Archivio per mese: Dicembre, 2017

Secondo Congresso Internazionale delle Donne Rom

Donne rom: a marzo 2018 un congresso internazionale a Barcellona

Associazione 21 luglio è adesso partner dell’Associazione Drom Kotar Mestipen e partecipa ai lavori di preparazione del Secondo Congresso Internazionale delle Donne Rom (II International Roma Women’s Congress: “The Other Women”) che si terrà a Barcellona il 23 e 24 marzo 2018, promosso da Drom Kotar per creare uno spazio di incontro tra donne rom da tutta Europa e lasciare loro la parola.
Nato per discutire e approfondire esempi e buone pratiche volte al superamento della doppia discriminazione che molte donne rom sono costrette ad affrontare, in quanto donne e in quanto rom, gli obiettivi del congresso saranno molteplici: la promozione di un’immagine positiva per decostruire gli stereotipi e incentivare la fiducia in sé stesse, la creazione e il rafforzamento di una rete di donne rom che spezzi l’isolamento e contribuisca a superare le diseguaglianze, diffondere e amplificare la voce e le esigenze delle donne rom in tutta Europa.
I temi principali dai quali verranno articolati gli interventi e i dibattiti saranno educazione, salute, prevenzione della violenza di genere e lavoro.
Nei tavoli di lavoro che precedono il Congresso si sta già discutendo di temi di centrale importanza, come il precoce abbondono scolastico, la salute riproduttiva e la partecipazione attiva delle famiglie alla vita scolastica dei prorpi figli. Per garantire il successo del congresso, l’associazione promotrice Drom Kotar ha incoraggiato il coinvolgimento e il confronto con numerose realtà nazionali e internazionali per apportare contenuti e promuovere pratiche di successo –  in campo politico, accademico e sociale – e incentivando spazi di partecipazione attiva in cui le donne abbiano il ruolo di protagoniste.

Inaugurazione toy libraries

Toy libraries a Roma e Mazara: l’inaugurazione a gennaio!

C’è fermento tra i partner del progetto Toy for inclusion per l’imminente apertura delle biblioteche del giocattolo a Mazara del Vallo e Roma, spazi ludico-educativi per bambine e bambini nella fascia di età 0-8 e le loro famiglie.
La data dell’inaugurazione da segnare in agenda? A partire dal nuovo anno, il 20 gennaio toccherà sia alla Casa della Comunità Speranza, la biblioteca del giocattolo di Mazara del Vallo, sia al Cubo Libro, nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma.
Dopo l’apertura ufficiale le biblioteche del giocattolo osserveranno i seguenti orari:
CASA DELLA COMUNITÀ SPERANZA –  Via Pescatori, 10 – Mazara del Vallo
ogni lunedì e mercoledì dalle 16 alle 19
Primo sabato di ogni mese dalle 10 alle 13
CUBO LIBRO – Largo Ferruccio Mengaroni, Tor Bella monaca – Roma
ogni sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
ultima domenica di ogni mese dalle 10 alle 13
Intanto fervono i preparativi nelle due città per l’allestimento del Cubo Libro e della Casa della Comunità Speranza, dall’acquisto dei mobili alla scelta dei giochi per i più piccoli.
Per maggiori informazioni:
SCARICA LA LOCANDINA – MAZARA DEL VALLO
SCARICA LA LOCANDINA – TOR BELLA MONACA, ROMA


 
IL PROGETTO TOY IN EUROPA
IL PROGETTO TOY IN ITALIA

Amarò Foro

Amarò Foro alla scoperta del fumetto Asiatico

Dopo aver preparato diari di bordo e mappe personalizzate della città, i bambini e le bambine che partecipano ai laboratori di Amarò Foro sono partiti alla scoperta della città. Dopo una prima uscita al museo MACRO Testaccio di Roma, è stata la volta di Mangasia – Wonderlands of Asian Comics, in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Qui i bambini hanno potuto scoprire la versione cartacea, o meglio fumetto, degli eroi dei cartoni animati che sono abituati a guardare in tv: Goku di Dragon Ball, Doraemon e tanti altri. La mostra si è conclusa con un gioco divertente che ha permesso ai bambini di muovere un grande robot sul maxischermo di fronte a loro attraverso la tecnologia dei sensori di movimento, senza mancare di improvvisare alcuni passi di break dance.
Le attività extra-laboratoriali del progetto Amarò Foro fanno parte delle azioni previste dalla pedagogia della cittadinanza che, accanto ai laboratori, organizza uscite nel quartiere di Tor Bella Monaca e nella città, sia in forma di partecipazione a eventi culturali e artistici (come spettatori o protagonisti), sia come momenti di formazione e di fruizione delle bellezze e del patrimonio artistico della città di Roma (monumenti, parchi e musei).
E ora pronti per la prossima avventura!
Scopri di più sul progetto Amarò Foro

Gruppo CRC

Diritti dell'infanzia: pubblicato il terzo rapporto del Gruppo CRC

È stato pubblicato il terzo rapporto CRC sulla condizione dell’infanzia in Italia (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza), 11 capitoli cui hanno contribuito 144 operatori delle 96 associazioni che costituiscono il gruppo CRC. Anche il gruppo di advocacy REYN Italia e Associazione 21 luglio hanno partecipato alla stesura, apportando contenuti per la redazione del capitolo dedicato all’infanzia rom in Italia.
Il Rapporto fotografa lo stato delle politiche dell’infanzia secondo la prospettiva del terzo settore ed è un’analisi complementare rispetto a quella fornita dal Governo.
Facendo il punto sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza in Italia, il documenta sottolinea che nonostante siano stati fatti significativi passi avanti sul piano legislativo manca ancora una visione strategica e sono ancora molto forti le disuguaglianze, soprattutto a livello regionale.
Per rispondere all’accresciuto rischio di povertà ed esclusione sociale di bambini e adolescenti fino a 16 anni, che in Italia dal 2007 al 2015 è passato dal 28,2% al 33,4% (in Europa nello stesso periodo cresceva dello 0,5%), è stato previsto un Fondo Nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale che attraverso il reddito inclusione supporteranno numerose famiglie con minori. Esistono ulteriori strumenti di recente introduzione evidenziati dal terzo rapporto CRC ma nel contempo viene evidenziato come le condizioni di crescente svantaggio economico dei bambini in Italia e la riforma sulla cittadinanza siano da considerare tra le principali sfide del prossimo futuro.
Sui minori rom, il rapporto evidenzia l’urgenza di superare le baraccopoli e risolvere l’emergenza abitativa da cui sono afflitti circa 15 mila minori rom in tutta Italia. «Per un bambino rom, che nasce oggi in una baraccopoli istituzionale o informale, la vita appare tracciata come un “percorso a ostacoli”: l’ostacolo di essere allontanato dalla propria famiglia, quello di sposarsi in età adolescenziale, quello di restare nel proprio Paese di origine lontano dai genitori. La condizione delle persone di età minore rom, che in Italia vivono in stato di povertà, segna fortemente il loro presente e compromette irrimediabilmente il loro futuro».
Il report sottolinea inoltre come sul piano scolastico le misure “speciali” adottate per incrementare la frequenza scolastica di questi minori si siano in realtà dimostrate fallimentari. A incidere sui livelli di scolarizzazione contribuiscono infatti soprattutto le condizioni abitative segreganti degli insediamenti e la marginalizzazione spaziale in cui vivono. Alla luce di queste considerazioni il gruppo CRC raccomanda al Governo di «sollecitare la messa in opera delle precondizioni necessarie per una rapida ed effettiva messa in opera della Strategia Nazionale d’Inclusione, attraverso concrete misure a livello locale e in particolare promuovendo la desegregazione abitativa»; al MIUR di «vietare l’utilizzo di tabelle differenziate di valutazione su base etnica incentivando politiche includenti e non discriminatorie, anche in riferimento al trasporto scolastico, sensibilizzando al contempo il personale della scuola sull’adozione di pratiche educative inclusive e non discriminatorie».
SCARICA IL RAPPORTO

Elena Donazzan

"Togliere i figli ai genitori rom per educarli" – la frase shock dell'Assessora Donazzan

«Se si vuole avere qualche speranza che vengano educati, bisogna togliere i bambini dagli 0 ai 6 anni ai genitori rom e sinti».
Queste le parole enunciate dall’Assessora regionale all’istruzione Elena Donazzan durante il Consiglio regionale Veneto riportate da “La Nuova di Venezia e Mestre”, rilanciate dal profillo FB della stessa, dove ha chiesto di togliere il “velo di ipocrisia” e “usare il buonsenso”. La frase shock è stata pronunciata come osservazione a un emendamento del Consigliere Claudio Sinigaglia che aveva avanzato alcune proposte di sostegno in merito all’inserimento scolastico dei minori rom e sinti.
«Si tratta di affermazioni gravissime asserisce Associazione 21 luglio – basate sulla convinzione che a ostacolare il processo di scolarizzazione e inclusione non siano le condizioni socio-economiche ma i genitori rom che, in quanto tali, sarebbero incapaci di occuparsi dei propri figli. Piuttosto che rilasciare affermazioni di un simile tenore, un rappresentante istituzionale dovrebbe invece lavorare per implementare politiche sociali inclusive e garantire a tutti l’accesso ai diritti fondamentali quali l’istruzione e la casa».
In risposta alle gravi dichiarazioni della rappresentante regionale, Associazione 21 luglio ha inviato una segnalazione all’UNAR e alla Garante Nazionale dell’Infanzia e sta predisponendo una lettera di diffida all’Assessora stessa.
Quello della sottrazione dei minori rom è un tema purtroppo ricorrente sui media e trova conferma in diverse ricerche che si sono occupate dell’argomento. Ultime tra esse la ricerca di Associazione 21 luglio, condotta nella città di Roma prendendo in considerazione l’arco temporale 2006-2012 (“Mia madre era rom. Le adozioni dei minori rom in emergenza abitativa nella Regione Lazio 2006-2012”) e pubblicata a ottobre 2013. Dall’analisi emergeva come un minore rom, rispetto a un suo coetaneo non rom, ha 60 probabilità in più di essere segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e circa 50 probabilità in più che per lui venga aperta una procedura di adottabilità. Tali numeri si traducono nel dato secondo cui un bambino rom ha 40 probabilità in più di essere dichiarato adottabile rispetto a un bambino non rom.
Foto di “La Nuova di Venezia e Mestre

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