Al Polo ex Fienile apre ‘Officina dei talenti’

Il progetto Officina dei talenti, inserito nei macro progetti Storie cucite a mano e Amaro Foro, in ambito socio educativo presso il polo ex Fienile di Tor Bella Monaca si pone come finalità  quella di ostenere gli apprendimenti e i percorsi evolutivi dei minori offrendo strumenti di socialità e di libera espressione in chiave interculturale attraverso l’uso di diversi linguaggi artistici espressivi; farsi ponte tra le famiglie e le scuole e il territorio; offrire sul territorio uno spazio di socialità e di creatività condivisa dove poter interagire, esprimendosi così in tutti i modi non possibili a casa o a scuola favorendo così l’inclusione sociale, la crescita della fiducia in sé stessi e combattendo l’evasione scolastica.

E’ rivolto a minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni.

Le attività sono state definite in base a metodologie legate alla pedagogia socio-affettiva e all’outdoor education, resa possibile grazie agli ampi spazi esterni di cui la struttura è dotata. Tenendo in considerazione le diverse forme di intelligenza e, di conseguenza, le differenze nel modo di apprendere che queste forme di intelligenza innescano, la programmazione è stata realizzata dando la possibilità a ogni bambino di sperimentare la maggior varietà di esperienze in tutti i campi della vita umana: scientifico, umanistico, artigianale, artistico, accademico e non accademico. Si sono, pertanto, strutturati differenti tipologie di laboratori in modo da permettere ai bambini/e di scoprire la propria “vocazione” e di sperimentare diverse e innovative metodologie di apprendimento.

All’interno del progetto si svolgono diverse attività:

– Laboratorio teatrale
Una volta a settimana viene svolto, nei palchi esterni ed interni del Polo, il laboratorio teatrale, nel quale sono sperimentate tecniche che fanno riferimento al Teatro dell’Oppresso, a partire dalle esperienze e dai vissuti dei minori, permettendo loro di allenare memoria, concentrazione e sviluppare al contempo sentimenti di empatia.

– Laboratorio orto-giardino
In linea con le metodologie dell’outdoor education, vengono realizzate le attività negli spazi esterni del Polo utilizzando l’ambiente naturale come spazio privilegiato per le esperienze e per l’educazione: cura dell’orto, osservazione della natura, nomenclatura di piante e alberi.

– Laboratorio musicale
Convinti che l’educazione alla musica sia fondamentale per la formazione dello sviluppo cognitivo si è deciso di proporre ai ragazzi attività di propedeutica alla musica. Il laboratorio musicale prevede un’ampia varietà di esercizi svolti a cadenze fisse nel corso della settimana: esercizi ritmici con strumenti musicali, strettamente legati alla disciplina matematica; esercizi di psicomusica in cui, attraverso il gioco, si esercita la lettura della musica; body percussion per stimolare lo sviluppo del senso del ritmo e incentivare alla collaborazione reciproca creando e imparando ad ascoltare, rispettare e partecipare.

– Laboratorio LEGO
È stata avviata l’attività di costruzioni con mattoncini LEGO per stimolare la fantasia, la focalizzazione dell’attenzione, l’attivazione di processi di problem solving, l’ingegno e l’estro del bambino al fine di risvegliarne le potenzialità latenti.

– Laboratorio giochi di società
Con il gruppo dei pre-adolescenti si è sperimentata l’attività legata ai giochi di società costruiti ed elaborati dai ragazzi stessi. Considerando che la pre-adolescenza è un momento in cui la spinta verso l’autonomia si manifestata come atteggiamento oppositivo a priori nei confronti dell’adulto, gli educatori hanno ritenuto fondamentale focalizzarsi sulla comprensione del valore e dell’utilità della regola, da considerarsi non come un limite, ma come elemento che permea la struttura e il senso di ciò che si fa e come primo passo per la formazione del senso civico.
I ragazzi hanno manifestato interesse e una buona partecipazione allo svolgimento dei laboratori offerti. Sono emerse le potenzialità e le attitudini di ogni bambino, mostratesi nell’entusiasmo a partecipare ad alcuni laboratori specifici piuttosto che ad altri. Questo dato è confermato anche dal grado di stabilità nella frequenza alle attività in generale della Winter School. Ciò che è risultato evidente e che riguarda l’intero gruppo dei minori, è stata la necessità di svolgere attività motoria in spazi esterni a cui si è risposto inserendo un maggior numero più momenti di gioco libero e/o di movimento negli spazi esterni.

 

La scuola non deve fermarsi, per nessuno

“La scuola non si ferma”: questa l’indicazione del Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina e la pronta risposta al lock-down da parte del MIUR, che già l’8 marzo scorso diffondeva con una nota le “istruzioni operative” per la prosecuzione delle attività didattiche nella modalità “a distanza”.
Così anche il mondo della scuola in pochissimo tempo si è ritrovato in piena emergenza, senza sapere cosa significasse effettivamente insegnare nell’emergenza e dovendo fare i conti con il concetto di distanziamento sociale, che è decisamente lontano da una qualsiasi concezione di scuola e di comunità ed è ciò che fa soffrire di più oggi i ragazzi.

Per chi già lavora sul territorio, dentro e fuori la scuola, è l’occasione per diffondere la consapevolezza che la scuola riguarda davvero tutti, non esclusivamente insegnanti e alunni, e che siamo tutti parte di una “comunità educante” richiamata a un duplice impegno: se da un lato è necessario combattere il rischio di isolamento e demotivazione mantenendo viva la comunità di classe, dall’altro ci troviamo di fronte al dovere di garantire il diritto all’istruzione, con il processo di studio e apprendimento che non può e non deve essere interrotto. Per nessuno.
Attraverso il progetto Storie cucite a mano stiamo cercando di dare una risposta rapida ed efficace che, partendo da queste considerazioni preliminari, tenga conto anche delle difficoltà oggettive e dei rischi del passaggio repentino a una forma di didattica a distanza.

Il primo fattore da prendere in considerazione è senza dubbio il carico di lavoro sommerso al quale sono esposti gli insegnanti. “La scuola non si ferma” per molti significa infatti lavorare più di prima, in un contesto sicuramente più stressante e per alcuni del tutto nuovo: mettere in piedi una classe “virtuale” e modificare il metodo didattico non è un’operazione semplice, soprattutto per chi aveva competenze tecnologiche limitate, e comunque in una situazione angosciante e densa di fatiche familiari.

Altra particolare attenzione è quella volta a evitare il rischio di tradurre la didattica a distanza in una mera trasmissione agli studenti di materiali, compiti ed esercitazioni, non accompagnata quindi da un’azione didattica programmata e con la possibilità di creare sovrapposizioni tra discipline curriculari differenti. Ultimo, ma non meno importante, è il digital divide: il rapido passaggio della didattica alla tecnologia digitale rischia di amplificare le differenze e di escludere invece che includere, sia per mancanza di mezzi tecnologici che di strumenti culturali, cognitivi ed economici. È quindi necessario ragionare su una forma di educazione che tenga conto delle disuguaglianze sostanziali tra le famiglie degli studenti.

L’equipe educativa di Storie cucite a mano (il progetto è stato selezionato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile), formata a Roma da educatori di Associazione 21 luglio e di Coop. Sociale ABCittà, è stata quindi chiamata al difficile compito di intervenire a supporto di questa trasformazione, indipendentemente dal fatto che sia temporanea o meno: tuttora, a più di un mese dall’inizio dell’emergenza, non si hanno purtroppo informazioni certe rispetto ai tempi e alle modalità con cui riprenderanno le lezioni in aula.

Il lavoro a fianco degli insegnanti nei mesi precedenti, in una logica di programmazione e costruzione partecipata degli interventi a sostegno della didattica, ha senza dubbio consentito un’incisiva collaborazione nella prima fase di questo passaggio, nella quale è stato indispensabile rimodulare la programmazione del calendario didattico mettendo comunque la centro la relazione educativa.

Il lavoro volto a non ridurre la didattica a distanza alla sola trasmissione di nozioni è la risposta di educatori e insegnanti dell’IC Palombini di Rebibbia all’importante bisogno di bambini e ragazzi di avere punti di riferimento: vedere accolte le loro ansie e i loro vissuti, coltivare e condividere le loro emotività, strutturare piani di apprendimento specifici per età e livello di istruzione, instaurare un metodo di confronto e feedback sui risultati della didattica, significa per noi dare il giusto peso alla qualità della relazione.

Gli educatori di plesso continuano quindi il loro intervento in 10 classi dell’istituto, dall’infanzia alla secondaria. Oltre alla collaborazione nella preparazione e nella divulgazione delle videolezioni, tra gli strumenti utilizzati decisamente importante è il ricorso ai “circle time” per i ragazzi della scuola secondaria, momenti strutturati di condivisione dei propri vissuti e delle proprie emozioni guidati dagli stessi insegnanti e da educatori ed educatrici qualificate. Mentre per i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia e della primaria stiamo prestando profonda attenzione alla creazione di percorsi didattici che siano ben distanti dalla logica del tutto errata del “lavoretto” o del “passatempo”.

Infine, sempre nella visione di “comunità territoriale”, lo staff di Associazione 21 luglio sta cercando di sopperire all’assenza delle istituzioni nel supportare le famiglie più fragili. Così, mentre i volontari dell’associazione sono impegnati nelle operazioni di sostegno alimentare attraverso la distribuzione mirata di alimenti e beni di prima necessità, operatori sociali ed educatori professionali stanno seguendo “a distanza” (fisica, non certo emotiva) le situazioni familiari più difficili, individuate grazie all’aiuto dell’istituto Palombini e delle case famiglia del territorio. Ad oggi, sono circa 20 i bambini che ricevono con continuità un sostegno didattico specifico e che, soprattutto, sono supportati nel superamento degli ostacoli sociali e tecnologici che possono pregiudicare la relazione con le insegnanti e i loro compagni.

La scuola non si deve fermare, per nessuno.

Officina scolastica, il supporto allo studio per bambini che abitano nelle baraccopoli

Gli operatori di Associazione 21 luglio riprendono le attività di supporto allo studio alle bambine e ai bambini che abitano in un capannone abbandonato nella periferia della città.

È questa l’attività che abbiamo denominato “Officina scolastica” avviata già durante lo scorso anno nel periodo di apertura delle scuole.

Un pomeriggio a settimana, educatori professionali e attenti di Associazione 21 luglio aiutano i piccoli abitanti della “baraccopoli” a svolgere i compiti assegnati loro a scuola.

Insieme a loro mediatori culturali facilitano e agevolano il consolidamento del legame con le famiglie contrastando, sempre più, la dispersione scolastica.

L’attività, oltre ad essere finanziata da Associazione 21 luglio, è inserita all’interno del progetto Storie Cucite a mano.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

A Tor Bella Monaca… Che laboratorio rap con Assalti frontali!

Un pomeriggio all’insegna del divertimento, del gioco e dell’inclusione l’Open Day dello scorso 26 ottobre. Con Militant A e Pol G di Assalti frontali, alcuni bambini che frequentano le attività di Storie Cucite a mano, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, hanno ideato una canzone rap, partendo dalle loro esperienze, dai loro sogni.

Hanno mostrato al pubblico il risultato del loro lavoro e lo hanno fatto sul palco del Polo ex Fienile di largo Mengaroni con lo storico gruppo romano Assalti frontali. Grazie Militant A e Paolo G per essere stati con noi!

IL TESTO DELLA CANZONE

“Ciao ragazzi io sono Cristian Valentino/
abito qui vicino e sono il primo a far casino/ sono quello con le scarpe slacciate/ guardatemi negli occhi e non ditemi cazzate / voglio fare brack dance lanciarmi fino alla luna /finché diventerò un vecchietto auguro a tutti fortuna/
sto in terza alla Crivelli/ vi saluto fratelli/
il mio messaggio è accendiamo i cervelli”

“Il rap è la mia vita e lo farò fino alla fine/
anche se mi vergogno e mi sento sulle spine/ rime dopo rime vengo da Tor Cervara/ dove la gente impara che la vita è amara/ ma è anche molto bella questa è la mia terra/ io c’ho undici anni e odio la guerra/ sono Cri-Cri-Cristina (e sei troppo carina!) /ragazzi state calmi io sono una ballerina”

“Io sono Denis e gioco a tennis e gioco a tennis/ sono il boss dei soldi e faccio il musicista/ce n’ho tanti nelle tasche, mi escono fuori come l’acqua e li perdo di vista/ma la mia moglie, la cosa più importante/ la conquisto col sorriso e non con il contante”

“Io sono Luana so de Roma e c’ho il mio stile/ sono due anni che vengo al fienile/
una ragazza del quartiere, giovane e sincera/ da grande vorrei fare la parrucchiera/ i capelli sono alberi di una foresta / il mio lavoro sarà una grande festa/ un giorno canto, un giorno ballo /
mentre faccio la piega e la coda di cavallo”.

GRAZIE, ASSALTI FRONTALI!

Dalla pagina FB del gruppo, la dedica ai nostri ragazzi: “Auguri ragazzi e ragazze… fantastici…che la periferia di Roma vi permetta di diventare ciò che desiderate di diventare. Grazie all’ex Fienile e all’Associazione 21 Luglio che ha organizzato il laboratorio. Love”

Speciale Open Day al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca con Assalti frontali

Un pomeriggio non solo di festa ma anche di crescita e condivisione e soprattutto di confronto e musica: sabato 26 ottobre, dalle 15 fino a sera, appuntamento con l’Open Day del Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca a Roma.

Organizzato da Associazione 21 luglio, Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e LaPE – Laboratorio di pratiche etnografiche, l’evento sarà realizzato anche all’interno di Storie cucite a mano, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Sarà l’occasione per presentare le attività che da tempo si svolgono all’interno del Polo e le novità dei prossimi mesi.

Parteciperà anche lo storico gruppo romano “Assalti frontali”, prima con un laboratorio per bambini, poi con uno spettacolo dal titolo “Rap, Ritmo & Poesia”. Militant A, accompagnato da Pol G, racconta trent’anni di rap, da “Batti il tuo tempo” a “Simonetta”. Come nascono le canzoni, come una rima, una quartina, un rap possono cambiare la percezione di se stessi e dell’ambiente in cui si vive, trasformando persone che tutti scansavano in stelle e luoghi considerati di ‘”degrado” in oasi di bellezza.

IL PROGRAMMA DELL’OPEN DAY

Il via alle 15 con i saluti e la presentazione del Polo ex Fienile e del progetto Storie Cucite a Mano che coinvolge non solo Roma ma anche le città di Moncalieri, in provincia di Torino, e Lecce. Dalle 15:10 spazio ai laboratori per bambini “Ciak! Proiettati in una storia intergenerazionale” e “Salviamo i colori del mondo”. L’associazione culturale Dadaumpa guiderà grandi e piccini in storie proiettate attraverso le quali si recupererà l’importanza vitale del mettere in relazione generazioni diverse.

A seguire i piccoli “salveranno” i colori del mondo attraverso un viaggio assieme al Paguro Bernardo.

Alle 15:30 “Comunicare (con) l’altro”, lezione di antropologia aperta alla cittadinanza a cura di LaPE – Laboratorio di Pratiche Etnografiche, per accorgersi dell’acqua nella quale nuotiamo ogni giorno. In apertura, performance teatrale “Li Romani in Guera” di Ivan Costantini. Dalle 17, “Rappo e mi diverto!”, un laboratorio rap per bambini di Assalti Frontali. Militant A guiderà, infatti, i bambini in un laboratorio di Rap per aumentare la consapevolezza di sé e della realtà sociale attraverso le rime. Dalle 19, live della band romana con “Rap, Ritmo & Poesia”. Dalle 20, chiusura con la Cena Sociale del LaPE con prelibatezze antropologiche e condivisione.

FOTO – Storie Cucite a Mano, Roma

Storie cucite a mano è un progetto che dà voce alle storie delle bambine e dei bambini e offre loro la possibilità di riscriverle. Come? Attraverso laboratori, workshop, spettacoli teatrali e tanto altro.

Ne abbiamo parlato all’Istituto Comprensivo “Giovanni Palombini” di Rebibbia, teatro di gran parte delle nostre attività.

Con noi, oltre i bambini e i loro genitori, anche le associazioni responsabili del progetto a Moncalieri e Lecce.

All’appuntamento ha preso parte Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini.

 

“Storie cucite a mano”, giovedì la presentazione del progetto alla scuola Palombini

L’Istituto Comprensivo Giovanni Palombini di Roma ospita la tappa finale del tour di presentazione del progetto “Storie cucite a mano”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Tra i relatori anche Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini. Dopo Moncalieri e Lecce, giovedì 3 ottobre alle 10:30 l’Istituto Comprensivo Giovanni Palombini a Roma ospiterà la tappa finale di “E la storia cominciò…”, tour di presentazione di “Storie cucite a mano”, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Questo ciclo di incontri è pensato per illustrare a giornalisti, docenti, operatori del settore, educatori e genitori le attività del progetto triennale di prevenzione del disagio e di promozione del benessere per bambini e bambine tra i 5 e i 14 anni e per le loro famiglie. Grazie a Storie cucite a mano, scuole, servizi, associazioni e cooperative del territorio sperimentano interventi innovativi come laboratori, workshop, spettacoli teatrali e molto altro. Dopo le prime attività estive, con il nuovo anno scolastico ha preso il via anche la sperimentazione delle equipe ad alta densità educativa che, nei tre istituti selezionati a Roma (Giovanni Palombini), Moncalieri (Santa Maria) e Lecce (Stomeo-Zimbalo), affiancano i docenti nel loro compito, con l’offerta di percorsi formativi per insegnanti ed educatori, un fitto cartellone di laboratori per bambini e interventi di progettazione partecipata, insieme alle famiglie, per il restyling degli spazi.

All’incontro anche il presidente di “Con i bambini”

All’incontro parteciperanno Carlo Borgomeo, Presidente dell’impresa sociale Con i bambini, Silvia Romagnoli, dirigente scolastico dell’IC Palombini, Roberta Della Casa, presidente del Municipio IV, Carlo Stasolla, Presidente di Associazione 21 luglio, la responsabile del progetto Storie Cucite a Mano Fabiana Brega (Cooperativa Sociale Educazione Progetto – Moncalieri), e i coordinatori territoriali Simone Zamatei (Associazione 21 luglio / ABCittà – Roma) e Antonietta Rosato e Cecilia Maffei (Fermenti Lattici – Lecce) e gli altri partner coinvolti a Roma (Associazione Garofoli/Nexus, Digiconsum, Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, In.F.O.L – Innovazione formazione orientamento e lavoro). Seguiranno un aperitivo e uno spettacolo teatrale per i bambini e le famiglie.

Il progetto in tre città italiane

Storie Cucite a Mano lavorerà per tre anni tra Moncalieri, Roma e Lecce su attività trasversali, da ricondursi a quattro aree principali: Mondo scuola, per rimettere al centro la scuola e rinsaldare il suo legame con il territorio, attivando percorsi educativi di sostegno ai minori volti a combattere l’isolamento, completando l’offerta educativa; Minori al centro, per proporre maggiore protagonismo di minori e famiglie all’interno del sistema dei servizi socio-educativi, per generare inclusione e attivazione dei beneficiari, utilizzando tecniche individuali di engagement, volte a raggiungere le situazioni più fragili ed isolate; Tutta mia la città per abitare e animare i territori con occasioni e opportunità di condivisione, di protagonismo e di “cultura formato famiglia”, per accompagnare i singoli alla riscoperta dei propri talenti, lavorando alla creazione e rigenerazione dei legami di comunità; Governance, comunicazione, monitoraggio e valutazione, per rinforzare la rete e le relazioni tra i partner, per condividere esperienze e connettere sul piano nazionale i territori con sperimentazioni e azioni che consentano di raccogliere le esperienze e riconoscersi in un percorso di cambiamento condiviso, monitorando i risultati in itinere e valutando gli impatti dello stesso per produrre un modello trasferibile.

Associazione 21 luglio capofila a Roma

Storie Cucite a mano coordinato dalla Cooperativa Sociale Educazione Progetto di Torino (capofila), da Associazione 21 luglio Onlus di Roma e Fermenti Lattici di Lecce, con il monitoraggio della Fondazione Emanuela Zancan e la comunicazione a cura della Cooperativa Coolclub, coinvolgerà numerosi partner nei vari territori. Oltre alle amministrazioni comunali di Moncalieri e Lecce e all’Unione dei Comuni di Moncalieri, Trofarello e La Loggia, il progetto vede tra i partner Associazione Teatrulla, Coop. Soc. Pg. Frassati, Istituto Comprensivo Statale “Santa Maria” (Moncalieri), Associazione Garofali Nexus, Digiconsum, Istituto Comprensivo Giovanni Palombini, Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, In.F.O.L Innovazione formazione orientamento e lavoro (Roma), Casa Circondariale di Lecce, AbCittà società cooperativa sociale onlus, Istituto Comprensivo “P. Stomeo – G. Zimbalo”, Principio Attivo Teatro, PSY Psicologia e Psicoterapia cognitiva integrata (Lecce).

Il progetto Storie Cucite a Mano è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Info su www.conibambini.org.

Periferie a teatro, il “biglietto sospeso” di Associazione 21 luglio per Tor Bella Monaca e Rebibbia

Che sia un capolavoro shakespeariano, un’opera omerica o uno spettacolo di arte contemporanea non importa, quello che conta davvero è lasciarsi trasportare dalla magia del teatro dove finzione e realtà convergono per poi allontanarsi di nuovo. E se a vivere un’esperienza così sono donne, uomini e bambini che, normalmente non potrebbero acquistare un biglietto di ingresso, allora la storia ha tutto un altro sapore.

Il “biglietto sospeso” grazie al progetto “Storie cucite a mano”

È questa la particolarità del “Biglietto sospeso” il progetto che porta le periferie di Roma a teatro, e nello specifico Tor Bella Monaca e Rebibbia: già luoghi scelti per attività di inclusione da 21 luglio. Sono tante le famiglie che, fino ad ora, da alcune delle periferie più disagiate della città, hanno usufruito dell’attività organizzata all’interno del progetto “Storie cucite a mano” selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto, diffuso a Moncalieri, Roma e Lecce, è incentrato sulla prevenzione del disagio e sulla promozione del benessere per bambine e bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni e per le loro famiglie.

Signori, si va in scena!

Si apre il sipario e in un attimo ci si ritrova nella Scozia medioevale insieme con Macbeth e il suo amico Banquo che di ritorno da una battaglia si imbattono nell’incontro con tre streghe pronte a predire loro un futuro pieno di imprevisti e colpi di scena tra destino e libero arbitrio. È il “Macbeth Rock Opera” che la compagnia diretta da Ermanno Manzetti ha messo in scena al Teatro Tor Bella Monaca, situato nell’omonimo quartiere di Roma, la prima opera teatrale che Associazione 21 luglio ha scelto per avviare il progetto del “biglietto sospeso”.

Come funziona la donazione e chi ne beneficia

Associazione 21 luglio Onlus mette a disposizione un biglietto di ingresso per tutti coloro che non possono sostenerne i costi. Gli assegnatari vengono selezionati tra gli iscritti al programma secondo alcuni criteri, tra questi luogo e data di svolgimento degli eventi individuati, tipologia, numero di posti disponibili, partecipazione a eventi precedenti. Per garantire la partecipazione al maggior numero di richiedenti sarà data la priorità a coloro che in precedenza non hanno usufruito del “biglietto sospeso”.

Il progetto Storie Cucite a Mano è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Info su www.conibambini.org.

Per maggiori informazioni scrivere a roma@storiecuciteamano.it

 

“Estate al Polo”, ai nastri di partenza il centro estivo per bambini a Tor Bella Monaca

Mancano pochi giorni all’avvio del centro estivo al Polo ex Fienile di largo Ferruccio Mengaroni a Tor Bella Monaca. A partire dal 10 giugno e fino al 28 dello stesso mese, gli operatori e gli educatori di Associazione 21 luglio danno in “benvenuto” alle bambine e ai bambini del quartiere e non solo per trascorre insieme ore di divertimento ma anche per creare momenti di crescita e di condivisione.

Gli orari di apertura

Il centro estivo, denominato “Estate al Polo”, accoglierà i bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.30. Tantissime le attività che verranno realizzate in compagnia di esperti professionisti: dalla musica al teatro, passando per la break dance, lo sport, la pittura e soprattutto l’aiuto compiti.

“Siamo entusiasti di ricominciare”

“Non vediamo l’ora di cominciare – spiega Giuseppe Gatti (Associazione 21 luglio), responsabile del progetto Amarò Foro – come gli altri anni, siamo entusiasti di accogliere presso il Polo ex Fienile i ragazzi del quartiere. Già le precedenti edizioni, che hanno riscosso un notevole successo di partecipazione, dimostrano quanto sia necessario creare punti di aggregazione e luoghi di ritrovo finalizzati alla crescita quando le scuole chiudono”.

Modalità di iscrizione

Le novità di questa edizione sono davvero tante, ma non sveliamo nulla. Per iscrivere le bambine e i bambini al centro estivo è sufficiente recarsi presso la struttura dal lunedì al giovedì, dalle ore 16.30 alle ore 17.30, entro il 6 giugno. L’attività si inserisce all’interno del progetto “Storie cucite a mano”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Associazione 21 luglio ETS - Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma - Email: info@21luglio.org - C.F. 97598580583 - Privacy Policy - Cookie Policy