Operazione Cesarina: arriva il conto
[tfg_social_share]Operazione Cesarina: l’Associazione 21 luglio oggi ha consegnato al sindaco di Roma Ignazio Marino il “conto” del progetto, – fortemente voluto dall’Assessore alle Politiche Sociali Rita Cutini – di un nuovo “campo” in sostituzione di quello raso al suolo a dicembre 2013. Da allora, l’Amministrazione capitolina ha speso più di un milione di euro per segregare e concentrare i 130 rom sgomberati dal vecchio “villaggio attrezzato” de La Cesarina all’interno del “Best House Rom”, il centro di raccolta rom in via Visso.
Nel frattempo, i lavori per il nuovo “campo” non sono iniziati ma l’Amministrazione ha comunque speso, mese dopo mese, oltre 60 mila euro per l’affitto del terreno sul quale il nuovo progetto si sarebbe dovuto realizzare.
«Una scelta folle – commenta l’Associazione 21 luglio – che rivela, se ci fosse stata la necessità di ulteriore conferma, l’operato di un Assessorato incapace di trattare la “questione rom” secondo i principi espressi nella Strategia Nazionale per l’Inclusione dei Rom».
L’Associazione 21 luglio chiede quindi all’Amministrazione capitolina di abbandonare definitivamente il progetto di un nuovo “campo” a La Cesarina e riconvertire le ingenti risorse economiche previste in percorsi di inclusione sociale per le famiglie rom.
Oggi, intanto, l’Associazione 21 luglio accompagnerà alcuni senatori della Commissione per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani del Senato in una visita privata all’interno di alcuni insediamenti rom della Capitale. La visita assume importanza particolare soprattutto alla luce della notizia del rischio di procedura d’infrazione paventato dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia a causa della sua politica segregativa verso le comunità rom e sinte, una politica che continua a essere basata sui “campi”





