Archivio per anno: 2012

Grande successo al Teatro Valle Occupato

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Grande successo di pubblico al Teatro Valle Occupato per la serata del 4 marzo dal titolo: “Porrajmos. Sterminio e resistenza del popolo rom”.

L’evento, organizzato dall’Associazione 21 luglio e da Popica Onlus, ha visto la partecipazione di circa 700 persone che hanno vissuto una serata di musica, balli e riflessioni. Nel corso della serata è stata lanciata la campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera”, per chiedere la sospensione degli sgomberi forzati nella città di Roma.

Informazioni riguardanti il trattamento dei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni

Ai sensi dell’articolo 13del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni, in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, Vi Informiamo che:

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d.    Il conferimento dei dati a voi richiesti, di cui al precedente punto b., ha natura facoltativa e non obbligatoria;

e.    L’eventuale rifiuto di rispondere, al momento della raccolta delle informazioni, comporta l’oggettiva impossibilità per l’Associazione 21 luglio di convalidare l’adesione agli appelli proposti e di procedere all’invio di comunicazioni informative su propri progetti e iniziative.

f.    Il trattamento dei dati avverrà attraverso strumenti manuali e automatizzati, atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi e comunque, in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza;

Il titolare del trattamento è l’Associazione 21 luglio, con sede in Via Bassano del Grappa n°24 – 00195 Roma; responsabile del trattamento dei dati è il Sig. Antonello Lo Presti.

Vi informiamo inoltre che in ogni momento sarà possibile esercitare il diritto di rettifica, di aggiornamento
e cancellazione dei dati forniti, nonché l’obiezione al trattamento degli stessi ai sensi dell’articolo 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n 196 e successive modificazioni scrivendo a: segreteria@21luglio.org

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LINEA 40. Report sulla scolarizzazione dei minori rom a Roma (ottobre 2011)

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Il rapporto presenta i risultati dell’esame del percorso scolastico di un gruppo di bambini rom residenti in un “villaggio attrezzato” di Roma in seguito all’attuazione del Piano Nomadi.
In particolare, l’Associazione 21 luglio ha analizzato l’organizzazione e la realizzazione del progetto istituzionale di scolarizzazione che ha riguardato durante l’anno scolastico 2010-2011 i 55 alunni rom che hanno usufruito del servizio della linea 40.
Scarica qui il report

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copertina FB 5xmille 21luglio


Con una firma ci aiuterai a denunciare le violazioni dei diritti dell’infanzia e a promuovere progetti per consentire ai bambini rom di superare le barriere dell’esclusione e della marginalità.


Cos’è il 5×1000


Il 5×1000 è una quota dell’imposta IRPEF che lo Stato italiano ripartisce per dare sostegno ad enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Non è una tassa aggiuntiva, ma un modo per scegliere a chi destinare parte delle proprie tasse, che andrebbero comunque allo Stato.

 

Come devolvere il 5×1000 all’Associazione 21 luglio


Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5×1000. Ti basterà:

  • apporre la tua firma nel riquadroSostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett. a), del D.Lgs. n. 460 del 1997 
  • scrivere il nostro codice fiscale: 97598580583.

 

Come utilizzeremo i fondi del 5×1000


L’Associazione 21 luglio non accetta fondi da enti pubblici per le proprie attività. Per questo per noi sono fondamentali i fondi provenienti da privati, che ci consentono di portare avanti le nostre attività di ricerca e le campagne, rimanendo indipendenti.


Oltre a dare continuità alle attività dell’associazione già avviate, nel 2013 utilizzeremo i fondi del 5×1000 in particolare per potenziare “Danzare la vita”, un progetto che ha l’obiettivo di promuovere le condizioni mediante le quali i bambini rom possano superare le barriere dell’esclusione e della marginalità a partire dall’ambito scolastico. L’obiettivo del progetto è perseguito ponendo al centro l’arte come strumento di educazione e coinvolge i minori rom e non rom di un Istituto Comprensivo di Roma in incontri di danzaterapia, di flamenco e di danza teatrale. 

Adisa o la storia dei mille anni – anteprima nazionale

“I rom hanno vissuto la loro Shoah. Spesso si dimentica che furono uccisi a decine di migliaia nei campi di sterminio nazisti, insieme agli Ebrei. Il loro modo di vivere non è vietato dalla legge, ma sono sottoposti a stretti controlli. Questo capita in vari tempi, in diversi Paesi. Non si sa con esattezza quanti siano i rom residenti in ciascuno Stato. Sappiamo però che in alcuni sono numerosi, soprattutto nei Balcani orientali. Ma un numero ancora più consistente di essi è ‘sempre in cammino’. Chissà da dove vengono o dove vanno; ignoriamo se  partono o tornano”. (Predrag Matvejevic)

“La ‘condizione’ sociale di questa comunità, nelle sue durezze e tragedie, nel suo isolamento frutto di discriminazioni, ma anche nei sogni perduti di un passato mitico e favoloso, viene fuori da parole piene di dignità, ma ancora di più dagli elementi ‘antropologici’ e dalle suggestioni visive che la camera riesce sottilmente a catturare: il fuoco, le ombre, il contrasto tra luce e oscurità, gli arcaici strumenti musicali, le pieghe dei volti e ancora, su tutti, l’incredibile e insondabile sguardo di Adisa”. (Fabrizio Grosoli)

Con il patrocinio di: Amnesty International, Associazione 21 luglio e Associazione per i popoli minacciati.

Giovedì 23 febbraio
presso il Cinema Aquila
Via L’Aquila 68 – Roma
Doppia proiezione, ore 20.30 e ore 22.30

Interverranno: il regista Massimo D’orzi, Riccardo Noury (Amnesty International) e Carlo Stasolla (Associazione 21 luglio).

– Notizia collegata: E’ disponibile il film documentario “Adisa o la storia dei mille anni”

16 febbraio 2012 – L'Associazione 21 luglio dimostra in uno studio il carattere discriminatorio delle azioni del Piano Nomadi di Roma e con l'ASGI promuove un'azione legale contro il Comune di Roma con la richiesta di un maxi-risarcimento

Roma, 16.02.2012


Giovedi 16 febbraio, a due anni dallo sgombero del Casilino 900, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università Roma Tre, l’Associazione 21 luglio e l’Osservatorio sul razzismo e le diversità “M.G. Favara” hanno presentato il report «Anime Smarrite. Il piano degli sgomberi a Roma: storie quotidiane di segregazione abitativa e di malessere».

La ricerca, condotta da un’équipe dell’Associazione 21 luglio, è un approfondito rapporto etnografico sul malessere psico-sociale che la politica degli sgomberi e dei trasferimenti forzati, pianificata dal Comune di Roma all’interno delle azioni del Piano Nomadi, ha provocato sui bambini e sulle donne delle comunità rom. La leggerezza con la quale gli amministratori locali hanno realizzato negli ultimi 2 anni più di 400 sgomberi, con costi altissimi a carico della collettività (circa 6,5 milioni di euro), non ha finora tenuto in alcun modo conto delle conseguenze provocate sul fisico e sul corpo delle persone sgomberate. Conseguenze che si manifestano con numerosi disturbi: forti emicranie, sintomi depressivi, allucinazioni, stati di ansia, attacchi di panico, insonnia, disturbi nell’apprendimento.

Il rapporto esamina, oltre agli effetti degli sgomberi, anche quelli dei trasferimenti forzati che hanno coinvolto le comunità rom e sinte della capitale. Lo studio, coordinato dall’antropologa Annachiara Perraro, ricercatrice dell’Associazione 21 luglio, dimostra come trasferire famiglie rom dagli insediamenti informali ai cosiddetti “villaggi attrezzati” non rappresenta una garanzia del miglioramento della qualità della vita. La stessa logica che ha ispirato la costruzione del nuovo “villaggio attrezzato” a La Barbuta, che il Comune di Roma si accinge a inaugurare, «è quella di proteggere simbolicamente il resto del territorio dal rischio di una presunta “contaminazione”. I “villaggi attrezzati” di Roma Capitale illustrano quindi in maniera esemplare cosa sia un ghetto: collocato ai margini della periferia urbana, assomma segregazione spaziale, abitativa, sociale, culturale, simbolica e giuridica».

Al termine della presentazione è stata illustrata un’azione legale risarcitoria promossa da una famiglia rom e supportata dall’Associazione 21 luglio e dall’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI). Si tratta di un’azione civile contro la discriminazione, con cui si sottolinea come il trasferimento voluto due anni fa dall’amministrazione comunale dal campo Casilino 900 al “villaggio attrezzato” di via di Salone, abbia impedito ai minori rom una regolare frequenza scolastica. Decine di minori, a causa del trasferimento, hanno subito la violazione del  loro diritto all’istruzione per la scarsa organizzazione del servizio e per le difficoltà logistiche legate alla distanza dalle scuole. Ravvisando un comportamento oggettivamente discriminatorio da parte del Comune di Roma, i ricorrenti chiedono di «accertare e dichiarare il carattere discriminatorio del comportamento del Comune di Roma», di «rimuovere gli effetti» e di «condannare il Comune di Roma a risarcire il danno determinato suggerendo la somma di 1000 euro al giorno a decorrere dalla prima settimana di febbraio 2010, data del trasferimento nel “villaggio attrezzato” di via di Salone». Il ricorso rappresenta un’importante azione legale-pilota che potrebbe avere importanti conseguenze per le future politiche che verranno intraprese dall’amministrazione comunale nei confronti delle comunità rom e sinte di Roma.

Scarica il report "Anime Smarrite"

locandinaA3 AnimeSmarrite-2“Anime Smarrite. Il piano degli sgomberi a Roma: storie quotidiane di segregazione abitativa e di malessere”.

Scarica qui la versione integrale del report

Scarica qui la versione divulgativa del report

 


 

 

E' disponibile il film documentario "Adisa o la storia dei mille anni"

bambinaPresso la segreteria dell’Associazione 21 luglio è possibile richiedere il cofanetto (libro+DVD) del documentario ideato e diretto da Massimo D’Orzi.  Narra la storia di un viaggio fra le comunità Rom della Bosnia ed Erzegovina che, iniziata con l’obiettivo di documentare il presente, ha finito per assumere i caratteri di un film storico. “Un viaggio con l’intento di capire di più riguardo queste comunità, con la certezza di affrontare un qualcosa, trovandosi di fronte però, qualcosa di completamente irrazionale, come la storia, la vita, la cultura degli zingari”, come lo definisce lo stesso ideatore e regista, D’orzi. Il film racconta, in un gioco di primi piani e chiaroscuri, un viaggio attraverso uomini, donne, bambini appartenenti al popolo Rom. Un popolo per noi ancora oggi misterioso e sconosciuto, oggetto di discriminazioni e violazioni dei più basilari diritti umani. Il libro contiene, oltre alla ricostruzione della genesi del film da parte del regista, i contributi inediti ed eccezionali del regista Silvio Soldini, del critico cinematografico e documentarista Fabrizio Grosoli, dell’intellettuale e scrittore bosniaco Professor Predrag Matvejević, della giornalista Silvia Angrisani e della montatrice del film Paola Traverso. Da non perdere.
Scrivendo a segreteria@21luglio.com oppure chiamando il numero 388.1837607 è possibile ordinare subito il cofanetto composto da libro e DVD ad un prezzo scontato!

Memorandum richiesta protezione def-1

Memorandum per la Commissione Anti Discriminazione dell'ONU (16 gennaio 2012)

Memorandum preparato dall’Associazione 21 luglio per il Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale dell’ONU dal titolo “Violazione della normativa nazionale, internazionale e dei diritti fondamentali dei rom e dei sinti da parte delle autorità italiane nella procedura di richiesta protezione internazionale e nella raccolta di rilievi dattiloscopici e fotografici nella città di Roma”.
Il memorandum è stato realizzato come allegato al rapporto che l’Associazione 21 luglio congiuntamente a European Roma Rights Centre ha presentato al CERD (Committee on the Elimination of Racial Discrimination of United Nation) nel gennaio 2012.
Scarica qui il report
 

Rimandato al 4 marzo l'evento "Porrajmos. Sterminio e resistenza del popolo rom"

L’ondata di freddo che in questi giorni ha colpito la città di Roma sta avendo drammatiche conseguenze sulle famiglie rom che, vittime di sgomberi e trasferimenti forzati, sono costrette a vivere in alloggi di fortuna.

Per condividere con loro questo difficile momento, l’Associazione 21 luglio e Popica Onlus hanno deciso di rimandare l’evento.

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