Archivio per mese: Aprile, 2015

Racconti rom dalla Spagna: evento al Cervantes di Roma

Giovedì 7 maggio alle ore 18.30, in piazza Navona 91, Roma, l’Instituto Cervantes di Roma invita all’evento “Racconti Rromane. Le radici del popolo rom” con Manuel Cortés e Sebastián Porras. L’evento è organizzato in collaborazione con Fundación Pere Closa The Nando Peretti Fundation, con il patrocinio dell’Associazione 21 luglio.
Cuentos Rromane è un progetto per la diffusione di racconti popolari rom. In ogni sessione due cuentacuentos accompagnano la narrazione e la messa in scena di due racconti con la musica della chitarra spagnola e introducono alcuni concetti in lingua rom. Si tratta di uno spettacolo che ha come finalità la diffusione e il rispetto della cultura rom attraverso alcuni degli aspetti meno conosciuti come possono essere i racconti popolari.
Uomini e donne rom sono infatti parte della società spagnola da quasi sei secoli. I rom e i non rom spagnoli hanno condiviso momenti di sofferenza e momenti di felicità. Entrambe le culture si sono talmente influenzate vicendevolmente che risulta difficile separare l’una dell’altra.
Le lingue impiegate durante l’evento saranno lo spagnolo e il romanì.

A lezione di diritti umani

Tanto impegno e partecipazione sono stati gli ingredienti di questa nuova giornata di formazione dedicata ai diritti umani. Cosa sono i diritti? Qual è il modo migliore per reagire quando vengono violati? Le ragazze e i ragazzi del corso di formazione per rom e sinti si sono messi in gioco in prima persona, raccontando storie di ingiustizie e vita vissuta che per alcuni non è stato facile ricordare.
Alla guida dell’incontro formativo c’erano Chiara Paganuzzi, Rosi Mangiacavallo e Nicole Garbin di ERRC (il Centro Europeo per i Diritti dei Rom). La giornata è trascorsa tra spiegazioni più teoriche e attività pratiche, giochi e confronto delle esperienze personali.
«Ho avuto un’ottima impressione di tutti i partecipanti – ha commentato Rosi Mangiacavallo, una delle tre docenti – il gruppo è coeso e c’è tanta voglia di conoscere e di conoscersi».

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Premio Ricerca Associazione 21 luglio Onlus

NORME GENERALI

1. L’Associazione 21 luglio Onlus, al fine di acquisire e diffondere informazioni e strumenti utili a sostenere e promuovere strategie di inclusione rivolte alle comunità rom e sinte in Italia, indice il Bando di Concorso “Premio Ricerca Associazione 21 luglio Onlus”.
2. Il Bando di Concorso riguarda esclusivamente:
– Tesi di Dottorato di Ricerca discusse negli anni accademici 2012-2013, 2013-2014 e 2014-2015
3. Le tesi dottorali dovranno offrire contributi originali alla conoscenza delle condizioni di vita delle comunità rom e sinte in Italia con un approfondimento dei temi riguardanti i diritti umani e le best practices realizzate in ambito educativo, abitativo, lavorativo o sanitario dalle Amministrazioni locali, regionali e nazionali. Le tesi dovranno costituire documentazione utile per promuovere azioni di advocacy e campagne volte all’inclusione delle comunità rom e sinte in Italia.
4. Il Concorso prevede il seguente premio: 1° Classificato Tesi di Dottorato di Ricerca: Euro 300,00 e pubblicazione della tesi in 150 copie con presentazione del lavoro in un evento pubblico organizzato a Roma dall’Associazione 21 luglio Onlus.
Il premio si intende espresso al netto delle imposte e delle trattenute di legge.
La Commissione si riserva la facoltà di non eleggere alcun vincitore, nel caso di inadeguatezza di tutte le tesi presentate. Questa valutazione è al pari insindacabile e inappellabile.
5. La Commissione esaminatrice, composta da almeno 3 persone, sarà nominata dal presidente dell’Associazione 21 luglio Onlus ed è presieduta dal presidente stesso o da un suo delegato. La Commissione giudica inappellabilmente sull’ammissibilità delle tesi e assegna i premi tenendo conto dell’originalità del contenuto, del rigore metodologico, della chiarezza ed efficacia espositiva, oltre che dell’impatto che i contenuti delle tesi potranno avere nel lavoro di advocacy.
6. La partecipazione al Concorso comporta l’accettazione incondizionata del presente bando.
7. Per quanto qui non espressamente previsto, il Concorso deve ritenersi disciplinato dalle norme del Codice Civile.
8. Il Concorso, in particolare, non è soggetto alla disciplina del D.P.R. 430/2001 relativo al regolamento concernente la disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, avendo ad oggetto la produzione di un’opera scientifica per la quale il conferimento del premio rappresenta un riconoscimento del merito personale; di conseguenza opera la fattispecie di esclusione di cui all’art. 6 comma 1 lettera a) del D.P.R. 430/2001.
9. Ogni partecipante è responsabile del contenuto del proprio testo e garantisce di essere l’autore della produzione e di essere titolare, salvo l’indicazione espressa delle citazioni, di tutti i diritti di utilizzazione e sfruttamento relativi al testo stesso invitato per il concorso scientifico.
10. Coloro che parteciperanno al Concorso acconsentono al trattamento dei dati personali da parte dell’Associazione 21 luglio Onlus e della Commissione esaminatrice. I dati anagrafici rilasciati all’atto della partecipazione saranno trattati anche attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici a norma del D. Lgs 196/2003; rilasciando i propri dati, i partecipanti autorizzano la pubblicazione del proprio nome e cognome dagli stessi indicati all’atto dell’iscrizione negli spazi che il promotore dedicherà al Concorso.
NORME PARTICOLARI

1. La domanda di partecipazione, contenente i dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito postale e telefonico ed eventuale indirizzo e-mail del concorrente, nonché la documentazione di cui al comma seguente, dovrà pervenire entro il 30 settembre 2015 al seguente indirizzo: Associazione 21 luglio Onlus, Via Valle Borbera, 25 – 00141 Roma
2. La documentazione richiesta per la partecipazione al Concorso è la seguente:
– N. 2 elaborati presentati in sede di esame di laurea con il timbro della Facoltà e la firma del relatore;
– Dichiarazione, rilasciata dalle competenti autorità accademiche, attestante il giorno, il mese e l’anno in cui l’esame di laurea si è svolto e il voto conseguito;
– Sintesi relazionale riassuntiva dell’argomento discusso (al massimo 4 cartelle dattiloscritte)
– Elaborato in supporto magnetico
3. Entro il 30 gennaio 2016 la Commissione renderà noti agli ammessi al Concorso la graduatoria finale, la data ed il luogo della cerimonia di consegna del premio e della realizzazione dell’evento di presentazione.
4. Gli elaborati potranno essere ritirati dai concorrenti entro due mesi dalla comunicazione scritta dell’esito del Concorso presso la segreteria dell’Associazione 21 luglio Onlus.
CRITERI DI VALUTAZIONE

– Originalità del tema affrontato e della trattazione
– Risvolti applicativi e loro concretezza nelle azioni di advocacy
– Completezza ed esaustività dell’argomentazione
Per maggiori informazioni scrivere a premioricerca@21luglio.org o contattare l’Associazione 21 luglio ai numeri: 06 64815620 – 329 8697929

Il prof. Vitale e gli stereotipi sui rom

Si è conclusa la prima giornata del corso di formazione per attivisti rom e sinti, giunto quest’anno alla sua terza edizione.
Il primo docente a dare il benvenuto ai ragazzi è stato Tommaso Vitale – professore associato di Sociologia presso Sciences Po, Centre d’Etudes Europennes, Parigi – che si è soffermato sul tema degli stereotipi razzisti. Ha spiegato come modelli generalizzati possono sfociare nella discriminazione anche quando si ragiona seguendo un’ottica paternalista e assistenzialista, ha discusso del concetto di razzismo istituzionale focalizzando le riflessioni dei partecipanti sulla necessità di abbattere gli stereotipi e i pregiudizi costruiti intorno ai rom e ai sinti, anche quando all’apparenza sembrano restituire un’immagine positiva.
«Grazie al confronto con questi ragazzi ho imparato molto anche io – ha confidato Tommaso Vitale -sarà molto utile per i miei studi e le ricerche future».

Per maggiori informazioni sul Corso per attivisti rom e sinti, organizzato da Associazione 21 luglio, Amnesty International – Sezione Italiana e dal Centro Europeo dei Diritti dei Rom clicca qui.

RAPPORTO ANNUALE 2014

In occasione della Giornata Internazionale dei rom e dei sinti, l’8 aprile 2015 l’Associazione 21 luglio ha presentato il “Rapporto Annuale 2014”, il primo rapporto nazionale sulla condizione dei rom e dei sinti in Italia che indaga sull’anno passato per individuare la trama che ha intessuto le politiche attuate nel nostro Paese nei confronti di tali comunità.
Scarica il rapporto

Corso per attivisti rom e sinti: si parte!

Il corso di formazione per attivisti rom e sinti sta per cominciare anche quest’anno. L’appuntamento è alla sua terza edizione ed è organizzato dall’Associazione 21 luglio, Amnesty International Sezione Italiana e dal Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC). Avrà inizio domenica 26 aprile e prevede una settimana intensiva di incontri fino al 3 maggio.
La formula continuata è una novità di quest’anno. Nelle edizioni precedenti gli incontri erano distribuiti su due o tre mesi e occupavano solo i week end, ma l’immersione intensiva sarà una buona occasione per creare affiatamento, complicità e nuove relazioni. L’obiettivo è la formazione e la sensibilizzazione di giovani rom e sinti che aspirano a diventare cittadini attivi e consapevoli, per la difesa dei diritti umani fuori e dentro la propria comunità.
Alcune informazioni per conoscere meglio i partecipanti di quest’anno: sono dieci in totale, sei ragazzi e quattro ragazze che mantengono una media di 25 anni di età. La maggior parte vive nella stessa città in cui verrà tenuto il corso, Roma, ma quattro di loro provengono anche da altre parti d’Italia: Cagliari, Firenze e un fratello e una sorella da Mazara del Vallo che saranno i primi partecipanti siciliani nella storia del corso. Hanno tutti un titolo di licenza media e due hanno conseguito il diploma superiore, soprattutto, sono pronti e motivati ad intraprendere questa nuova strada.
L’obiettivo principale del corso è quello di coinvolgerli direttamente nelle attività di sensibilizzazione e advocacy, oltre che fornire gli strumenti necessari per l’organizzazione di eventi e campagne in materia di difesa e promozione dei diritti umani. Le esperienze passate raccontano che molti dei partecipanti hanno raggiunto risultati e obiettivi soddisfacenti.

Sabrina, una delle partecipanti della prima edizione, dopo aver svolto uno stage presso l’Associazione 21 luglio, si è trasferita dalla Sardegna a Roma dove collabora tuttora alle attività educative dell’Associazione rivolte ai bambini. Da pochi giorni, inoltre, frequenta un corso per diventare chef presso l’Accademia Italiana Chef e, durante il corso di formazione che sta per iniziare, sarà lei ad occuparsi della preparazione dei pasti, mettendo così in pratica ciò che sta imparando all’Accademia Italiana Chef.
Serena, di Bologna, era stata invece tra i corsisti dell’edizione appena passata e sarà la tutor di riferimento per i ragazzi e le ragazze che parteciperanno quest’anno. Gladiola, da Cosenza, ha ottenuto una borsa per studiare all’università di Roma; Ivana, di Torino, si è occupata tra l’altro di seguire una campagna sulla memoria dello sterminio di rom e sinti nel nazifascismo. Altri, dopo aver terminato questa esperienza, hanno partecipato a progetti SVE (Servizio Volontario Europeo), hanno svolto un periodo di tirocinio presso l’Associazione o collaborano con progetti attualmente attivi, come Nedzad, di Roma, e Fiorello, della provincia di Lucca.
Tornando al presente, a pochi giorni da questo nuovo inizio, non resta che augurare ai protagonisti della nuova edizione buona fortuna e buon viaggio per questa importante opportunità.

Rapporto "Centri di raccolta s.p.a.": presentazione in Campidoglio

A un anno dalla pubblicazione del rapporto “Campi Nomadi s.p.a.”, che ha svelato il fiume incontrollato di denaro pubblico che nel 2013 ha alimentato il cosiddetto “sistema campi” nella Capitale

l’Associazione 21 luglio presenta il nuovo rapporto


Centri di raccolta s.p.a.

I centri di assistenza abitativa per soli rom. I costi a Roma nel 2014 e i percorsi per il loro superamento

6 maggio 2015 – ore 12.30
sala del Carroccio
piazza del Campidoglio, Roma


Intervengono:

Carlo Stasolla – presidente Associazione 21 luglio
Luigi Manconi – presidente Commissione Diritti Umani del Senato
Francesca Danese – Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale
Riccardo Magi – consigliere Roma Capitale
Tommaso Vitale – professore associato di Sociologia, direttore Master “Governing the large metropolis”, Sciences Po, Centre d’Etudes Europennes, Parigi

Modera:

Luca Liverani – giornalista di Avvenire

INGRESSO LIBERO
Ai presenti sarà consegnata copia gratuita del rapporto

Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Comunicazione e Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org

Rapporto "Centri di raccolta s.p.a.": presentazione in Campidoglio

A un anno dalla pubblicazione del rapporto “Campi Nomadi s.p.a.”, che ha svelato il fiume incontrollato di denaro pubblico che nel 2013 ha alimentato il cosiddetto “sistema campi” nella Capitale

l’Associazione 21 luglio presenta il nuovo rapporto


Centri di raccolta s.p.a.

I centri di assistenza abitativa per soli rom. I costi a Roma nel 2014 e i percorsi per il loro superamento

6 maggio 2015 – ore 12.30
sala del Carroccio
piazza del Campidoglio, Roma


Intervengono:

Carlo Stasolla – presidente Associazione 21 luglio
Luigi Manconi – presidente Commissione Diritti Umani del Senato
Francesca Danese – Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale
Riccardo Magi – consigliere Roma Capitale
Tommaso Vitale – professore associato di Sociologia, direttore Master “Governing the large metropolis”, Sciences Po, Centre d’Etudes Europennes, Parigi

Modera:

Luca Liverani – giornalista di Avvenire

INGRESSO LIBERO
Ai presenti sarà consegnata copia gratuita del rapporto

Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Comunicazione e Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org

La Presidente Boldrini smonta gli stereotipi sui rom

Riportiamo le parole pronunciate dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, pubblicate sulla sua pagina Facebook ufficiale, in occasione della Giornata Internazionale dei rom e dei sinti, in seguito a un incontro alla Camera con una delegazione dell’Associazione 21 luglio e un gruppo di donne rom.

«Sgomberare i campi nomadi e scacciare intere famiglie senza dare alternative abitative significa solo rimuovere il problema, non risolverlo. Significa fare facile propaganda e non buona politica. Invece vanno cercate soluzioni. Come avvenuto ad esempio a Messina o a Settimo Torinese, dove gruppi Rom e Sinti, grazie a progetti elaborati da comuni e associazioni, hanno recuperato con il loro lavoro edifici fatiscenti e abbandonati, per poi andarvi ad abitare pagando l’affitto.

È quello che ho detto stamattina ad alcune donne Rom e ai rappresentanti della Associazione 21 luglio, che mi hanno consegnato a Montecitorio il rapporto nazionale 2014 sulle condizioni di queste comunità in Italia, in occasione della Giornata internazionale dei Rom e dei Sinti.
È un falso mito che vogliano abitare nei campi. Le donne con cui ho parlato hanno raccontato le terribili condizioni in cui sono costrette ad abitare con i loro bambini e hanno espresso il desiderio di vivere come tutti. “Spesso le nostre famiglie sono stipate in container di pochi metri quadrati e in situazioni igienico-sanitarie drammatiche”, ha detto una giovane italiana appartenente alla minoranza Rom.
Altro falso mito è che i Rom siano un’emergenza nazionale. I numeri parlano chiaro: da noi sono circa 180 mila, di cui la metà cittadini italiani e rappresentano appena lo 0,25 per cento della popolazione. Ben altra è la situazione in Spagna, dove sono 725 mila o in Francia dove sono 400 mila. Tutti dati che ci aiutano a capire quale sia la realtà che troppo spesso viene alterata dalla demagogia».
Nel corso della Giornata sono giunte anche le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale ha voluto rivolgere «un particolare ringraziamento all’Associazione 21 luglio e a quanti si dedicano quotidianamente a combattere le ingiustizie e le disuguaglianze di cui ancora oggi le comunità rom sono vittime». 

Giornata Internazionale dei rom e sinti: presentato il Rapporto Annuale 2014

In occasione della Giornata Internazionale dei rom e dei sinti, stamane l’Associazione 21 luglio ha presentato il “Rapporto Annuale 2014”, il primo rapporto nazionale sulla condizione dei rom e dei sinti in Italia che indaga sull’anno passato per individuare la trama che ha intessuto le politiche attuate nel nostro Paese nei confronti di tali comunità.
Il Rapporto è stato presentato anche alla Presidente della Camera Laura Boldrini la quale, per celebrare la Giornata, ha ricevuto in un incontro privato una delegazione dell’Associazione 21 luglio e un gruppo di dodici donne rom.
Oggi, in Italia, vivono circa 180 mila rom e sinti, che rappresentano lo 0,25% della popolazione presente sul territorio nazionale. Il 50% di essi ha la cittadinanza italiana e 4 rom e sinti su 5 vivono in regolari abitazioni, studiano, lavorano e conducono una esistenza come quella di ogni altro cittadino, italiano o straniero, residente nel nostro Paese. La loro quotidianità, tuttavia, resta quasi sempre sconosciuta agli occhi della pubblica opinione, mentre più visibili, nelle cronache dei giornali e dei commenti degli esponenti politici, sono le circa 40.000 persone che vivono nei cosiddetti “campi” – 1 rom su 5 sul totale dei presenti in Italia.
Se puntiamo la lente sul 2014, in relazione ai rom e ai sinti che nel nostro Paese vivono in emergenza abitativa, dal Rapporto emerge che in Italia il varo della Strategia Nazionale per l’Inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti e il cambio di direzione da essa paventato non hanno significato un sostanziale mutamento delle loro condizioni di vita. L’approccio emergenziale – che nei propositi doveva essere definitivamente abbandonato – ha rappresentato il leitmotiv di ogni azione pubblica e si è andato declinando nei dodici mesi considerati in numerose azioni di sgombero forzato (più di 230 nelle città di Roma e Milano) e nella ideazione e progettazione di nuovi “campi nomadi”.
La questione abitativa resta centrale nelle politiche che le Amministrazioni locali organizzano nei confronti dei rom e dei sinti. Malgrado i proclami e le buone intenzioni, negli ultimi tre anni sono stati costruiti nuovi insediamenti a Roma, Milano, Giugliano, Carpi e in diverse città italiane del centro-sud, da Latina a Lecce, sino a Cosenza, sono in discussione avanzata progetti relativi alla costruzione di nuovi insediamenti per finanziamenti che superano i 20 milioni di euro.
Nella maggioranza dei “campi nomadi” italiani – anche quelli organizzati e gestiti dalle autorità – sono molteplici gli elementi di criticità che, da Torino a Palermo, passando per Roma e Napoli, sono stati riscontrati e che li hanno resi luoghi di sospensione dei diritti umani.
Tali politiche hanno una ricaduta sulla qualità della vita di un minore che vive all’interno dell’insediamento segnando profondamente il suo futuro. Un “figlio del campo” avrà possibilità prossime allo zero di accedere a un percorso universitario, mentre le possibilità di frequentare le scuole superiori non supereranno l’1%. In 1 caso su 5 non inizierà mai il percorso scolastico. Soprattutto in tenera età avrà fino a 60 volte la probabilità – rispetto a un suo coetaneo non rom – di essere segnalato dal Servizio Sociale e di entrare in contatto con il sistema italiano di protezione dei minori. La sua aspettativa di vita risulterà mediamente più bassa di circa 10 anni rispetto al resto della popolazione mentre da maggiorenne avrà 7 possibilità su 10 di sentirsi discriminato a causa della propria etnia.
Nel 2014 è inoltre emerso un forte nesso tra le politiche discriminatorie e segregative e un radicato antiziganismo. Dei 443 episodi di discorsi d’odio contro i rom registrati dall’Osservatorio dell’Associazione 21 luglio, l’87% risulta riconducibile a esponenti politici. Numerosi sono stati gli episodi violenti avvenuti a Poggioreale, Latina, Vimercate, Querceta, Città di Castello, Padova e Acilia che hanno avuto per bersaglio i rom.
Il Rapporto si concentra infine sulla situazione nella Capitale, “cartina di tornasole” di ciò che accade nel Paese. Emblematico è il “gioco dell’oca” degli sgomberi romani34 nel solo 2014 – che hanno spinto le comunità rom da un punto all’altro della città senza ottenere alcun risultato se non la violazione dei diritti umani e lo sperpero del denaro pubblico.
Il 9 luglio 2014, a seguito dello sgombero forzato in via Val d’Ala, a Roma, 15 nuclei familiari sono stati trasferiti nell’ex Fiera di Roma e successivamente rimpatriati in Romania. Il “gioco dell’oca” si è concluso con il loro ritorno, dopo 9 mesi, nell’insediamento dal quale erano stati sgomberati per un costo, sostenuto dall’Amministrazione comunale, di quasi 170.000 euro.
Nel 2014 l’Assessorato alle politiche sociali guidato dall’assessore Rita Cutini si è rivelato – si legge nel Rapporto – «tra i più problematici alla luce del suo profondo immobilismo politico» in un quadro caratterizzato da «amministratori incapaci da 20 anni di conoscere ed affrontare la situazione abitativa di 8.000 rom, dirigenti inadeguati, alcuni elementi di un associazionismo interessato al guadagno».
In tale contesto caratterizzato da forti contraddizioni, una più diffusa e maturata consapevolezza tra gli amministratori sulla necessità di superare definitivamente i “campi nomadi” e una nuova sensibilità dell’opinione pubblica nel condannare con determinazione e fermezza forme di razzismo verso i rom devono rappresentare quelle gocce di speranza da cui potrà prendere finalmente avvio una nuova politica rivolta ai rom e ai sinti che vivono nel nostro Paese e lo sradicamento di quegli stereotipi e pregiudizi negativi diffusi e radicati nei loro confronti.
SCARICA IL RAPPORTO ANNUALE 2014

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