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LabRom: Laboratori sulla “questione rom” in Italia

Dopo quattro anni di assenza causata dall’emergenza pandemica, torna #LABrom, uno spazio formativo in cui, alla luce della nuova Strategia Nazionale, e con un approccio strettamente legato ai diritti dell’infanzia, verrà previsto un aggiornamento sulle politiche locali in relazione al superamento dei campi rom in Italia.
L’evento coinvolgerà enti del terzo settore, dirigenti e funzionariə pubblici, attivistə e amministratrici/amministratori interessatə alla “questione rom e sinta” attraverso incontri territoriali.
Per info e prenotazioni: info@21luglio.org

Roma e Reggio Calabria: gli incontri conclusivi di LabRom

Dopo Torino, anche Roma e Reggio Calabria hanno ospitato gli incontri di LabRom.
In queste due nuove tappe gli argomenti principali degli incontri sono stati, di nuovo, la condizione abitativa di rom e sinti in Italia – per alcuni ancora segregante e discriminatoria – e il tema dell’infanzia e la genitorialità.
Attivisti, ricercatori, associazioni, organizzazioni e operatori pastorali si sono incontrati al centro e al sud Italia, per condividere le proprie esperienze e costruire nuove idee in ambito professionale proprio attraverso il confronto.
Non solo criticità e problemi, come a Torino, anche a Roma e Reggio Calabria sono state portate esperienze positive. Tra queste, Ahmet Sadikov – un giovane rom che vive a Mazara del Vallo – ha mostrato ai partecipanti le testimonianze delle attività di musica e danza che porta avanti con i ragazzi e le ragazze che frequentano il centro di aggregazione giovanile “Casa della Comunità Speranza” nella città siciliana.
A Reggio Calabria, Ferizai Musa ha parlato invece delle attività di doposcuola per bambini rom che gestisce insieme alla sua associazione a Messina. Giovane rom vittima di discriminazioni quando frequentava la scuola, Ferizai ha deciso di trarre del buono da quella esperienza negativa: “ho capito che senza una solida scolarizzazione” – spiega – “è molto più facile essere discriminati”. Per questo con il suo doposcuola autogestito fornisce attività di sostegno e potenziamento allo studio, sia per i bambini sia per i genitori.
LabRom si è concluso con un bilancio positivo sia degli organizzatori sia dei partecipanti ed è stato considerato uno spazio fondamentale di sostegno e crescita professionale, oltre che un momento di riflessione importante per il raggiungimento di nuovi obiettivi.
GUARDA IL VIDEO DI LABROM ROMA E REGGIO CALABRIA

LabRom a Torino: un miraggio possibile

Si è tenuto a Torino, il 13 e 14 maggio scorso, il primo LabRom: un incontro tra attivisti, associazioni, organizzazioni, ricercatori, professionisti e operatori pastorali che ruotano intorno al tema rom e sinti nel nord Italia.
È stata un’iniziativa ricca di spunti, all’insegna del confronto e dello scambio di idee ed esperienze. Durante la prima giornata sono intervenuti diversi attori che si occupano per motivi professionali o personali del tema dei rom e l’abitare nel nord Italia. Si è parlato di emergenza abitativa e marginalità sociale, ma anche di esempi positivi e buone pratiche. Sebastjian Abduluahu, rom kosovaro attualmente residente a Bergamo, ha portato la sua esperienza: lavora da dieci anni in un’azienda, vive in una casa e i suoi figli frequentano la scuola regolarmente. Ma ha riportato anche le difficoltà, come la necessità di nascondere la propria identità per ottenere una casa e la sofferenza legata all’impossibilità di esprimere completamente sé stesso.
La mattinata del secondo giorno ha visto alternarsi tanti interventi legati al tema dell’infanzia, periodo fondamentale per la crescita di ogni individuo, della maternità e delle politiche rivolte ai minori rom residenti in Italia.
In entrambe le giornate, oltre ai momenti seminariali, si sono predisposti dei tavoli di lavoro tematici costruiti sulla necessità di dibattito e confronto. Spunti, idee e riflessioni sono stati riportati e discussi in plenaria per arricchire la discussione e raccogliere proposte.
I partecipanti si sono dimostrati attivi e interessati, ma soprattutto, hanno manifestato la soddisfazione nel poter cogliere finalmente l’occasione per costruire una rete territoriale di condivisione e confronto: “un miraggio possibile”, è stato definito.
LabRom si svolgerà anche a Roma (23 e 24 maggio) e Reggio Calabria (30 e 31 maggio) in modo da coinvolgere tutte le realtà dal nord al sud del paese.
GUARDA IL VIDEO DI LABROM TORINO

Lab Rom, laboratori di confronto e discussione sul tema rom e sinti in Italia

Vi sentite attivisti e volete dare il vostro contributo per tutelare e promuovere i diritti umani dei rom e sinti in Italia? Lavorate in organizzazioni e associazioni che si occupano della tematica oppure siete ricercatori, professionisti o operatori pastorali e desiderate condividere idee ed esperienze sulla cosiddetta “questione rom”, da nord a sud del nostro Paese?
Con LabRom, uno spazio informale e aperto di relazione in cui conoscersi, incontrarsi e confrontarsi, siete invitati a partecipare a tre laboratori di due giornate ciascuna che si terranno nel mese di maggio a Torino (13-14 maggio), Roma (23-24 maggio) e Reggio Calabria (30-31 maggio).
In LabRom ogni partecipante, rom e non rom, in una modalità seminariale è chiamato a condividere la propria esperienza e il bagaglio di idee di cui è portatore.
Le giornate saranno divise in due momenti: uno spazio di condivisione, al mattino, introdotto da una relazione iniziale ed uno spazio di discussione, nel pomeriggio.
I lavori si svolgeranno in plenaria e in gruppi coordinati da facilitatori. Le giornate inizieranno alle 9.30 e termineranno alle ore 18.30.
Per informazioni e per prenotarsi a uno o più appuntamenti scrivere a labrom@21luglio.org
E’ consentita anche la partecipazione a una sola giornata delle due previste in ogni città.
La partecipazione alle due giornate è libera e gratuita; eventuali spese di viaggio e alloggio sono a carico dei partecipanti.
LabRom è una iniziativa promossa da Associazione 21 luglio Onlus, Fondazione Migrantes, Reyn (Romanì Early Years Network), Legacoopsociali nazionale, Cooperativa Animazione Valdocco, Naga, Popica Onlus, MO.C.I. (Movimento Cooperazione Internazionale), Un Mondo di Mondi.

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TORINO, 13-14 MAGGIO 2016
Ufficio Pastorale Migranti, via S.G.B. Cottolengo 22
Venerdì 13
LA CONDIZIONE DEI ROM E DEI SINTI IN EMERGENZA ABITATIVA NEL NORD  ITALIA
Introduce i lavori Paola Meiardi, architetto specializzata in Pianificazione nei Paesi in via di sviluppo, Milano
La città di oggi tra marginalità e integrazione: il diritto e i diritti dell’abitare
In serata è prevista la proiezione del docu-film Gitanistan di Claudio “Cavallo” Giagnotti e Pierluigi De Donno
Sabato 14
IL BAMBINO ROM: CRITICITA’, RISORSE E PROSPETTIVE. COSTRUIRE UNA RETE PER LA PRIMA INFANZIA
Introduce i lavori Daniela Piazzalunga, economista, Università di Torino
Chi ben comincia è a metà dell’opera: l’importanza di investire nella prima infanzia


 
ROMA, 23-24 MAGGIO 2016
Fondazione Migrantes, via Aurelia 796
Lunedì 23
LA CONDIZIONE DEI ROM E DEI SINTI IN EMERGENZA ABITATIVA NEL CENTRO ITALIA
Introduce i lavori Carlo Cellamare, professore associato di Urbanistica, Università La Sapienza di Roma
Abitare pienamente la città. Protagonisti della polis a partire dalle sue periferie
Martedì 24
IL BAMBINO ROM: CRITICITA’, RISORSE E PROSPETTIVE. COSTRUIRE UNA RETE PER LA PRIMA INFANZIA
Introduce i lavori Susanna Mantovani, Professore ordinario di Pedagogia generale e sociale, Università degli studi di Milano-Bicocca
I primi anni di vita come finestra di opportunità


 
REGGIO CALABRIA, 30-31 MAGGIO 2016
Seminario Arcivescovile Pio XI, via Pio XI 236
Lunedì 30
LA CONDIZIONE DEI ROM E DEI SINTI IN EMERGENZA ABITATIVA NEL SUD ITALIA
Introduce i lavori Alessandro Petronio, docente invitato di Psicologia di Comunità, Istituto Universitario IPU, Viterbo
Dal diritto alla governance comunitaria del bene collettivo “abitare”
In serata è prevista la proiezione del docu-film Gitanistan di Claudio “Cavallo” Giagnotti e Pierluigi De Donno
Martedì 31
IL BAMBINO ROM: CRITICITA’, RISORSE E PROSPETTIVE. COSTRUIRE UNA RETE PER LA PRIMA INFANZIA
Introduce i lavori Severina Tuoto, psicologa dell’età evolutiva
Lo sviluppo psicologico del bambino da 0 a 6 anni


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