Consigliere di Trapani propone servizio bus per soli immigrati. L’Ass. 21 luglio chiede rettifica riservandosi azioni legali
Vassallo riferisce di «comportamenti poco civili adottati dagli immigrati, che spesso creano ed alimentano all’interno del bus un clima di tensione tale da lasciare presagire, primo o poi, il verificarsi di episodi spiacevoli».
Secondo l’Associazione 21 luglio, dichiarazioni di tale tenore appaiono estremamente gravi, poiché sembrano richiamare esplicitamente la politica dell’apartheid. Il “crimine dell’apartheid”, come definito dalle Nazioni Unite nella Convenzione Internazionale sull’Eliminazione e la Repressione del Crimine dell’Apartheid, infatti, comprende politiche e pratiche di segregazione e discriminazione razziale, tra cui l’adozione di misure miranti a dividere la popolazione secondo criteri razziali.
Il 6 gennaio, in una nota, Vassallo ha cercato di chiarire affermando di aver voluto porre in risalto una problematica di grande valenza sociale, purtroppo spesso trascurata, guardandola più dalla parte dei cittadini trapanesi che da quella degli immigrati.
In una lettera inviata oggi al consigliere, l’Associazione 21 luglio scrive che «una proposta di tale tenore si pone in netto contrasto con la normativa internazionale, comunitaria e nazionale in tema di divieto di discriminazione razziale». L’Associazione invita pertanto Andrea Vassallo a fornire maggiori spiegazioni in merito e nel caso a provvedere a fornire una rettifica ufficiale, anche sul sito del Comune di Trapani, che chiarisca definitivamente la posizione adottata.
L’Associazione si riserva, qualora la risposta del consigliere si rivelasse non esaustiva, di adire di fronte alle competenti autorità giudiziarie.
(7 gennaio 2013)

