L'Associazione 21 luglio diffida il Vice Sindaco di Roma
L’ultima dichiarazione del Vice Sindaco risaliva al 9 dicembre 2011 quando, nel corso del TG3 regionale, rivolgendosi a un anziano rom presente in Italia da circa 40 anni che dichiarava il proprio disappunto a trasferirsi nel nuovo insediamento La Barbuta, dichiarava: «Se lei vuole stare a Roma vive in un campo autorizzato. Se lei non vuole stare a Roma se ne va dove je pare a lei, fuori da Roma» (cfr. http://www.youtube.com/watch?v=UlrrgaX1cyQ).
«L’articolo 16 della Costituzione Italiana – si legge nella lettera – prevede per i cittadini il diritto alla libertà di circolazione e di soggiorno in qualsiasi parte del territorio nazionale. (…) Libertà di circolazione e soggiorno sono peraltro riconosciute agli stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio dello stato (art.2 D.lgs. 286/98-TU delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero).
«Le ripetute affermazioni da Lei rilasciate – continua il testo – oltre che a esser contrarie con quanto previsto dal diritto costituzionale, interno e internazionale vigente, sembrano esser indirizzate a un particolare gruppo etnico ponendosi così ulteriormente in contrasto con quanto disposto all’articolo 3, primo comma della Costituzione e all’articolo 43 del D.lgs. 286/98-Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero».
«Per tali ragioni – termina la lettera di diffida – l’Associazione 21 luglio La invita a desistere dal continuare a rilasciare dichiarazioni aventi evidenti scopi intimidatori nei confronti delle comunità rom presenti nella Capitale».
Per leggere il testo integrale della lettera clicca qui

