Un progetto per scongiurare lo sgombero
A seguito dell’ordinanza di sgombero dell’area F del “villaggio” di Castel Romano, nella quale alle 77 persone residenti sono stati concessi 7 giorni di tempo per abbandonare l’area, Associazione 21 luglio è venuta a conoscenza della volontà dell’Amministrazione Comunale di prevedere per le suddette famiglie – purché firmatarie del “Patto di Solidarietà” o in graduatoria per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica – un progetto di collocamento in appartamenti in co-housing posti all’interno del territorio comunale per due anni. L’ingresso negli appartamenti predisposti dal Comune di Roma consentirebbe successivamente alle famiglie beneficiarie di usufruire dei 10.000 euro di contributo all’affitto previsto dal “Piano rom” e il mantenimento del punteggio per la domanda della “casa popolare”. La proposta è stata nel concreto presentata presso gli uffici comunali a diverse famiglie dell’area F con l’invito, per quanti non l’avessero fatto, a sottoscrivere il “Patto di Solidarietà”. Contrariamente a quanto avvenuto nel passato, pertanto, i referenti dell’Amministrazione comunale hanno assicurato di escludere l’opzione dell’accoglienza in strutture comunali con divisione del nucleo e accoglienza limitata nel tempo.
Associazione 21 luglio, nel continuare a seguire da vicino la vicenda, confida nel senso di responsabilità del personale del Comune di Roma affinché venga intrapreso con le famiglie un dialogo franco e un atteggiamento corretto, scevro da ambiguità e promesse illusorie, fondato sulla trasparenza e sulla reale volontà ad offrire risposte abitative adeguate e risolutive di fronte alle gravi problematiche che lo sgombero forzato, previsto per il 2 marzo, potrebbe innescare. Senza dimenticare, come già ribadito in passato dalle stesse famiglie, che, al di fuori di costose e discriminatorie politiche inclusive, basterebbe lo sblocco delle assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per offrire la certezza a diversi nuclei dell’area F già in graduatoria con punteggi molto alti, di fare ingresso in una “casa popolare”.




