Scompare sito che proponeva la "tessera del rom"
Dopo la recente chiusura di due blog on line da parte delle autorità competenti, che identificavano, senza alcuna distinzione, tutti gli appartenenti alla comunità rom come autori di furti, aggressioni e violenze varie, un altro sito web è scomparso dalla rete.
Si tratta del sito del comitato “Baracca Italia“, un’associazione nata nel 2007. Il sito aveva promosso un’iniziativa popolare dal titolo “Diventa anche tu rom”, che includeva una petizione e la consegna di una “tessera del Rom” che avrebbe permesso al possessore di godere di una serie di presunti diritti e privilegi di cui godrebbero le comunità rom, quali “accesso gratuito a casa e mezzi pubblici, rovistare nei cassonetti, rubare il rame, fondere i metalli in qualsiasi luogo, bivaccare ed elemosinare con bambini, accedere più facilmente alle scuole materne, infrangere la legge senza conseguenze”.
I membri di Baracca Italia avevano peraltro organizzato un sit in davanti al Parlamento, lo scorso ottobre, dove avevano esposto uno striscione che recitava: “Diventa anche tu rom: conviene!”. L’iniziativa, tra gli altri, era stata sostenuta dall’allora candidato alle primarie per il centro destra alle elezioni amministrative romane, il consigliere del Pdl Fabrizio Santori.
Oltre a condannare pubblicamente l’iniziativa di Baracca Italia, l’Osservatorio 21 luglio aveva presentato un esposto presso la Procura della Repubblica e aveva segnalato il sito del comitato “Baracca Italia” all’OSCAD (Osservatorio della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri per la sicurezza contro gli atti discriminatori).
«Nascondendosi dietro l’aura della voluta “provocatorietà”, attraverso linguaggio dispregiativo e immagini inappropriate vengono diffuse idee fondate sul pregiudizio e basate su stereotipi che dipingono le comunità rom come destinatarie di presunti privilegi e esclusivamente dedite ad attività illecite» aveva affermato l’Osservatorio 21 luglio nella segnalazione.
L’Osservatorio ha accolto quindi con soddisfazione la scomparsa del sito di “Baracca Italia”, considerandola come un altro piccolo passo avanti nella lotta contro la discriminazione razziale.
«I contenuti del sito e dell’iniziativa popolare, oltre ad essere altamente offensivi e lesivi della dignità umana, erano suscettibili di alimentare un clima intolleranza e odio contro le comunità rom, che, come ampiamente documentato dagli organismi delle Nazioni Unite e da varie organizzazioni internazionali a protezione dei diritti umani, si vedono quotidianamente negati diritti fondamentali e vivono in una costante situazione di discriminazione», ribadisce l’Osservatorio 21 luglio.
(21 giugno 2013)
Vai al sito dell’Osservatorio 21 luglio
Foto: Nuovo Paese Sera



