La seconda fase di Toy for Inclusion si focalizza su rom e migranti
Grande notizia! Toy For Inclusion ha ricevuto un fondo extra che permetterà l’apertura di più Play Hubs nel 2019-2021. I nuovi finanziamenti dati dalla Commissione Europea allargheranno il gruppo di beneficiari in modo tale da includere i migranti e i bambini che vivono in condizioni di disagio. Grazie ai nuovi finanziamenti il progetto prevede l’apertura di nuovi Play Hub in ciascun Paese partecipante e si espanderà anche in Turchia.
“Siamo entusiasti nell’apprendere che Play Hubs di Toy For Inclusion continuano a fornire servizi ai bambini e alle famiglie delle comunità svantaggiate. Questi Play Hubs danno molte opportunità alle famiglie che incontrano. Ai bambini e agli adulti che giocano insieme e ai loro genitori vengono dati consigli da esperti sullo sviluppo dei bambini” dice Mathijs Euwema, Director delle iniziative sullo sviluppo dei bambini che coordina il progetto.
I Play Hubs sono spazi inclusivi dove i bambini e le famiglie provengono da differenti estrazioni sociali vengono incoraggiati a imparare: ai bambini viene permesso di prendere in prestito i giocattoli, vengono fornite informazioni sulla genitorialità, sulla salute, sul primo apprendimento e sullo sviluppo sia ai genitori che ai nonni. “Non mi sono mai sentita così benvoluta e rispettata prima d’ora” dice Ana Dirdova madre rom di sei bambini e partecipante del Play Hub in Slovacchia.
Il progetto ha creato otto Play Hubs per giovani bambini in sette paesi europei: uno in Belgio, Croazia, Latvia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia e due in Italia.




