Archivio per mese: Luglio, 2013

lettera alla Regione Lombardia esprimendo la propria preoccupazione e contrarietà rispetto alla decisione presa in seno al Consiglio regionale il 2 luglio scorso che di fatto nega ai bambini figli di genitori irregolari il diritto ad un pediatra.

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Minori stranieri, avere il pediatra è un diritto

La tutela della salute è una priorità sempre più correlata alla capacità di programmazione e pianificazione a livello locale di interventi di promozione della salute. I minori richiedono un tipo di assistenza sanitaria articolata in più servizi e in più figure professionali, come risposta ai differenti bisogni di salute. Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) affida al Pediatra di libera scelta (PLS) l’assistenza specialistica di primo livello del bambino (dalla nascita fino ai 14-16 anni). In questo modo, il sistema garantisce un’accoglienza socio-sanitaria omogenea su tutto il territorio nazionale, al fine di assicurare continuità e coordinamento tra realtà assistenziali, ospedaliere e territoriale.

Per questa ragione, il Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) ritiene essenziale garantire a tutti i minori presenti sul territorio italiano il diritto ad avere un pediatra o un medico generale di riferimento.

Nel 6° Rapporto CRC il Network aveva sottolineato l’importanza dell’approvazione dell’Accordo Stato Regioni e P.A. sulle indicazioni per una corretta applicazione delle normative sanitarie per immigrati (avvenuta alla Conferenza Stato-Regioni del 20/12/2012), quale rivoluzionario passo avanti nella storia dell’assistenza sanitaria al bambino migrante. Tale accordo infatti sancisce l’iscrizione obbligatoria al SSN dei minori stranieri presenti sul territorio a prescindere dal possesso del permesso di soggiorno. Fra l’altro, non si tratta di una nuova legge, ma del livello interpretativo di norme esistenti. Nel 6° Rapporto si precisa anche che il pediatra di famiglia, tutore della salute del bambino intesa come benessere globale psico-fisico, oggi più che in passato ha un ruolo centrale nella strategia assistenziale del bambino immigrato e, instaurando un rapporto continuativo con le famiglie, nell’attività di prevenzione e educazione alla salute.

Il testo dell’Accordo nasce da un lungo lavoro tecnico e da una serie di passaggi istituzionali che hanno portato alla sua approvazione ed alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale S.O. n. 32 del 7 febbraio 2013; le Regioni Lazio, Puglia, Liguria, Campania, Calabria, Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Trento1, già lo hanno recepito formalmente ed altre, per la parte relativa ai minori, lo applicano nei contenuti (Toscana, Umbria e Molise).

Nella lettera indirizzata alla Regione Lombardia, il Gruppo CRC ribadisce quanto già raccomandato nel 6° Rapporto di prevedere l’iscrizione obbligatoria al SSN con l’attribuzione del Pediatra di libera scelta o il Medico di medicina generale a tutti i minori stranieri presenti sul territorio nazionale a prescindere dalla loro condizione giuridica (STP2) come previsto dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni e di estendere tale opportunità ai minori comunitari in possesso di codice ENI3 o analogo, affinché il diritto alla salute sia riconosciuto e tutelato per tutti su tutto il territorio nazionale e in accordo con le indicazioni internazionali.

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(22 luglio 2013)

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Corso di formazione per attivisti rom e sinti: al via le iscrizionii

banner 600x356 attivisti rom sintiL’Associazione 21 luglio e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) invitano tutti gli interessati a presentare la propria candidatura per il Corso di formazione per attivisti rom e sinti

Il Corso, strutturato in 6 incontri di una giornata ciascuno, è rivolto a giovani rom e sinti,  studenti o attivisti, di tutta Italia. Offrirà un’introduzione generale ai diritti umani e un’eccellente occasione di scambio, confronto di idee e di esperienze e di innovazione per i partecipanti.

Il Corso di formazione costituirà un’occasione unica per immergersi nella teoria e nella pratica dei diritti umani, i diritti delle minoranze e la lotta alle discriminazioni, e di beneficiare dell’esperienza e delle conoscenze di esperti impegnati nel campo della tutela dei diritti umani. Il programma comprende un’ampia gamma di attività che consentiranno ai partecipanti di stabilire contatti tra di loro e con gli esperti, assicurando che il programma sia istruttivo e piacevole.

Lo scopo principale del Corso è la formazione di giovani attivisti rom e sinti sull’utilizzo degli strumenti e dei meccanismi internazionali, nazionali e regionali di tutela dei diritti umani e di lotta alla discriminazione.

Nel mese di ottobre 2013 i candidati selezionati parteciperanno a un incontro di formazione, verifica ed ulteriore selezione che si svolgerà in tre edizioni nelle città di Milano, Roma e Cosenza. Tra i partecipanti a questi primi tre incontri verranno selezionati 12 corsisti che proseguiranno il percorso formativo.

I 12 corsisti selezionati parteciperanno a 5 incontri  fra il mese di novembre 2013 e il mese di marzo 2014.

Il corso terminerà con una prova. Gli organizzatori copriranno le spese di viaggio, vitto e alloggio per i 12 corsisti selezionati. Sarà valutata, a giudizio insindacabile degli organizzatori, la possibilità di erogare un gettone di presenza ai partecipanti.
Al termine del corso ai partecipanti meritevoli verrà offerta la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito della durata di 3 mesi a Budapest o a Roma, ai restanti verrà fornita assistenza e supporto alla ricerca e alla candidatura per altre posizioni di stage.

Obiettivi del Corso:
•    Analisi dei problemi e della situazione dei rom/sinti nelle proprie città in relazione ai valori e ai principi dei diritti umani universalmente riconosciuti;
•    Sviluppo delle conoscenze nell’uso dei meccanismi nazionali (legislazione nazionale) e internazionali degli strumenti per la tutela dei diritti umani (per es. Trattati e meccanismi delle Nazioni Unite, Trattati Europei, altri meccanismi del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea) nell’ambito della protezione e della promozione dei diritti delle comunità rom e sinte e della lotta alla discriminazione;
•    Rafforzamento delle capacità di monitoraggio, denuncia e difesa contro le violazioni dei diritti umani;
•    Aumento della capacità di applicare le nozioni apprese all’interno delle organizzazioni e delle comunità;
•    Esplorazione e facilitazione delle occasioni per stabilire contatti e sviluppare collaborazioni con esperti e ONG per sostenere la causa dei diritti dei rom e sinti in Italia e in Europa.

Requisiti:
Il Corso di formazione per attivisti rom e sinti fa parte del programma dell’Associazione 21 luglio e dell’ERRC per sostenere e promuovere la cittadinanza attiva all’interno delle comunità rom e sinte in Italia.
I candidati dovranno:
•    possedere una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta (il corso prevede la lettura di documenti e materiale didattico);
•    avere un’età compresa tra i 17 e i 35 anni;
•    possedere almeno un diploma di scuola media;
•    dimostrare di essere individui attivi all’interno delle rispettive comunità.

Si consiglia vivamente di inoltrare la domanda di iscrizione anche se il candidato non dovesse soddisfare uno dei requisiti sopra elencati. La sua domanda verrà comunque accettata con riserva e valutata attentamente dal comitato selezionatore.

L’Associazione 21 luglio e l’ERRC attribuiscono particolare importanza alla partecipazione di donne rom/sinti.

Procedura per la presentazione delle domande:
Gli aspiranti alla partecipazione al Corso dovranno presentare quanto segue:
1.    Modulo di iscrizione compilato – Clicca QUI,
2.    Curriculum Vitae (MAX 2 Pagg);
3.    Lettera di presentazione da parte di un insegnante, professore, leader religioso, presidente di un’organizzazione o datore di lavoro che sia a conoscenza del lavoro del candidato e del suo impegno nel campo dei diritti dei rom/sinti. La lettera dovrà spiegare la natura della relazione con il candidato, la durata della conoscenza reciproca ed evidenziare i principali motivi che rendono il candidato adatto a partecipare al Corso di formazione per attivisti rom e sinti.

Tutte le domande di iscrizione, corredate della documentazione di supporto completa, devono essere presentate tassativamente entro il 25 settembre 2013.  Si invitano cordialmente i candidati a presentare le proprie domande di partecipazione prima di tale scadenza.

Le domande di iscrizione complete devono essere inviate per e-mail, come allegato, a personale@21luglio.org . Oggetto dell’e-mail: Corso di formazione attivisti rom/sinti – Nome Cognome.

Le domande possono essere anche inviate per mezzo posta al seguente indirizzo:
Via Bassano del Grappa 24- 00195, Roma

Oppure consegnate a mano, dopo aver contattato l’Associazione 21 luglio al numero 329 7922222, entro le ore 12 del 25 settembre 2013.

Le domande di iscrizione incomplete o pervenute in ritardo NON verranno prese in considerazione.

SCARICA il modulo d’iscrizione

SCARICA la locandina del corso

SCARICA il bando

Foto: ERRC

(16 luglio 2013)

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