Archivio per mese: Novembre, 2019

Biblioteca vivente, buona la prima!

Questa iniziativa dovrebbe essere un esempio da ripetere in tutta Italia”. A parlare è un passante che nella mattina di domenica si è ritrovato nel bel mezzo della biblioteca vivente, in centro città a Roma, in piazza Madonna di Loreto. REYN Italia in collaborazione con Associazione 21 luglio ha organizzato, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un appuntamento di Biblioteca vivente intitolato “Un libro non si giudica dalla copertina!”. L’obiettivo dell’iniziativa è stato decostruire i pregiudizi e avviare un dialogo di inclusione attraverso le testimonianze di donne e uomini rom che hanno raccontato episodi della loro infanzia, caratterizzati da discriminazione.

I libri umanni provenienti da tutta Italia

I “libri umani” sono giunti a Roma da tutta Italia: Pisa, Cosenza, Mazara del Vallo, hanno indossato una maglietta gialla e sotto la pioggia battente, hanno raccontato pezzi di vita, storie vissute con l’orgoglio e la tenacia di chi ha superato momenti bui e difficili. A supportare l’impegno di Dzemila, Dolores, Senad, Enzo, Nedzad, Clelia, Ahmet e Miriana, un bibliotecario che ha presentato ai passanti il catalogo della biblioteca fatto di titoli (principalmente provocatori), sinossi e autori. Con loro anche un “dizionario umano” pronto a fornire informazioni sulla storia recente, non solo del nostro Paese.

La biblioteca vivente dal centro alla periferia

Nel pomeriggio la biblioteca vivente si è trasferita in periferia, a Tor Bella Monaca, presso il centro commerciale “Le torri”. Anche qui, adulti e ragazzi hanno ascoltato le storie dei libri viventi, hanno guardato le immagini dei “libri illustrati” e fatto i conti con i pregiudizi e le discriminazioni ascoltando “libri fotocopiati” raccontati da chi vive molto da vicino storie di emarginazione. “Conoscevo queste storie ma dal vivo è un’altra cosa, è come conoscere la guerra per sentito dire, ma poi se ci si ritrova dentro la percezione cambia” ha commentato un altro passante.

Raggiunte oltre 60 persone

L’evento patrocinato da UNAR, Regione Lazio e Fondazione Migrantes, ha riscosso un buon successo di pubblico. I libri umani nell’arco dell’intera giornata hanno incontrato oltre 60 persone: donne e uomini detentori di un’idea sulla comunità rom che dopo domenica hanno modificato in profondità la loro visione delle cose.

   

L’OSCE presenta il rapporto sugli hate crimes: “In Italia aumento dei casi registrati”

Nessuna flessione ma un lieve aumento del numero di casi di hate crimes registrati in Italia nel 2018, in particolare nei confronti delle popolazioni rom e sinte.

A rendere noti dati e numeri è L’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, in occasione della Giornata Internazionale della tolleranza, lo scorso 16 novembre, ha pubblicato il rapporto riguardo i crimini d’odio commessi nel 2018 ni Paesi membri.

I casi denunciati in Italia da Associazione 21 luglio

Nell’intera area rappresentata dai Paesi membri, l’OSCE ha registrato nel 2018 un numero di 4.500 casi di hate crimes documentati alla polizia e un numero di 1111 casi nel territorio italiano.

L’organizzazione completa il suo rapporto anche con gli incidenti segnalati dalla società civile: un grande supporto è fornito da Associazione 21 luglio che grazie alle azioni di monitoraggio e osservazione delle comunità rom nel panorama nazionale, può documentare casi specifici.

Durante lo scorso anno si sono registrati 15 casi di hate crimes nei confronti di rom e sinti. Tra tutti i casi segnalati da Associazione 21 luglio, uno eclatante è rappresentato dalla bambina colpita alla schiena con un fucile ad aria compressa.

Gli autori hanno gridato il nome di un politico noto per le sue opinioni anti-rom e anti-migranti.

“I casi d’odio non riguardano solo le comunità minoritarie”

In 53 dei 57 Paesi membri dell’OSCE, infatti, esiste una legislazione ad hoc ma non in tutti i paesi le leggi vengono applicate. Dal rapporto si evince che molte delle vittime non denunciano, sia a causa della diffidenza nei confronti delle forze dell’ordine, sia per le lungaggini burocratiche.

L’impegno non è mai abbastanza e gli stati membri devono fare di più: “Il crimine motivato da pregiudizi non è un fenomeno che riguarda solo le comunità minoritarie, ma al contrario è un attacco diretto alle nostre democrazie e ai principi dei diritti umani su cui si basano” ha commentato Ingibjörg Sólrún Gísladóttir dell’ODIHR, in occasione della presentazione dello scorso 16 novembre.

Biblioteca Vivente. Un libro non si giudica dalla copertina: storie di infanzia rom raccontate dai protagonisti

La Biblioteca Vivente è un metodo innovativo per la promozione del dialogo, la riduzione dei pregiudizi e l’incoraggiamento della comprensione reciproca.

Le principali caratteristiche sono di essere fondate sulla semplicità e su un approccio positivo ristabilendo legami di prossimità.

I “libri umani” sono persone che hanno subito discriminazioni per problemi quali la razza, il sesso, l’età, la disabilità, le preferenze sessuali, l’identità di genere, la classe, la religione, la fede, le scelte di stile di vita.

In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza REYN Italia, in collaborazione con Associazione 21 luglio, ha organizzato un evento dal titolo “Biblioteca vivente. Un libro non si giudica dalla copertina”, fissato in calendario per domenica 24 novembre.

L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio, dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali) e da Fondazione Migrantes.

La giornata si compone di un doppio appuntamento: la mattina, dalle ore 10.30 alle 13.00 in piazza della Madonna di Loreto e nel pomeriggio. Dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso il Centro Commerciale Le Torri in via Amico Aspertini, 406 a Tor Bella Monaca.

Libri “umani” racconteranno la loro storia legata all’infanzia e a supportare questo impegno ci saranno un bibliotecario e un dizionario “umano”. I passanti potranno consultare il “catalogo”, leggere la recensione e scegliere quale storia ascoltare. Vi aspettiamo in tanti!

Officina scolastica, il supporto allo studio per bambini che abitano nelle baraccopoli

Gli operatori di Associazione 21 luglio riprendono le attività di supporto allo studio alle bambine e ai bambini che abitano in un capannone abbandonato nella periferia della città.

È questa l’attività che abbiamo denominato “Officina scolastica” avviata già durante lo scorso anno nel periodo di apertura delle scuole.

Un pomeriggio a settimana, educatori professionali e attenti di Associazione 21 luglio aiutano i piccoli abitanti della “baraccopoli” a svolgere i compiti assegnati loro a scuola.

Insieme a loro mediatori culturali facilitano e agevolano il consolidamento del legame con le famiglie contrastando, sempre più, la dispersione scolastica.

L’attività, oltre ad essere finanziata da Associazione 21 luglio, è inserita all’interno del progetto Storie Cucite a mano.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Scuola di politica, lezioni aperte alla cittadinanza presso il Polo ex Fienile

Tutto pronto per la nuova edizione di scuola di politica “Confini al Centro” 2019-2020. A partire dal prossimo 14 novembre riprenderanno gli appuntamenti con i più grandi esperti del panorama nazionale impegnati a discutere su tematiche attuali. Tante le novità della nuova edizione, tra tutte il doppio format.

Quest’anno gli incontri avverranno sia nei giorni feriali che la domenica con una differenza. La domenica sarà una giornata tematica: a partire dalle 10.00 fino alle ore 16.00 si svolgeranno lezioni frontali tematiche, laboratori e dibattiti. Sarà possibile partecipare per l’intera giornata e pranzare insieme.

Altre lezioni, si svolgeranno in settimana, nel tardo pomeriggio, quando ospiti illustri (scrittori, politici, intellettuali) dialogheranno con un giornalista su temi caldi del dibattito pubblico. Le lezioni sono gratuite e aperte alla cittadinanza.

I prossimi appuntamenti

Il primo appuntamento da segnare in calendario è fissato per il pomeriggio di giovedì 14 novembre, alle ore 17.00 e avrà come titolo: “Frontiera Europa. Dal Mediterraneo alla rotta balcanica”. Intervistati dalla giornalista Eleonora Camilli, interverranno Valerio Nicolosi foto e videoreporter, autore del documentario “Frontiere, le vie per l’Europa” (di cui un estratto sarà proiettato durante la lezione in anteprima) e Giuseppe Bettoni, esperto in geopolitica dell’Università di Roma “Tor Vergata”.

La rotta balcanica è meno conosciuta di quella tracciata via mare nel Mediterraneo ma sulla drammaticità che la caratterizza devono accendersi sempre di più i riflettori della politica come dell’opinione pubblica.

Dai dati forniti da Amnesty International si stima che attualmente circa 5.500 uomini, donne e bambini sono intrappolati all’interno di fabbriche dismesse e prive di servizi di prima necessità di due piccole città bosniache nei pressi del confine con la Croazia, Bihac e Velika Kladusa. La Bosnia ed Erzegovina non è in grado di offrire loro protezione o condizioni di vita adeguate.

Nei campi improvvisati mancano igiene, acqua calda e cure mediche e il cibo è insufficiente. Per raggiungere la Slovenia o l’Italia, dove inizia il regime di libero movimento di Schengen, le persone in cerca di salvezza devono attraversare le fitte foreste e i tortuosi fiumi della Croazia, in alcuni casi anche dei campi minati: nel 2018, 12 persone sono annegate e altre sono morte in varie circostanze.

Coloro che affrontano questo viaggio vengono frequentemente sottoposti a respingimenti e a espulsioni collettive, non di rado con violenze e intimidazioni, al confine tra Croazia e Bosnia ed Erzegovina, senza che le loro domande d’asilo siano esaminate.

La domenica al Polo ex Fienile

Il secondo appuntamento da fissare in calendario, invece, è domenica 1 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 16.00 e la giornata avrà come titolo: “Odio e politica”. Interverranno Peppino Ortoleva (accademico e storico) e Federico Bonadonna (antropologo).

Vi aspettiamo al Polo ex Fienile di largo Mengaroni, 29 a Tor Bella Monaca. Per informazioni scrivere a info@21luglio.org

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