L'Europa condanna gli sgomberi forzati
Ricordando come molti di questi sgomberi siano illegali secondo il diritto internazionale, il Commissario ha rimarcato l’inefficacia di queste azioni, sottolineando le conseguenze particolarmente nefaste che tali sgomberi hanno soprattutto sui bambini e sui loro percorsi scolastici.
Chiamando in causa le autorità italiane, Nils Muižnieks ha affermato come: «gli sgomberi forzati sono continuati, nonostante l’impegno del Governo ad abbandonare la politica dell’”emergenza nomadi”. Solo nello scorso mese di settembre – scrive il Commissario rifacendosi al trasferimento forzato delle comunità rom dal “campo tollerato” di Tor de’ Cenci al nuovo «villaggio attrezzato» La Barbuta – a Roma 250 persone sono state sgomberate senza che venisse loro offerta alcuna alternativa adeguata se non il trasferimento in insediamenti segregati su base etnica».
L’Associazione 21 luglio si associa alle parole del Commissario quando rileva nella nota l’importanza del pieno godimento del diritto ad un alloggio adeguato come precondizione per il godimento di molti altri diritti umani, stabilendo chiaramente che «programmi e pratiche abitative che risultano in segregazione forzata si pongono in violazione del principio di non-discriminazione e non possono essere visti come soluzioni percorribili».
Il link alla nota del Commissario Muižnieks (in inglese, link esterno): http://humanrightscomment.org/2012/11/22/stop-chasing-roma-start-including-them/).
(27 novembre 2012)
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