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REYN | La roulotte dei giochi e delle storie

A Tor bella Monaca, quartiere dell’estrema periferia orientale di Roma, caratterizzato da un’alta concentrazione di disagio sociale e giovani, Associazione 21 luglio propone un play hub itinerante, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e creare opportunità di crescita fin dalla prima infanzia .

Il lunedì in Largo Mengaroni e il martedì in Piazza Castano, dalle 9.30 alle 12.30, arriva quella che sembra una piccola roulotte bianca e rossa trainata da un’auto. Quando si apre, però, diventa una vera e propria ludoteca con educatori, giochi e un servizio di prestito di libri e giocattoli.

Sia per le caratteristiche accattivanti del carrello che per l’offerta di giochi e attività proposte, questa nuova attività è accolta con grande interesse e curiosità dalle famiglie e dai loro bambini, che per motivi diversi non frequentano l’asilo nido e quindi sono esclusi dai circuiti educativi formali.

I quattro educatori che animano l’attività, di cui due di origine rom, affermano che il programma giornaliero può variare a seconda del gruppo dei partecipanti. Dapprima i bambini possono esplorare e interagire in autonomia con le attrezzature ludico-didattiche a disposizione e poi viene presentato un laboratorio strutturato: attività per sviluppare la manualità fine, esercizi psicomotori, attività esperienziali, laboratori sensoriali, educazione alla natura, letture animate. I partecipanti provengono non solo dall’area del quartiere adiacente alle piazze ma anche, seppur in numero minore, da altre aree.

I bambini hanno l’opportunità di interagire, giocare e trascorrere del tempo di qualità con i loro coetanei, in un periodo della loro vita in cui rischierebbero di non farlo. Lo stesso si può osservare per i genitori o gli accompagnatori che, durante il soggiorno del bambino, possono condividere con altri caregiver le proprie esperienze.

Inoltre, grazie all’attivazione della biblioteca del giocattolo, i beneficiari hanno la possibilità di prendere in prestito giochi e libri di qualità, selezionati per la loro specifica fascia di età. Dopo aver preso visione del regolamento, i genitori sono invitati a compilare il modulo di iscrizione nel quale si impegnano a restituire integro il materiale preso in prestito entro 1 settimana. Al momento del prestito vengono registrati i dati anagrafici del genitore e il codice di registrazione dell’oggetto. Tutti i materiali vengono igienizzati al momento del prestito e della restituzione.

La biblioteca del giocattolo è una grande opportunità per i bambini e le loro famiglie, non solo perché hanno accesso a giochi e libri di qualità, ma anche perché, grazie al prestito, scoprono il valore della condivisione e della cura e sviluppano senso di responsabilità e attenzione agli altri e alla comunità.

(foto di Fabio Moscatelli)

A “Casa di Toy”, dove le diversità sono una ricchezza

Jemina e Manuela, educatrici di “Casa della Comunità Speranza” raccontano la ripresa delle attività a Mazara del Vallo!

“Casa di Toy” ha riaperto le porte da metà settembre. Le mamme, le sorelle maggiori e i bambini sono tornati a riempire di gioia e di vivacità la Play Hub condividendo insieme le esperienze estive.

A “Casa di Toy” ogni bimbo si sente in famiglia, ha confidenza con le regole, gli spazi e i giochi. Ognuno sa che è un luogo accogliente verso tutti, le diversità non sono un problema, anzi. Chi arriva per la prima volta e parla una lingua diversa o non ha lo stesso colore della pelle, viene accolto con entusiasmo e attraverso il gioco nasce l’amicizia.

Per far crescere ancor di più il clima di famiglia che si respira a “Casa di Toy” una “gran super mamma” che frequenta il nostro spazio fin dalla sua nascita, ha deciso insieme alle operatrici Jemina e Manuela, di festeggiare il compleanno della figlia con tutti gli amici della Play Hub, tra palloncini, dolci, giochi e tanta allegria.

Tante le nuove iscrizioni che fanno ben sperare in un nuovo anno ricco di laboratori, giochi e amicizie da condividere!

TOY for Inclusion 2: al via la formazione dei nuovi membri del Local Action Team

Mancano pochi, pochissimi giorni e finalmente le attività della seconda fase del progetto TOY for Inclusion riprenderanno a pieno ritmo. Prima di dare il “benvenuto” a bambini e famiglie, i professionisti del Local Action Team stanno scaldando i motori e lavorando a tante novità che andranno in scena nei prossimi mesi.

Formazione per i nuovi membri del local action team

Associazione 21 luglio ha organizzato tre giorni di formazione per “gli addetti ai lavori” presso i locali del Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, a Roma. All’appuntamento, in vista della ripresa del progetto TOY for Inclusion 2 (Toys to Share, Play to Care) co-finanziato da Erasmus+ Programme of the European Union, hanno partecipato associazioni e professionisti coordinati da Valentina Erba, trainer del progetto. Tutti impegnati nel terzo settore e tra questi: la cooperativa Iskra, Save the Children, responsabili dei servizi sociali sia di Mazara del Vallo che di Roma (sedi di Play Hub), psicologi, mediatori rom, organizzazioni non governative che si occupano di migranti.

A Tor Bella Monaca anche l’incontro con le “vecchie” Play Hub

“Colonne portanti della formazione di questa tre giorni – spiega Francesca Petrucci, responsabile del progetto per Associazione 21 luglio – Sono inclusione, Intergenerazionalità e la lotta ai pregiudizi su cui si fonda la mission del progetto europeo”.

Non solo, oltre alle ore di formazione trascorse sia all’interno della struttura che negli spazi esterni, i membri del Local Action Team hanno incontrato i predecessori che lasciano il testimone e che hanno gestito i progetti all’interno delle “vecchie” Play Hub.

Due grandi novità!

Formazione e impegno, ma soprattutto curiosità e aspettative per due importanti novità che riguardano il progetto: due nuove play hub stanno per arrivare a Tor Bella Monaca e ad accoglierle sarà non solo il Polo ex Fienile ma anche una Play Hub mobile.

I complimenti della Commissione europea al progetto “TOY for Inclusion”

Il progetto dal titolo “TOY for Inclusion” è stato evidenziato e presentato nella newsletter pubblicata dalla DG Giustizia (Programma sulla parità dei diritti e la cittadinanza) della Commissione Europea. “TOY for Inclusion, avviato nel 2017 e cofinanziato dal programma REC, ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento europeo. Desideriamo congratularci con il coordinatore e con tutti i partner per i risultati raggiunti e cogliere l’occasione per condividere con voi le attività e i principali risultati del progetto” si legge nella newsletter inviata.

“Risposta innovativa alla discriminazione contro le comunità rom”

Minuziosa e dettagliata la descrizione riservata al progetto che si sviluppa in diversi Paesi europei. “Il progetto mira a migliorare l’esperienza di transizione scolastica dei bambini Rom attraverso una risposta innovativa alla discriminazione contro le comunità Rom – si legge ancora – Istituisce centri di gioco per l’educazione e la cura della prima infanzia, dove si costruiscono relazioni tra i bambini piccoli rom e non rom e le loro famiglie, e dove l’interazione è sostenuta in spazi di gioco sicuri per tutte le generazioni – inoltre – I centri di gioco sono il risultato della cooperazione tra i servizi per la prima infanzia, che valutano congiuntamente le esigenze dei bambini e delle famiglie locali e collaborano con loro per progettare le attività offerte.

Otto Play Hub in Europa

Finora il progetto ha creato otto Play Hub per bambini piccoli in sette paesi dell’UE (Belgio, Croazia, Ungheria, Italia, Lettonia, Slovenia e Slovacchia) e i risultati sono stati straordinari. E’ stata messa in discussione l’idea che l’erogazione dei servizi ECEC è possibile solo in un ambiente formale, è stata costruita la fiducia tra famiglie e comunità di diversa provenienza, alle famiglie vulnerabili è stato concesso un maggiore accesso ai servizi nei primi anni di vita, tutte le generazioni hanno interagito e imparato insieme. Inoltre è stato messo a disposizione un importante spazio comunitario sicuro per la cooperazione inter-agenzia tra i servizi dei primi anni di vita.

Il premio europeo ai centri di gioco

I centri di gioco hanno ricevuto un premio europeo come miglior “ambiente di apprendimento inclusivo” (LLL Awards 2018). Un’altra buona notizia è che TOY for Inclusion riceverà nuovi finanziamenti dal programma Erasmus+ (KA3). La nuova sovvenzione (per il 2019-2021) sarà utilizzata per aprire un altro centro in ciascuno dei paesi attuali e per introdurre questa buona pratica in Turchia.

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