Azione legale di Associazione 21 luglio e ASGI contro il Comune di Roma
Già in passato l’Associazione 21 luglio aveva denunciato la non idoneità dell’area dove è stato realizzato il nuovo campo La Barbuta ad ospitare ogni insediamento umano. L’area dove sorge il nuovo campo è situata infatti all’interno del cono di volo e nei pressi del sentiero di avvicinamento dei velivoli dell’aeroporto di Ciampino, dove atterrano giornalmente 200 aerei ed è quindi incompatibile con quanto previsto dalle normative in materia di restrizioni all’interno dei coni di volo aeroportuali. Si tratta dunque di un luogo inidoneo ad ospitare un insediamento umano per le condizioni igieniche, l’aria insalubre e l’inquinamento acustico oltre che per la situazione di emarginazione ed esclusione sociale che si verrebbe a realizzare.
Le associazioni sottolineano inoltre come l’azione del Comune di Roma contrasti con la Strategia nazionale d’inclusione dei rom, sinti e camminanti, presentata il 28 febbraio 2012 dal Governo italiano alla Commissione europea. Un punto centrale del documento del Governo riguarda proprio «il superamento dei campi nomadi, in quanto condizione fisica di isolamento che riduce la possibilità di inclusione sociale ed economica delle comunità». La Strategia italiana esprime chiaramente la «necessità di superamento del modello dei campi per combattere l’isolamento e favorire percorsi di interrelazione sociale, pur nel rispetto delle consuetudini abitative dei rom e dei sinti».
(27 aprile 2012)

