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Festeggiamo ‘San Martino’ costruendo lanterne!

Come festeggiamo la ricorrenza di San Martino al Polo ex Fienile? Con la creazione di lanterne!

Vi aspettiamo a “Le lanterne di San Martino” al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca. L’appuntamento è fissato per giovedì 11 novembre a cura di Beeos apicoltura. Prima la creazione e poi il gioco. Ecco come sarà il pomeriggio al Polo.

Ore 16.30 : “Lucciole per lanterne” – laboratorio di costruzione di lanterne di legno

Ore 18: passeggiata con lanterne nel giardino del Fienile

Ore 18.30: letture intorno al fuoco. Caldarroste e tisana

Sono 25 i posti disponibili. Per prenotarsi scrivere a eventi@21luglio.org oppure telefonare al numero 3407295855.

L’attività si inserisce all’interno del progetto ‘Storie cucite a mano‘ di ‘Con i bambini’.

Vi aspettiamo!

La ‘biblioteca del giocattolo’ diventa itinerante, da largo Mengaroni a piazza Castano

La ‘biblioteca del giocattolo’ diventa itinerante.

Il play hub mobile dal Polo ex Fienile va’ in trasferta a largo Mengaroni e piazza Castano (cuore della più nota via dell’Archeologia): così raggiungiamo gli spazi più ‘lontani’ di Tor Bella Monaca per favorire la partecipazione di grandi e piccoli alle nostre attività di gioco, di apprendimento esperenziale e di socializzazione in spazi informali. Il progetto è rivolto a bambini di età compresa tra gli 0 e i 6 anni.

L’enorme ‘scatola’ ricca di giocattoli e libri viaggia tra le strade del quartiere trainata dall’auto. Una volta giunta sul posto apre le sue porte alle bambine e ai bambini di Tor Bella Monaca grazie all’impegno degli operatori di Associazione 21 luglio che allestiscono gli spazi con teli, sedie e tavolini.

Tante le mamme, e spesso anche i papà, che si fermano a giocare con i figli, numerosi anche i nonni con i loro nipoti. Con la biblioteca del giocattolo i bambini possono prendere giochi o libri in prestito e continuare a divertirsi a casa con le famiglie. E’ una buona pratica, riconosciuta a livello europeo che noi di Associazione 21 luglio portiamo tra le strade di Tor Bella Monaca.

L’attività rientra nell’azione ‘Fuorigioco’ nell’ambito del progetto ‘Ip Ip Urrà’ di ‘Con i Bambini‘.

E’ un progetto nazionale che si sviluppa su dieci territori e “festeggia” la famiglia come primo e fondamentale fattore protettivo per il benessere dei bambini, in particolare quelli più piccoli. Crea spazi in cui i bambini possano attivare e nutrire aspirazioni e desideri, trasformare il talento nascosto in valore. Comprende dieci realtà diffuse sul territorio nazionale impegnate in un’unica sfida: costruire un mondo a misura di bambine e bambini.

 

VIDEO | Tre mesi, 22 eventi: i nostri numeri da Tor Bella Monaca a Rebibbia

EVENTI – Nei mesi di maggio, giugno e luglio, tra Tor Bella Monaca e Rebibbia, sono stati organizzati complessivamente 22 appuntamenti a cui hanno partecipato adulti, bambini e famiglie di entrambi i territori. Gli eventi, ideati a partire dalle esigenze emerse dai minori e dalle famiglie residenti nei due quartieri di riferimento, hanno cercato di soddisfarne i bisogni attraverso una variegata offerta di opportunità ricreative, culturali, formative e comunitarie. Le iniziative, scelte e selezionate insieme ai minori e alle famiglie, sono state organizzate con la collaborazione di diverse realtà associative locali e attraverso il coinvolgimento di artisti e professionisti residenti nei due territori.

Visite guidate e incontri formati ma anche tanti, tantissimi spettacoli!

Da corsi di educazione alimentare a visite guidate, da incontri formativi e informativi con professionisti di vari settori a spettacoli teatrali e concerti, da laboratori scientifici e di educazione ambientale a conferenze. Le famiglie e i minori coinvolti hanno avuto l’opportunità di ampliare le proprie conoscenze rafforzando allo stesso tempo le proprie competenze cognitive, manuali, emotive, organizzative e relazionali. In alcuni casi, 5 in particolare, l’intera organizzazione di un momento specifico dell’evento è stata affidata totalmente a un gruppo di mamme, già coinvolte nell’azione “mamme di quartiere”, che hanno condotto autonomamente le varie fasi di ideazione, preparazione e gestione di spazi di confronto formativi, ricreativi e culinari. Il loro contributo è stato fondamentale anche nelle fasi preliminari di comunicazione e disseminazione degli eventi del cartellone, attraverso canali formali e informali hanno raggiunto, informato e coinvolto ulteriori famiglie del quartiere.

Ecco cosa abbiamo fatto:

• 6 spettacoli teatrali

1. Trotem: spettacolo clown del Cirque de Tu Sorèl (2 repliche)
2. Ndop. La vita in un tessuto: esibizione musicale e di danza camerunense in occasione della Festa della Musica, la fusione di due esibizioni che guidano lo spettatore tra suoni, colori, parole, costumi, musiche e danze.
3. Storie all’improvviso: spettacolo teatrale per bambini e ragazzi
4. Storia di un uomo e della sua ombra: spettacolo teatrale per bambini e ragazzi (2 repliche) a cura del partner di progetto Principio Attivo Teatro. Il 5 luglio si sono svolte le due repliche dello spettacolo “Storia di un uomo e della sua ombra” della compagnia partner del progetto Principio Attivo Teatro. La risposta dei bambini e degli adulti è stata molto positiva e lo spettacolo ha raccolto molto successo.
5. Alla scoperta dei giganti gassosi: serata osservativa con telescopio e puntatore laser

• 4 incontri informativi

1. Pensa come mangi: ciclo di 3 incontri sull’educazione alimentare
2. A colazione con l’ostetrica: ciclo di 2 incontri formativi su gravidanza e parto
3. Aiutami a prendermi cura: 2 incontri formativi con un pediatra
4. A spasso nel sistema solare tra pianeti, asteroidi e missioni spaziali: conferenza astronomica per bambini e ragazzi in occasione del 52° anniversario della partenza dell’Apollo 11

• 1 evento di socialità

1. Tutti giù per terra: laboratori di educazione ambientale alla scoperta del mondo delle api e delle erbe aromatiche

• 30 biglietti

La natura inaspettata: 30 biglietti venduti alle famiglie del territorio per 3 giornate di visite guidate e laboratori all’Orto botanico dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

I dettagli del progetto

Storie Cucite a Mano – Con i Bambini

 

Letture per tutti!

Da largo Mengaroni a piazza Castano, letture per tutti. Bambine e bambini seduti in circolo ad ascoltare la voce degli operatori di Associazione 21 luglio tra interpretazione e condivisione.

L’attività si inserisce all’interno del progetto ‘Ip Ip Urrà- Infanzia Prima’ promosso da ‘Con i Bambini’.

Il flash mob della rete nazionale Ip Ip Urrà

I bambini si prendono spazio nella Giornata mondiale del Gioco. In 9 città italiane la rete nazionale del progetto Ip Ip Urrà – Infanzia Prima, selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del fondo di contrasto alla povertà educativa, si è svolto il flash mob che ha rimesso al centro il diritto al gioco e al tempo libero in una fascia d’età provata dalla pandemia e dal lockdown.

L’iniziativa si è svolta contemporaneamente a Bergamo, Firenze, Genova, Lecce, Messina, Moncalieri, Napoli, Pioltello e Roma.  “Il gioco è uno dei diritti fondamentali dei bambini, insieme al diritto al tempo libero. Entrambi oggi sono decisamente a rischio e compromessi, soprattutto a causa della pandemia. Poter giocare è necessario per lo sviluppo di ogni bambina e bambino, significa imparare a comprendere come funziona il mondo, a relazionarsi con gli altri, a sperimentare le proprie capacità, a trovare soluzioni creative per le difficoltà che si incontrano; ma significa anche poter avere luoghi curati, adeguati e sicuri in cui trascorrere del tempo”. Questo è il commendo di Barbara Pierro, presidente dell’Associazione Chi Rom e chi no di Scampia, capofila del progetto.

I partner del progetto Ip Ip Urrà che ha promosso la manifestazione sono: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Valle Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Comunità progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

Ip Ip Urrà, un flash mob nazionale in nove città italiane

Un flash mob in contemporanea in 9 città italiane. Questa è l’iniziativa che il progetto Ip Ip Urrà, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, lancia nella Giornata mondiale del gioco il prossimo 28 maggio.

Piazze, parchi, rioni, cortili e balconi diventeranno lo spazio in cui bambini e adulti manderanno un messaggio per il diritto allo spazio urbano e al gioco di un’infanzia duramente colpita dal lockdown e dalla pandemia.

Capofila del progetto è l’associazione Chi rom e chi no di Scampia: “è necessario ridisegnare un modello di architettura della città che contempli la presenza di bambine, bambine e adolescenti i loro sogni e bisogni che consentano a bambini e ragazzi di ‘rigenerare spazi’ per essere protagonisti e non ospiti scomodi dei territori attraversandoli anche senza l’accompagnamento degli adulti e fornire occasioni per nutrire passioni, talenti, partecipazione, per rendersi utile, creare e abitare lo spazio pubblico e del gioco”

Ecco le città dove si svolgeranno i flah mob alle ore 17: Bergamo, Firenze, Genova, Lecce, Messina, Moncalieri, Napoli, Pioltello, Roma.

I partner del progetto che promuovono le iniziative nelle 10 città: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Valle Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

La scuola non deve fermarsi, per nessuno

“La scuola non si ferma”: questa l’indicazione del Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina e la pronta risposta al lock-down da parte del MIUR, che già l’8 marzo scorso diffondeva con una nota le “istruzioni operative” per la prosecuzione delle attività didattiche nella modalità “a distanza”.
Così anche il mondo della scuola in pochissimo tempo si è ritrovato in piena emergenza, senza sapere cosa significasse effettivamente insegnare nell’emergenza e dovendo fare i conti con il concetto di distanziamento sociale, che è decisamente lontano da una qualsiasi concezione di scuola e di comunità ed è ciò che fa soffrire di più oggi i ragazzi.

Per chi già lavora sul territorio, dentro e fuori la scuola, è l’occasione per diffondere la consapevolezza che la scuola riguarda davvero tutti, non esclusivamente insegnanti e alunni, e che siamo tutti parte di una “comunità educante” richiamata a un duplice impegno: se da un lato è necessario combattere il rischio di isolamento e demotivazione mantenendo viva la comunità di classe, dall’altro ci troviamo di fronte al dovere di garantire il diritto all’istruzione, con il processo di studio e apprendimento che non può e non deve essere interrotto. Per nessuno.
Attraverso il progetto Storie cucite a mano stiamo cercando di dare una risposta rapida ed efficace che, partendo da queste considerazioni preliminari, tenga conto anche delle difficoltà oggettive e dei rischi del passaggio repentino a una forma di didattica a distanza.

Il primo fattore da prendere in considerazione è senza dubbio il carico di lavoro sommerso al quale sono esposti gli insegnanti. “La scuola non si ferma” per molti significa infatti lavorare più di prima, in un contesto sicuramente più stressante e per alcuni del tutto nuovo: mettere in piedi una classe “virtuale” e modificare il metodo didattico non è un’operazione semplice, soprattutto per chi aveva competenze tecnologiche limitate, e comunque in una situazione angosciante e densa di fatiche familiari.

Altra particolare attenzione è quella volta a evitare il rischio di tradurre la didattica a distanza in una mera trasmissione agli studenti di materiali, compiti ed esercitazioni, non accompagnata quindi da un’azione didattica programmata e con la possibilità di creare sovrapposizioni tra discipline curriculari differenti. Ultimo, ma non meno importante, è il digital divide: il rapido passaggio della didattica alla tecnologia digitale rischia di amplificare le differenze e di escludere invece che includere, sia per mancanza di mezzi tecnologici che di strumenti culturali, cognitivi ed economici. È quindi necessario ragionare su una forma di educazione che tenga conto delle disuguaglianze sostanziali tra le famiglie degli studenti.

L’equipe educativa di Storie cucite a mano (il progetto è stato selezionato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile), formata a Roma da educatori di Associazione 21 luglio e di Coop. Sociale ABCittà, è stata quindi chiamata al difficile compito di intervenire a supporto di questa trasformazione, indipendentemente dal fatto che sia temporanea o meno: tuttora, a più di un mese dall’inizio dell’emergenza, non si hanno purtroppo informazioni certe rispetto ai tempi e alle modalità con cui riprenderanno le lezioni in aula.

Il lavoro a fianco degli insegnanti nei mesi precedenti, in una logica di programmazione e costruzione partecipata degli interventi a sostegno della didattica, ha senza dubbio consentito un’incisiva collaborazione nella prima fase di questo passaggio, nella quale è stato indispensabile rimodulare la programmazione del calendario didattico mettendo comunque la centro la relazione educativa.

Il lavoro volto a non ridurre la didattica a distanza alla sola trasmissione di nozioni è la risposta di educatori e insegnanti dell’IC Palombini di Rebibbia all’importante bisogno di bambini e ragazzi di avere punti di riferimento: vedere accolte le loro ansie e i loro vissuti, coltivare e condividere le loro emotività, strutturare piani di apprendimento specifici per età e livello di istruzione, instaurare un metodo di confronto e feedback sui risultati della didattica, significa per noi dare il giusto peso alla qualità della relazione.

Gli educatori di plesso continuano quindi il loro intervento in 10 classi dell’istituto, dall’infanzia alla secondaria. Oltre alla collaborazione nella preparazione e nella divulgazione delle videolezioni, tra gli strumenti utilizzati decisamente importante è il ricorso ai “circle time” per i ragazzi della scuola secondaria, momenti strutturati di condivisione dei propri vissuti e delle proprie emozioni guidati dagli stessi insegnanti e da educatori ed educatrici qualificate. Mentre per i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia e della primaria stiamo prestando profonda attenzione alla creazione di percorsi didattici che siano ben distanti dalla logica del tutto errata del “lavoretto” o del “passatempo”.

Infine, sempre nella visione di “comunità territoriale”, lo staff di Associazione 21 luglio sta cercando di sopperire all’assenza delle istituzioni nel supportare le famiglie più fragili. Così, mentre i volontari dell’associazione sono impegnati nelle operazioni di sostegno alimentare attraverso la distribuzione mirata di alimenti e beni di prima necessità, operatori sociali ed educatori professionali stanno seguendo “a distanza” (fisica, non certo emotiva) le situazioni familiari più difficili, individuate grazie all’aiuto dell’istituto Palombini e delle case famiglia del territorio. Ad oggi, sono circa 20 i bambini che ricevono con continuità un sostegno didattico specifico e che, soprattutto, sono supportati nel superamento degli ostacoli sociali e tecnologici che possono pregiudicare la relazione con le insegnanti e i loro compagni.

La scuola non si deve fermare, per nessuno.

Officina scolastica, il supporto allo studio per bambini che abitano nelle baraccopoli

Gli operatori di Associazione 21 luglio riprendono le attività di supporto allo studio alle bambine e ai bambini che abitano in un capannone abbandonato nella periferia della città.

È questa l’attività che abbiamo denominato “Officina scolastica” avviata già durante lo scorso anno nel periodo di apertura delle scuole.

Un pomeriggio a settimana, educatori professionali e attenti di Associazione 21 luglio aiutano i piccoli abitanti della “baraccopoli” a svolgere i compiti assegnati loro a scuola.

Insieme a loro mediatori culturali facilitano e agevolano il consolidamento del legame con le famiglie contrastando, sempre più, la dispersione scolastica.

L’attività, oltre ad essere finanziata da Associazione 21 luglio, è inserita all’interno del progetto Storie Cucite a mano.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Speciale Open Day al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca con Assalti frontali

Un pomeriggio non solo di festa ma anche di crescita e condivisione e soprattutto di confronto e musica: sabato 26 ottobre, dalle 15 fino a sera, appuntamento con l’Open Day del Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca a Roma.

Organizzato da Associazione 21 luglio, Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e LaPE – Laboratorio di pratiche etnografiche, l’evento sarà realizzato anche all’interno di Storie cucite a mano, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Sarà l’occasione per presentare le attività che da tempo si svolgono all’interno del Polo e le novità dei prossimi mesi.

Parteciperà anche lo storico gruppo romano “Assalti frontali”, prima con un laboratorio per bambini, poi con uno spettacolo dal titolo “Rap, Ritmo & Poesia”. Militant A, accompagnato da Pol G, racconta trent’anni di rap, da “Batti il tuo tempo” a “Simonetta”. Come nascono le canzoni, come una rima, una quartina, un rap possono cambiare la percezione di se stessi e dell’ambiente in cui si vive, trasformando persone che tutti scansavano in stelle e luoghi considerati di ‘”degrado” in oasi di bellezza.

IL PROGRAMMA DELL’OPEN DAY

Il via alle 15 con i saluti e la presentazione del Polo ex Fienile e del progetto Storie Cucite a Mano che coinvolge non solo Roma ma anche le città di Moncalieri, in provincia di Torino, e Lecce. Dalle 15:10 spazio ai laboratori per bambini “Ciak! Proiettati in una storia intergenerazionale” e “Salviamo i colori del mondo”. L’associazione culturale Dadaumpa guiderà grandi e piccini in storie proiettate attraverso le quali si recupererà l’importanza vitale del mettere in relazione generazioni diverse.

A seguire i piccoli “salveranno” i colori del mondo attraverso un viaggio assieme al Paguro Bernardo.

Alle 15:30 “Comunicare (con) l’altro”, lezione di antropologia aperta alla cittadinanza a cura di LaPE – Laboratorio di Pratiche Etnografiche, per accorgersi dell’acqua nella quale nuotiamo ogni giorno. In apertura, performance teatrale “Li Romani in Guera” di Ivan Costantini. Dalle 17, “Rappo e mi diverto!”, un laboratorio rap per bambini di Assalti Frontali. Militant A guiderà, infatti, i bambini in un laboratorio di Rap per aumentare la consapevolezza di sé e della realtà sociale attraverso le rime. Dalle 19, live della band romana con “Rap, Ritmo & Poesia”. Dalle 20, chiusura con la Cena Sociale del LaPE con prelibatezze antropologiche e condivisione.

FOTO – Storie Cucite a Mano, Roma

Storie cucite a mano è un progetto che dà voce alle storie delle bambine e dei bambini e offre loro la possibilità di riscriverle. Come? Attraverso laboratori, workshop, spettacoli teatrali e tanto altro.

Ne abbiamo parlato all’Istituto Comprensivo “Giovanni Palombini” di Rebibbia, teatro di gran parte delle nostre attività.

Con noi, oltre i bambini e i loro genitori, anche le associazioni responsabili del progetto a Moncalieri e Lecce.

All’appuntamento ha preso parte Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini.

 

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