Archivio per anno: 2014

Convegno "La tela di Penelope: lo stato di attuazione della Strategia Nazionale di Inclusione di Rom, Sinti e Caminanti"

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rom sinti

 
Programma del Convegno

Saluti della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Introducono Don Virginio Colmegna e Benedetta Castelli – CeAS – Centro Ambrosiano di Solidarietà Onlus
Modera Carlo Stasolla – Associazione 21 luglio

Simonetta Bormioli e Angela Tullio Cataldo – Associazione 21 luglio
presentazione di “La tela di Penelope”,
rapporto di monitoraggio della società civile sullo stato di attuazione della Strategia Nazionale di Inclusione di Rom, Sinti e Caminanti condotto dall’Associazione 21 luglio
in collaborazione con Decade of Roma Inclusion Secretariat Foundation.

Alessandro Pistecchia – antropologo, consulente UNAR – Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
Giovanni Lattarulo – dirigente Regione Toscana

Coffee break

Giorgio Bezzecchi – Cooperativa Romano Drom
Maurizio Pagani – Opera Nomadi Milano

Maria Cristina Cantù – Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato Regione Lombardia (in attesa di conferma)
Marco Granelli – Assessore alla Sicurezza e Coesione sociale Comune di Milano


Lunedì 27 ottobre, ore 20.30
Cinema Beltrade, via Oxilia 10, Milano

Proiezione gratuita del documentario “Container 158

Prima della proiezione, rinfresco preparato dalle donne rom del Laboratorio Oltenia di CeAS.
A seguire, dibattito aperto al pubblico con i registi Stefano Liberti e Enrico Parenti.

“Container 158” (Zalab, 2013, 62′) racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo dove il Comune di Roma, fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti, ha concentrato più di mille persone, esclusivamente rom. I dettagli su www.zalab.org e www.cinemabeltrade.net

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Per maggiori informazioni:

Associazione 21 luglio
Tel: 06 64815620 – 3884867611
Email: stampa@21luglio.org

CeAs – www.ceasmarotta.it
Tel: 02 21597302
Email: segreteria@ceasmarotta.it

Nasce la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (Cild)

cild[tfg_social_share]Il 17 ottobre a Roma, a partire dalle ore 10 presso la sala Capranichetta (piazza Montecitorio), si terrà la prima Conferenza Nazionale della Cild, la Coalizione per le Libertà e i Diritti Civili, di cui anche l’Associazione 21 luglio fa parte.
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Di seguito il comunicato stampa della Cild.
Nasce la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili. Primo esperimento di contaminazione delle libertà, la Cild nasce da un grandissimo numero di organizzazioni della società civile italiana che hanno deciso di dar vita a questa Coalizione, pur nella eterogeneità dei temi trattati e delle proprie storie. Il presidente è Patrizio Gonnella, attuale presidente dell’Associazione Antigone.
Le associazioni che aderiscono sono: A buon diritto, Antigone, Arci, Arcigay, Asgi, Associazione 21 Luglio, Associazione Luca Coscioni, Associazione Nazionale Stampa Interculturale, Associazione Tefa Colombia – Cooperazione Internazionale Modena, Cie Piemonte, Certi Diritti, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cittadini del mondo, Cospe, Diritto di sapere, Fondazione Leone Moressa, Forum Droghe, Lasciatecientrare, Lunaria, Movimento Difesa del Cittadino, Naga, Parsec, Progetto Diritti, Società della Ragione, Zabbara.
Le grandi questioni di cui ci occuperemo riguardano la lotta al razzismo e ogni forma di discriminazione, i diritti delle persone immigrate e di etnia rom e sinti, il contrasto a un sistema penale e penitenziario privo di garanzie e irrispettoso della dignità umana, la lotta alla corruzione e le battaglie per la trasparenza nella pubblica amministrazione, i diritti delle persone della comunità Lgbt, la questione droghe, i diritti dei minori, la violenza contro le donne.
Il 17 ottobre a Roma, a partire dalle ore 10 presso la sala Capranichetta (piazza Montecitorio), si terrà la prima Conferenza Nazionale che rappresenterà il primo momento pubblico della Coalizione.
In quell’occasione verranno pubblicizzate alla stampa tute le raccomandazioni presentate a Ginevra dalla nostra organizzazione al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che, a partire dal 27 ottobre, dovrà giudicare il nostro paese.
Il 17 ottobre è prevista la partecipazione di: Luigi Manconi (presidente della commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato della Repubblica); Aryeh Neier (già direttore dell’American Civil Liberties Union, di Human Rights Watch e presidente della Open Society Foundations); Ivan Scalfarotto (Sottosegretario di Stato al Ministero delle Riforme costituzionali e Rapporti con il Parlamento); Min. Plen Gian Ludovico de Martino (Presidente Comitato Interministeriale per i Diritti Umani); Silvio di Francia (delegato del Sindaco di Roma per i Diritti Fondamentali); Balazs Dénes (Open Society Foundations); Aldo Morrone (presidente Fondazione Ime); Eligio Resta (Università di Roma Tre, filosofo del diritto); Antonio Marchesi (Presidente di Amnesty International); Judith Sunderland (Human Rights Watch); Mauro Palma Consiglio d’Europa; Uno studente del liceo classico Virgilio di Roma; Stefano Anastasia (Società della Ragione); Guido Barbera (Cipsi); Paolo Beni (Deputato PD); Valentina Brinis (A Buon Diritto); Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni); Francesca Chiavacci (Arci); Luca Cusani (Naga); Daniele Farina (Deputato Sel); Costanza Hermanin (Open Society Foundations); Pier Paolo Inserra (Parsec); Laura Liberto (Cittadinanzattiva); Antonio Longo (Movimento Difesa del Cittadino); Giulio Marcon (Deputato Sel); Susanna Marietti (Antigone); Gennaro Migliore (Deputato Led); Leonardo Monaco (Certi Diritti); Grazia Naletto (Lunaria); Enrica Rigo (Law Clinic Università Roma Tre); Guido Romeo (Diritto di Sapere); Arturo Salerni (Progetto Diritti); Gianfranco Schiavone (Asgi); Gianluca Solera (Cospe); Maria Stagnitta (Forum Droghe); Carlo Stasolla (Associazione 21 Luglio); Gabriella Stramaccioni (Gruppo Abele); Gabriella Guido (Vicepresidente della Cild); Andrea Menapace (Cild).
Inoltre, il giorno prima della conferenza, una delegazione della Cild, con alcuni degli ospiti internazionali, alcuni parlamentari e il vicesindaco di Roma, si recheranno in visita presso il Cie di Ponte Galeria e il carcere di Regina Coeli.
Invitiamo i giornalisti e le redazioni che volessero ricevere in futuro le comunicazioni della Cild a mandare una mail all’indirizzo: ufficiostampa@cilditalia.org per essere aggiunti alla lista stampa.
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TERMINAL BARBUTA. Il “villaggio della solidarietà” La Barbuta a Roma. Presente e futuro di un “campo” per soli rom (ottobre 2014)

Terminal Barbuta è un rapporto di ricerca che, ripercorrendo la storia, il presente e le prospettive future di un insediamento formale della Capitale, mostra come sulle vite dei rom e dei sinti si addensino anni di politiche discriminatorie e come queste ultime, oltre a compromettere le fruizione di alcuni diritti umani, pongano rom e sinti in una condizione di svantaggio e di malessere. La ricerca rientra nell’Italian Roma Rights Projects 2, finanziato dall’Open Society Foundations.
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Rapporto Terminal Barbuta: Leroy Merlin vuole costruire un nuovo ghetto rom a Roma

Leroy Merlin[tfg_social_share]SCARICA IL RAPPORTO
Una cordata guidata dalla multinazionale francese Leroy Merlin Italia vuole costruire l’ennesimo ghetto per soli rom nella Capitale: un nuovo mega insediamento monoetnico in sostituzione del “villaggio della solidarietà” La Barbuta, che sarà abbattuto lasciando così spazio, con una concessione gratuita del terreno per 99 anni, alle attività commerciali della multinazionale del bricolage.
Il progetto, finora tenuto nascosto dal Comune di Roma, è stato divulgato alla stampa stamane dall’Associazione 21 luglio in occasione della presentazione di “Terminal Barbuta”, il rapporto che fa luce sul “campo” La Barbuta, uno dei più controversi di Roma, situato nella periferia sud-est della città.
Se dovesse essere confermata, la proposta progettuale, presa in esame dal Comune di Roma lo scorso gennaio, prevede l’abbattimento dell’attuale “villaggio della solidarietà” La Barbuta, inaugurato nel 2012 e già costato 10 milioni di euro per la sua costruzione e oltre 5 milioni di euro per la sola gestione. Quattrocento dei 580 rom oggi residenti nel “campo”, secondo quanto si legge nel progetto, saranno trasferiti nel nuovo “villaggio”, da costruire su un’area di 57.092 mq a ridosso dell’insediamento attuale per un investimento complessivo, interamente a carico di Leroy Merlin Italia, di oltre 20 milioni di euro per 15 anni.
In cambio della realizzazione del “villaggio” è prevista la concessione gratuita per 99 anni, alla stessa Leroy Merlin Italia, di un diritto di superficie dell’intera area sulla quale sorge oggi La Barbuta, con cambio di destinazione d’uso a commerciale per strutture di grandi dimensioni al fine, per l’appunto, di attuarvi il trasferimento delle proprie attività commerciali.
Oltre a Leroy Merlin Italia, mandataria dell’ATI responsabile del progetto, la realizzazione del nuovo “villaggio della solidarietà” vede altresì il coinvolgimento della ditta Stradaioli, in qualità di costruttore, e della Comunità di Capodarco di Roma, in qualità di gestore del nuovo “campo”.
Queste ultime riceverebbero rispettivamente un compenso di 11,5 milioni di euro per la costruzione del “villaggio” e di 597.285 euro annui per 15 anni per la gestione dello stesso, considerando che la stima del contributo erogato dal Comune di Roma per ognuno dei 400 rom è di 4 euro al giorno.
Il nuovo “villaggio della solidarietà”, che stando al progetto sarà composto da moduli abitativi prefabbricati, dovrebbe servire a «fronteggiare l’emergenza nomadi in maniera costruttiva ed organizzata, nell’ottica di scongiurare ogni rischio igienico-sanitario», secondo i suoi ideatori.
Secondo l’Associazione 21 luglio, invece, «il nuovo “villaggio della solidarietà” La Barbuta non sarebbe altro che l’ennesimo luogo di segregazione, ghettizzazione e sospensione dei diritti umani nella città di Roma. Un ghetto – sottolinea l’Associazione – che non avrebbe alcuna differenza con il “campo” attuale, già definito “un insediamento segregato su base etnica” dal Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa Nils Muižnieks nel novembre 2012, dove i rom soffrono, esprimono un disagio inascoltato e chiedono soluzioni diverse ricordando come lo spazio loro assegnato non sia idoneo a ospitare un insediamento umano».
«La risposta del Comune di Roma al progetto dell’ATI – dichiara il presidente dell’Associazione 21 luglio Carlo Stasolla – può essere una sola: il “campo” monoetnico La Barbuta è una minestra che, nelle sue più diverse salse, non può più essere digerita né dai rom, né dalla città di Roma, né dal vicino Comune di Ciampino con cui il “villaggio” confina».
«Il mega campo, vergogna tutta romana, va chiuso e vanno messi finalmente in atto percorsi di uscita che conducano i rom ad una reale inclusione lavorativa e abitativa. Gli strumenti per farlo non mancano – continua Stasolla – visto che basterebbe riconvertire i quasi 2 milioni di euro spesi ogni anno dal Comune di Roma per la sua gestione o i circa 250 mila euro che la multinazionale d’oltralpe sarebbe disposta a spendere per una famiglia rom per la costruzione e la gestione del nuovo insediamento».
L’Associazione 21 luglio si dice infine fiduciosa che Leroy Merlin Italia, di fronte alle preoccupazioni circa le violazioni dei diritti umani che il nuovo “villaggio” comporterebbe, ritiri quanto prima la proposta del progetto. Qualora questo non dovesse accadere, tuttavia, l’Associazione 21 luglio si dice pronta a opporsi in tutti i modi possibili, anche con azioni dimostrative quali il boicottaggio commerciale, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.
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ANTIZIGANISMO 2.0. Rapporto Osservatorio 21 luglio (2013 – 2014)

Rom e sinti in Italia continuano a essere vittime dei discorsi di odio pronunciati da esponenti politici, che alimentano un’immagine indistintamente negativa e penalizzante di tali comunità. Lo rivelano i dati di “Antiziganismo 2.0″, il rapporto 2013-2014 dell’Osservatorio nazionale sull’incitamento alla discriminazione e all’odio razziale dell’Associazione 21 luglio, giunto alla seconda edizione e finanziato da Open Society Foundations.
Scarica il rapporto

Antiziganismo 2.0: ogni giorno odio contro i rom nelle parole dei politici

Rom e sinti in Italia continuano ad essere vittime dei discorsi di odio pronunciati, nella gran parte dei casi, da esponenti politici: più di un caso al giorno di incitamento all’odio, discriminazione e discorso stereotipato che ha come conseguenza quella di alimentare un’immagine indistintamente negativa e penalizzante di tali comunità nel nostro Paese.
È quanto emerge da “Antiziganismo 2.0”, il rapporto 2013-2014 dell’Osservatorio nazionale sull’incitamento alla discriminazione e all’odio razziale dell’Associazione 21 luglio, giunto alla seconda edizione e finanziato da Open Society Foundations.
Dal 16 maggio 2013 al 15 maggio 2014, il monitoraggio dell’Osservatorio 21 luglio, effettuato su 129 fonti (tra cui quotidiani nazionali e locali, cartacei e on line, agenzie stampa e social media) ha rilevato 428 casi complessivi di discorsi d’odio verso rom e sinti – 1,17 casi in media al giorno – di cui più della metà (il 56,3%) classificati come episodi gravi (“incitamento all’odio” e “discriminazione”), che denotano le più significative forme di razzismo antirom.
I restanti 187 casi (il 43,7% del totale) si configurano invece come “discorsi stereotipati”, categoria nella quale sono stati inseriti tutti gli episodi di discorsi d’odio consistenti in dichiarazioni che adottano un linguaggio indiretto o comunque non esplicitamente penalizzante e/o razzista, ma in ogni caso reiterano e amplificano pregiudizi e stereotipi penalizzanti.
Secondo i dati di “Antiziganismo 2.0”, il 79% delle segnalazioni di discorsi d’odio complessivi si riconduce a dichiarazioni, diffuse attraverso gli organi di informazione, di esponenti politici. Di questi, il 70% risulta appartenente a partiti di destra e centro-destra, con un 28% riferito esclusivamente alla Lega Nord.
Quanto alla collocazione geografica delle segnalazioni, l’88,5% è stato registrato al nord e centro-nord, con Liguria e Veneto che sono passate rispettivamente dal 2% al 7,5% e dal 6,4% al 12% rispetto all’anno precedente, mentre nel Lazio si è concentrato il 22% delle segnalazioni nazionali con Roma che, da sola, rappresenta il 21% dei casi totali. Milano si attesta al 15% delle segnalazioni nazionali, seguita da Genova (6%), Torino (5%), Vicenza (4,5%) e Lucca (2,5%).
Per quanto riguarda invece i soli episodi gravi, che si manifestano con la media di circa 1 episodio ogni due giorni, il rapporto evidenzia come nel 72% dei casi i discorsi di odio siano stati pronunciati da esponenti politici, mentre nel 18% gli autori si sono rivelati giornalisti.
Per ciò che concerne l’area politica si conferma la maggioranza delle segnalazioni relative alla destra e al centro destra (il 65%), con la Lega Nord a detenere, ancora una volta, il primato, seguita da PDL e Forza Italia (14%) e formazioni di destra e estrema destra, quali CasaPoundFiamma TricoloreForza NuovaFratelli d’Italia e La Destra (23%).
La distribuzione su scala regionale e cittadina confermano i dati precedenti con un centro-nord all’86% di episodi, con il Lazio al 18%, la Lombardia al 22% e il Veneto al 12%. Prevedibilmente Roma e Milano mantengono il record di segnalazioni sia a livello regionale (90% per Roma e 67% per Milano) che a livello nazionale (16% per Roma e 15% Milano), Genova si attesta al 67% a livello regionale e al 5% nazionale, Torino al 77% regionale e al 6% nazionale e Vicenza al 40% regionale e al 5% nazionale.
In seguito ai casi descritti, l’area legale dell’Associazione 21 luglio ha intrapreso 88 azioni correttive, tra cui 53 segnalazioni all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), 11 lettere di diffida, 6 esposti al Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti, e 2 segnalazioni all’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori di Polizia di Stato e Carabinieri (OSCAD).
«I dati del rapporto – afferma l’Associazione 21 luglio – confermano come l’antiziganismo sia una piaga altamente diffusa nel nostro Paese, che è urgente contrastare attraverso un’azione di denuncia e intervento nei confronti di chi si rende irresponsabilmente promotore di discorsi d’odio, in particolar modo se investito di una carica pubblica e/o elettiva, nei confronti di una minoranza vulnerabile cui viene costantemente privata la possibilità di replicare».
«La pericolosità di tali discorsi – conclude l’Associazione 21 luglio – è insita soprattutto nel fatto che essa rende maggiormente accettabili se non addirittura condivisibili da parte dell’opinione pubblica posizioni estreme e apertamente razziste, e risulta quindi un terreno fertile per un’eventuale ulteriore escalation di odio nei confronti di rom e sinti».
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L'Associazione 21 luglio presenta il rapporto "Terminal Barbuta"

Mercoledì 1 ottobre 2014 alle ore 11, presso la sede dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes – via Liberiana 17, Roma – l’Associazione 21 luglio presenta “Terminal Barbuta“, il nuovo rapporto che fa luce sul «villaggio della solidarietà» La Barbuta, uno degli insediamenti formali più controversi della Capitale.
La ricerca ripercorre la storia, il presente e le prospettive future del “campo”, situato all’estrema periferia sud-orientale di Roma, e mostra come sulle vite dei 580 rom residenti si addensino anni di politiche discriminatorie e come queste ultime, oltre a compromettere le fruizione di alcuni diritti umani, pongano i rom stessi in una condizione di svantaggio e di malessere.
Nato come “campo tollerato” sotto l’Amministrazione di centro-sinistra presieduta da Rutelli (1993 – 2001), l’insediamento prosegue la sua esistenza negli anni successivi fino a che non viene trasformato in «villaggio della solidarietà» sotto l’Amministrazione di centro-destra presieduta dal sindaco Gianni Alemanno (2008 – 2013) mentre oggi, sotto l’Amministrazione di centro-sinistra presieduta da Ignazio Marino, si discute la possibilità, sempre più concreta, di spostarne nuovamente i residenti presso un insediamento da costruire ex novo, chiudendo così il «villaggio della solidarietà» inaugurato nel 2012 e costato all’Amministrazione locale diversi milioni di euro.
Tale progetto, che dovrebbe riguardare 400 dei 580 rom attualmente residenti nel «villaggio della solidarietà» La Barbuta, non è mai sino ad ora stato divulgato e sarà presentato nel corso della conferenza stampa.
Il progetto rappresenta un’assoluta novità visto che per la prima volta in Italia l’onere per la progettazione, la costruzione e la gestione di un nuovo mega insediamento monoetnico dovrebbe essere interamente a carico di un ente privato, Leroy Merlin Italia.
Il rapporto “Terminal Barbuta” sarà inoltre presentato nel corso della stessa giornata – a partire dalle ore 16 presso la sala Rosi dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale, in viale Manzoni 16 – all’interno del convegno “Superare i ‘campi’ per soli rom a Roma: una sfida vicina“.
Interverranno al convegno anche alcuni rappresentanti delle istituzioni: il consigliere capitolino Riccardo Magi, il senatore della Commissione Diritti Umani del Senato Francesco Palermo, il presidente della Commissione Politiche Sociali di Roma Capitale Erica Battaglia. L’Assessore al Sostegno Sociale e alla Sussidiarietà di Roma Capitale Rita Cutini è stata invitata.

LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL CONVEGNO

Per maggiori informazioni
Danilo Giannese
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
email: stampa@21luglio.org

Convegno "Superare i 'campi' per soli rom a Roma: una sfida vicina"

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campi rom roma

 

Introduzione

Riccardo Magi, consigliere e presidente della Commissione speciale “Legalità e diritti” di Roma Capitale


Saluti istituzionali

Francesco Palermo – senatore membro della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato

Erica Battaglia – consigliere e presidente della Commissione Politiche Sociali di Roma Capitale


Interventi

Oltre i muri e i campi; per un’etica della cittadinanza
Giancarlo Perego, direttore generale della Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana

Le politiche abitative per i rom nelle capitali europee: tendenze di lungo periodo e innovazioni recenti
Tommaso Vitale, professore associato di sociologia a Sciences Po, ricercatore nel Centres d’ètudes europèennes, Parigi

Il passaggio dai lavori informali all’imprenditoria familiare
Ezequiel Iurcovich, sociologo, partner di Trasversale srl

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I “campi” a Roma. Presentazione del rapporto dell’Associazione 21 luglio “Terminal Barbuta”*
Angela Tullio Cataldo, ricercatrice dell’Associazione 21 luglio

Dialogo con i soggetti interessati

La proposta delle associazioni: cinque punti per voltare pagina
Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio


Conclusioni

Rita Cutini, assessore al Sostegno Sociale e alla Sussidiarietà di Roma Capitale (invitata)

Modera il convegno Gianni Augello, giornalista di Redattore Sociale

INGRESSO LIBERO

* Il rapporto “Terminal Barbuta” verrà presentato ufficialmente il 1 ottobre alle ore 11 presso la sede dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes in via Liberiana 17, a Roma.

Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org

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