L’Emergenza Nomadi deve finire davvero

Contro tale decisione, il 12 febbraio scorso, il governo italiano ha presentato in Cassazione un ricorso straordinario atto a vanificare gli effetti della sentenza. Il 9 Maggio 2012 il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere gli effetti della propria sentenza in attesa del giudizio di Cassazione.
Le cinque organizzazioni dichiarano: “Il governo deve rinunciare all’appello contro la sentenza del Consiglio di Stato del Novembre 2011. Questa sentenza aveva marcato un passo in avanti in vista della cessazione delle violazioni che le comunità Rom hanno sofferto laddove è stata attuata l’emergenza nomadi. Confidiamo nel fatto che la recente ordinanza del Consiglio di Stato non permetta nuovi abusi.”

L’emergenza nomadi aveva definito la presenza dei campi Rom in Italia come una minaccia alla sicurezza pubblica e stabilito poteri straordinari per censire i Rom e chiuderne i campi, sia regolari che irregolari, in deroga alle norme fondamentali di tutela dei diritti umani.

L’Emergenza Nomadi  ha suscitato dure critiche da parte delle maggiori  organizzazioni internazionali competenti in materia di diritti fondamentali, tra cui il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, il Comitato ONU per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, il Comitato Europeo per i Diritti Economici e Sociali e la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza.

(Roma, 11 Maggio 2012)

Dopo una pausa di 15 giorni, ripresi gli sgomberi a Roma

 

sgomberoE’ stato effettuato dopo una pausa di 15 giorni il 445° sgombero del Piano Nomadi. Sul lungotevere di Pietra Papa, trenta rom bulgari sono stati allontanati senza soluzione alternativa.

(8 maggio 2012)

Azione legale di Associazione 21 luglio e ASGI contro il Comune di Roma

Già in passato l’Associazione 21 luglio aveva denunciato la non idoneità dell’area dove è stato realizzato il nuovo campo La Barbuta ad ospitare ogni insediamento umano. L’area dove sorge il nuovo campo è situata infatti all’interno del cono di volo e nei pressi del sentiero di avvicinamento dei velivoli dell’aeroporto di Ciampino, dove atterrano giornalmente 200 aerei ed è quindi incompatibile con quanto previsto dalle normative in materia di restrizioni all’interno dei coni di volo aeroportuali. Si tratta dunque di un luogo inidoneo ad ospitare un insediamento umano per le condizioni igieniche, l’aria insalubre e l’inquinamento acustico oltre che per la situazione di emarginazione ed esclusione sociale che si verrebbe a realizzare.

Le associazioni sottolineano inoltre come l’azione del Comune di Roma contrasti con la Strategia nazionale d’inclusione dei rom, sinti e camminanti, presentata il 28 febbraio 2012 dal Governo italiano alla Commissione europea. Un punto centrale del documento del Governo riguarda proprio «il superamento dei campi nomadi, in quanto condizione fisica di isolamento che riduce la possibilità di inclusione sociale ed economica delle comunità». La Strategia italiana esprime chiaramente la «necessità di superamento del modello dei campi per combattere l’isolamento e favorire percorsi di interrelazione sociale, pur nel rispetto delle consuetudini abitative dei rom e dei sinti».

(27 aprile 2012)

Settimana di sgomberi a Roma

La terza settimana di aprile si è contraddistinta per l’alto numero di sgomberi organizzati dal Comune di Roma. Dieci sgomberi, in cinque giorni, hanno coinvolto le comunità rom da Lungotevere Dante a via Palmiro Togliatti, da via del Baiardo e via Serverini. Sono 444 gli sgomberi censiti dall’Associazione 21 luglio dall’inizio del Piano Nomadi di Roma.

 

Incontro istituzionale dell'Associazione 21 luglio

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Giovedì 19 aprile una delegazione dell’Associazione 21 luglio incontrerà un rappresentante dell’Ufficio Coordinamento delle Politiche della Sicurezza di Roma Capitale. Nel corso dell’incontro l’Associazione 21 luglio presenterà la campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera”, evidenziando il carattere discriminatorio che contraddistingue gli sgomberi organizzati dal Comune di Roma nei confronti delle comunità rom. Nel ultimi due anni sono stati 437 gli sgomberi pianificati dal Comune di Roma in violazione delle principali norme internazionali in materia di diritti umani.

Pasquetta solidale

Quest’anno la giornata ha posto l’accento sul diritto alla casa per le comunità rom collegato alle centinaia di sgomberi forzati dai campi in cui le condizioni di vita violano il diritto a vivere in alloggi sicuri, all’interno di strutture idonee e rispettando le condizioni igienico-sanitarie.
A Roma l’iniziativa si è tenuta il 9 aprile in zona Togliatti, nella periferia orientale della capitale, in un campo sgombrato a fine marzo, dove i volontari dell’Associazione 21 luglio e gli attivisti di Amnesty hanno trascorso la “Pasquetta” insieme a donne, uomini e bambini rom, con attività ludiche, giocando a calcetto e condividendo cibo e musica, scambiandosi esperienze e tradizioni.

(9 aprile 2012)

Due nuovi sgomberi a Roma

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Due sgomberi sono stati effettuati il 26 marzo a Roma. Il primo ha coinvolto tre nuclei familiari, che sono stati allontanati con le loro cose e le cui abitazioni sono state distrutte. Il secondo è stato effettuato in Via Palaia, tra Viale Newton e il quartiere Portuense. Si è trattato del 432° e del 433° sgombero del Piano Nomadi di Roma.

Incontro con il Commissario europeo Reding e il Ministro Riccardi

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Si terrà giovedì 29 marzo presso la Camera dei Deputati un incontro dal titolo “Dalla esclusione alla inclusione. Strategia europea e azione italiana sul caso dei Rom”, al quale parteciperanno Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la Giustizia, i diritti umani e la cittadinanza e Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione. All’incontro parteciperà una delegazione dell’Associazione 21 luglio.

431° sgombero del Piano Nomadi a Roma

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E’ stato effettuato venerdì 23 marzo lo sgombero di un insediamento nella zona di Fonte Laurentina, Municipio XII di Roma. Si è trattato del 431° sgombero del Piano Nomadi di Roma. Le persone allontanate sarebbero state circa un centinaio e le abitazioni distrutte circa quaranta.

 

430° sgombero del Piano Nomadi di Roma a Saxa Rubra

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E’ stato effettuato ieri, 22 marzo, il 430° sgombero del Piano Nomadi di Roma. Ha coinvolto circa 40 persone che abitavano in un insediamento in zona Saxa Rubra, sotto il viadotto che fa da svincolo tra la via Flaminia e via di Grotta Rossa. Alle persone sgomberate non è stata ancora fornita alcuna soluzione alternativa.

E’ stato effettuato ieri, 22 marzo, il 430° sgombero del Piano Nomadi di Roma. Ha coinvolto circa 40 persone che abitavano in un insediamento in zona Saxa Rubra, sotto il viadotto che fa da svincolo tra la via Flaminia e via di Grotta Rossa. Alle persone sgomberate ancora non è stata fornita alcuna soluzione alternativa.
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