Archivio per mese: Novembre, 2021

Roberta, volontaria di Associazione 21 luglio: “Avere speranza non basta più, bisogna diventarla”

Roberta ha 33 anni e vive a Roma. Da un anno è volontaria prima e socia poi di Associazione 21 luglio. In queste righe racconta l’importanza di un ruolo che sente – sempre più – cucito addosso. Ci sono tanti modi per supportare Associazione 21 luglio, uno di questi è dedicare del tempo per dare una mano. E la pandemia ce lo ha insegnato.

Come hai conosciuto Associazione 21 luglio?

Nel 2019, per caso, ho letto un commento di Carlo Stasolla su un fatto di cronaca politica romana. Mi sono informata su chi fosse e ho iniziato a seguire la pagina Facebook dell’associazione. Da lì ho scoperto che c’era altro oltre all’attività di advocacy. Al Polo ex Fienile quegli stessi valori venivano tradotti in concreto sul territorio con attività e azioni capaci di creare una comunità anche in un posto complesso come Tor Bella Monaca. Sono rimasta a “guardare” da lontano per un po’ fino al lockdown, poi ho deciso che il modo migliore per dare sostegno fosse impegnarsi in prima persona. Ho scritto una mail all’Associazione e ho chiesto di poter partecipare al confezionamento dei pacchi bebè, l’iniziativa avviata per dare sostegno alle mamme del quartiere in pandemia.

Ricordi il tuo primo giorno al Polo? Cosa hai provato?

Era il 9 maggio del 2020, eravamo nel pieno dell’emergenza Covid e del lockdown. Ho percorso il tragitto da casa al Polo ex Fienile su un raccordo anulare deserto. Pensavo cosa avrei dovuto fare una volta arrivata lì, chi avrei dovuto cercare e cosa avrei dovuto dire. Non ho fatto neanche in tempo ad avvicinarmi al cancello del fienile che, Pio, uno degli operatori, con “Tu devi essere la nuova volontaria, vieni con me!” mi ha catapultato letteralmente nel cuore dell’attività di confezionamento dei pacchi. È stato un pomeriggio frenetico e ho faticato molto ma ho dimenticato tutte le preoccupazioni e mi sono sentita immediatamente a mio agio. Ero in mezzo a persone mai viste prima, di età e contesti diversi dal mio con cui però condividevo una visione e la voglia di dare un aiuto concreto a chi in quel momento era più in difficoltà di me, di noi. Da quel giorno non ho saltato nemmeno un appuntamento con il confezionamento dei pacchi, il sabato pomeriggio.

Offri supporto all’associazione a titolo volontario. Cosa ti spinge a farlo?

Se c’è qualcosa che il Covid mi ha insegnato è la consapevolezza del bisogno di uscire dalla convinzione “speriamo che qualcuno dia una mano, speriamo che andrà tutto bene, speriamo vengano tempi migliori”. Non serve, bisogna tirarsi su le maniche, andare incontro a chi chiede aiuto. Avere speranza non basta più, bisogna diventarla!

Da tempo ricopri il ruolo di ‘responsabile’ di un gruppo di altri volontari. È un impegno importante?

Mi viene sempre da sorridere quando ascolto il termine ‘responsabile’ perché oramai con i volontari più presenti si è instaurato un bellissimo rapporto di amicizia, infatti più che un impegno è un piacere e convocarli per le giornate di confezionamento o altri eventi è diventato telefonare un amico per trascorrere insieme un pomeriggio. Non è insolito che – terminato il lavoro – restiamo ancora un altro po’ al Fienile o che ci incontriamo anche fuori dalle attività dell’associazione. L’aspetto importante è rendere l’attività di volontariato un momento piacevole anche quando si è coinvolti in impegni faticosi. È fondamentale che ognuno abbia la consapevolezza che per quanto possa sembrare marginale rispetto alla mole di impegni quotidiani, il tempo dedicato al volontariato sia di fatto preziosissimo.

Nello specifico, in cosa consiste il tuo ruolo? Cosa diresti a chi decide di diventare volontario?

Per fortuna, l’emergenza causata dal Covid sta lentamente scemando e le attività nate in quel periodo non sono più così frequenti. È per questo che ho deciso di rendermi disponibile anche per un tipo diverso di attività: la mappatura delle baraccopoli in Italia e il monitoraggio di eventuali programmi di superamento. Questo tema mi ha fatto avvicinare all’associazione e quindi sono molto contenta di poter aiutare anche in questo settore così particolare. L’anno scorso ho avuto la possibilità di seguire gratuitamente un corso sul superamento dei campi organizzato dall’associazione, un’esperienza che mi ha insegnato quanto fare volontariato alla 21 luglio non sia solamente questione di generosità ma anche e soprattutto occasione di crescita e scambio continuo! Altro esempio di questo meccanismo sono i corsi di arabo “offerti” ai volontari dalle donne/madri/allieve del corso di italiano per stranieri.

Qual è, a tuo avviso, la pagina più significativa scritta dall’associazione?

Ce ne sono diverse. A livello nazionale, la recente presentazione del rapporto sul superamento dei campi rom presso la commissione straordinaria diritti umani in Senato dimostra che stiamo lavorando nella direzione giusta per un Paese più inclusivo. A livello locale, la naturalezza con cui mamme e bambini provenienti dalle più disparate parti del mondo lavorano, studiano e giocano insieme dentro e fuori dal fienile dimostra come una comunità armonica e solida può esistere davvero: basta ungere bene gli ingranaggi del meccanismo. Gli ingranaggi sono le persone dentro e intorno al Fienile, l’olio siamo anche e soprattutto noi volontari!

Al via i corsi di lingua italiana per supportare adulti stranieri nella ricerca del lavoro

Come si scrive un curriculum? Dove si cercano gli annunci di lavoro? Come si leggono? Cosa bisogna sapere prima di fare un colloquio? A tutte queste domande risponderanno gli insegnanti del corso di lingua italiana per stranieri, attiva da due anni presso il Polo ex Fienile. L’attività di Associazione 21 luglio, si inserisce all’interno del progetto ‘Storie cucite a mano‘ di ‘Con i Bambini’. 

Gli appuntamenti, già fissati, si svolgeranno in tre mattine di dicembre: lunedì 6, mercoledì 8 e mercoledì 15, dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Pronti a ricevere tutte le dritte necessarie per trovare lavoro?

Per info e prenotazioni è possibile scrivere a eventi@21luglio.org o telefonare al numero 3407295855.

Inizia il laboratorio di ceramica: al Polo ex Fienile costruiamo tazze

I bambini e le bambine del quartiere Tor Bella Monaca si cimenteranno nella realizzazione di tazze, durante un laboratorio di ceramica. L’iniziativa, targata Beeos Apicoltura, si inserisce all’interno del progetto ‘Storie cucite a mano‘, finanziato dall’impresa sociale ‘Con i Bambini’. L’appuntamento è fissato per il pomeriggio del prossimo 16 dicembre, a largo Mengaroni.

Dopo aver costruito lanterne in legno per illuminare la notte di San Martino al Polo ex Fienile, i bambini di Tor Bella Monaca tornano alle prese con la manualità. Le loro creazioni verranno utilizzate per la ‘Festa dell’inverno’ del 22 dicembre. In quella occasione, tutti intorno al fuoco, mangeremo mashmellow e berremo cioccolata calda, nell’ambito di ‘Officina dei talenti‘ per Amarò Foro, finanziato da Otto per Mille Chiesa Valdese.

 

 

‘Oltre il campo’: continuano le presentazioni della ricerca, da Asti a Cagliari

Cagliari e Asti. Sono queste le due città italiane che ospiteranno – a dicembre – la ricerca ‘Oltre il campo’ condotta da un team di ricercatori di Associazione 21 luglio. Nelle scorse settimane, Carlo Stasolla e Agnese Vannozzi, rispettivamente presidente e coordinatrice dell’Organizzazione, sono stati invitati dall’amministrazione comunale di Collegno, in provincia di Torino. Anche in questo caso hanno presentato al sindaco, al prefetto, a rappresentanti di associazioni e della comunità rom, le linee guida per il superamento della baraccopoli, presente sul territorio dal 1997.

Oltre il campo’ è un’analisi comparativa con linee guida per amministratori pubblici, redatta grazie al supporto della Fondazione Migrantes. Il lavoro è già stato presentato presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera, lo scorso settembre, nell’ambito del convegno dal titolo Oltre il campo. Superare i campi rom in Italia: dalle sperimentazioni di ieri alle certezze di oggi’. In quella occasione sono intervenuti i comuni di Moncalieri, Palermo e Sesto Fiorentino e delegazioni di altre città italiane, attivisti, associazioni, comunità rom.

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 3 dicembre, a Cagliari. Durante il convegno organizzato dalla Caritas diocesana, il presidente di Associazione 21 luglio presenterà il rapporto “Oltre il campo” e incontrerà nei giorni successivi gli assessori alle politiche sociali dei Comuni di Sassari, Selargius e Monserrato. Il 18 dicembre, in compagnia di Agnese Vannozzi, presenterà il rapporto ad Asti, in questo caso organizzato da Migrantes Diocesana. Nella stessa occasione incontreranno rappresentanti dell’Amministrazione locale.

GALLERY | Officina dei talenti

Officina dei talenti – Continuano le attività con i bambini e le bambine del quartiere Tor Bella Monaca, nell’ambito del progetto ‘Amarò foro’, finanziato da Otto per Mille Chiesa Valdese.

Impegnati e attenti i bambini durante le attività di doposcuola. Al Polo ex Fienile impariamo cose nuove divertendoci!

EVENTO | La condizione delle comunità rom e sinte in Italia e la nuova Strategia di Inclusione

La condizione delle comunità rom e sinte in Italia e la nuova Strategia di Inclusione

Continuano le presentazioni del ‘Rapporto 2021. L’esclusione del tempo del Covid’. Dopo la presentazione in conferenza stampa, al CSV Lazio – Centro di Servizio per il Volontariato, lo scorso 12 ottobre e dopo l’audizione in Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, gli attivisti di Associazione 21 luglio hanno incontrato amministrazioni locali italiane, intenzionate a superare i campi rom. Lo scorso ottobre, una delegazione di Associazione 21 luglio è stata in visita in Largo Palazzo Chigi presso la sede di Ufficio Nazionale Anti Discriminazione Razziali (UNAR) per incontrare i vertici dell’Ufficio. Gli attivisti dell’Associazione hanno presentato a Triantafillos Loukarelis, presidente dell’UNAR, il report dal titolo ‘L’esclusione nel tempo del Covid’.

Il Rapporto di Associazione 21 luglio, giunto ormai alla sua sesta edizione, intitolato quest’anno ‘L’esclusione nel tempo del Covid’ offre uno spaccato della situazione in Italia e nella città di Roma in un arco temporale compreso tra il primo gennaio 2020 e il 30 giugno 2021 e fortemente segnato dalla pandemia da Covid-19.

Il lavoro di Associazione 21 luglio mette in rilievo luci e ombre: il consolidarsi del fenomeno di fuoriuscita dagli insediamenti; l’avvio di processi virtuosi di superamento degli stessi da parte di sempre più Amministrazioni locali; l’organizzazione di sgomberi forzati anche dopo il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 che prevedeva «una moratoria delle esecuzioni degli sgomberi a causa dell’emergenza pandemica».

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di giovedì 25 novembre, alle ore 16.00. L’evento sarà trasmesso on line sulle pagine Facebook di Associazione 21 luglio e REYN Italia. Inoltre, è possibile visionarlo sul canale YouTube di Associazione 21 luglio ETS. Intervengono Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, Triantafillos Loukarelis, direttore di UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Agnese Vannozzi e Lorenzo Natella, coordinamento Associazione 21 luglio.

 

 

GALLERY | Scuola di italiano per adulti stranieri ‘Una parola tira l’altra’

Continuano le lezioni di lingua italiana per adulti stranieri al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, dal titolo ‘Una parola tira l’altra’.

La scuola è aperta il lunedì e il mercoledì, dalle ore 9.30 alle ore 13.00. Gli studenti provengono dai più disparati Paesi: Marocco, Egitto, Nigeria.

L’obiettivo è imparare a comunicare per sviluppare competenze di cittadinanza.

L’attività rientra nell’ambito del progetto ‘Storie cucite a mano‘, finanziato da ‘Con i Bambini’ e con il partenariato di Infol Education.

REYN | La roulotte dei giochi e delle storie

A Tor bella Monaca, quartiere dell’estrema periferia orientale di Roma, caratterizzato da un’alta concentrazione di disagio sociale e giovani, Associazione 21 luglio propone un play hub itinerante, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e creare opportunità di crescita fin dalla prima infanzia .

Il lunedì in Largo Mengaroni e il martedì in Piazza Castano, dalle 9.30 alle 12.30, arriva quella che sembra una piccola roulotte bianca e rossa trainata da un’auto. Quando si apre, però, diventa una vera e propria ludoteca con educatori, giochi e un servizio di prestito di libri e giocattoli.

Sia per le caratteristiche accattivanti del carrello che per l’offerta di giochi e attività proposte, questa nuova attività è accolta con grande interesse e curiosità dalle famiglie e dai loro bambini, che per motivi diversi non frequentano l’asilo nido e quindi sono esclusi dai circuiti educativi formali.

I quattro educatori che animano l’attività, di cui due di origine rom, affermano che il programma giornaliero può variare a seconda del gruppo dei partecipanti. Dapprima i bambini possono esplorare e interagire in autonomia con le attrezzature ludico-didattiche a disposizione e poi viene presentato un laboratorio strutturato: attività per sviluppare la manualità fine, esercizi psicomotori, attività esperienziali, laboratori sensoriali, educazione alla natura, letture animate. I partecipanti provengono non solo dall’area del quartiere adiacente alle piazze ma anche, seppur in numero minore, da altre aree.

I bambini hanno l’opportunità di interagire, giocare e trascorrere del tempo di qualità con i loro coetanei, in un periodo della loro vita in cui rischierebbero di non farlo. Lo stesso si può osservare per i genitori o gli accompagnatori che, durante il soggiorno del bambino, possono condividere con altri caregiver le proprie esperienze.

Inoltre, grazie all’attivazione della biblioteca del giocattolo, i beneficiari hanno la possibilità di prendere in prestito giochi e libri di qualità, selezionati per la loro specifica fascia di età. Dopo aver preso visione del regolamento, i genitori sono invitati a compilare il modulo di iscrizione nel quale si impegnano a restituire integro il materiale preso in prestito entro 1 settimana. Al momento del prestito vengono registrati i dati anagrafici del genitore e il codice di registrazione dell’oggetto. Tutti i materiali vengono igienizzati al momento del prestito e della restituzione.

La biblioteca del giocattolo è una grande opportunità per i bambini e le loro famiglie, non solo perché hanno accesso a giochi e libri di qualità, ma anche perché, grazie al prestito, scoprono il valore della condivisione e della cura e sviluppano senso di responsabilità e attenzione agli altri e alla comunità.

(foto di Fabio Moscatelli)

‘Le chiavi di casa’. Il reportage di Jesus

‘Le chiavi di casa’. È questo il titolo del reportage realizzato da Jesus.

All’interno delle pagine ci sono storie di vita.

C’è il racconto di Marijo e Fahreta, e c’è quello di Vlado e dei suoi sette figli, di Hanifa e e c’è la storia di Sevla.

Leggendo il lavoro di Ilaria De Bonis, corredato dalle foto di Stephanie Gengotti, troverete il contributo di Monsignor Gianpiero Palmieri, vicegerente della Diocesi di Roma, quello di don Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma con la delega alla Carità e alla Pastorale dei Migranti e dei Rom.

Troverete anche il contributo di Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio. “In Europa per un senso di colpa legato alla repressione degli zingari, ci sono molti bandi e fondi a disposizione, intere carriere si basano su quella che è ancora definita una ‘emergenza’. Ma l’emergenza non esiste”.

Buona lettura!

 

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FOTO GALLERY | Le lanterne di San Martino al Polo ex Fienile

Decine di luci illuminano il Polo ex Fienile nella serata di San Martino. Sono le lanterne costruite da grandi e piccoli nel pomeriggio di giovedì sotto la supervisione dei professionisti di Beeos Apicoltura e gli educatori di Associazione 21 luglio.

L’attività si inserisce all’interno del progetto Storie Cucite a Mano di ‘Con i Bambini’

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