasperazione le famiglie coinvolte aumentando il loro disagio e la loro esclusione dal tessuto sociale.

Chiediamo dunque al sindaco di Roma on. Gianni Alemanno e al Commissario straordinario per l’emergenza nomadi a Roma, dott. Giuseppe Pecoraro, di porre fine alla pratica degli sgomberi illegali e che adeguate sistemazioni alternative, accesso all’istruzione e altre forme di sostegno essenziali, vengano garantite alle famiglie dei minori rom coinvolte.

La ringraziamo per l’attenzione.

L'Associazione 21 luglio presenta la ricerca "linea 40"

Dopo il 14 ottobre sarà possibile ricevere gratuitamente il report scrivendo a: segreteria@21luglio.com

Minori stranieri, per Save the Children 2010 'anno nero'

provaROMA – Cresce la presenza di bambini e adolescenti stranieri residenti nel nostro paese – 932.000 di cui 572.000 nati in Italia – ma si restringono le maglie dell’accoglienza e dell’inclusione. E’ la conclusione a cui giunge il secondo Rapporto annuale di Save the Children su “I minori stranieri in Italia”. ( www.ansa.it )

Roma: Gli sgomberi del Piano Nomadi di Roma violano il diritto allo studio dei minori

più di 70 bambini, hanno invece interrotto la frequenza scolastica per un periodo non inferiore ai due mesi.

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