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Il progetto TOY for Inclusion diventa un caso studio per UNESCO

Il progetto TOY for Inclusion selezionato come caso studio da IEA (Inclusive Education in Action). L’IEA è un’iniziativa congiunta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e l’Agenzia europea per le esigenze speciali e l’educazione inclusiva.

Avviata nel 2009, mira ad essere una piattaforma globale di risorse per facilitare la condivisione delle informazioni e migliorare la conoscenza e la comprensione dell’educazione inclusiva.

Ne siamo davvero entusiasti – dice Francesca Petrucci di Associazione 21 luglio, coordinatrice del progetto TOY for Inclusion in ItaliaL’importanza dell’educazione inclusiva ci spinge a sperimentare nuove metodologie come le Play Hub itineranti che raggiungeranno i bambini piu vulnerabili”.

Il progetto TOY for Inclusion, che da gennaio di quest’anno avvia la sua seconda fase con “Toys to share, Play to Care” fonde gli obiettivi dei progetti TOY e REYN. Inoltre affronta questioni sempre più preoccupanti come la discriminazione e la segregazione che opprimono i rom, le bambine e i bambini migranti fin dalla più tenera età.

TOY for Inclusion combina due approcci: promuove opportunità di apprendimento intergenerazionale tra anziani e bambini piccoli e l’educazione e la cura della prima infanzia a livello comunitario (ECEC).

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