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Riccardo De Corato
Notizie, Osservatorio

“Delinquenti per cultura”: Osservatorio 21 luglio segnala le dichiarazioni di Riccardo De Corato

«In determinate culture, la delinquenza s’impara fin da giovani» queste le parole pronunciate da Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Regionale della Lombardia, per commentare un fatto di cronaca riguardante un’unica persona appartenente alla comunità sinti. «In questi anni, accanto a notizie di cronaca che vedevano le diverse etnie nomadi al centro di vicende criminose, abbiamo letto di iniziative, pagate con i soldi dei contribuenti, a loro favore – ha proseguito – Come possono i Comuni di centrosinistra, come Milano, continuare a fornire sostegno a queste persone? Ben sapendo quanto comportamenti criminosi siano insiti nel loro stile di vita?» (Qui il link all’articolo che riporta le dichiarazioni).

Perché la segnalazione

Tali frasi hanno richiamato immediatamente l’attenzione dell’equipe di lavoro dell’Osservatorio 21 luglio che ha segnalato le dichiarazioni agli organi competenti, esprimendo preoccupazione per la visione che viene data tout court delle comunità rom e sinte.

I commenti rilasciati sulla vicenda, oltre ad avere carattere congetturale e generalizzante «contribuiscono alla diffusione di pregiudizi e stereotipi – si legge nella lettera di Associazione 21 luglio alle autorità – suscettibili di radicare ancor più nell’immaginario collettivo la visione di rom e sinti come altro da sé, come un “problema”, penalizzando così indistintamente l’intera comunità e alimentando nella popolazione residente un sentimento di rigetto e di intolleranza».

Attribuire la delinquenza a un’appartenenza etnica o culturale è un pregiudizio gravissimo, tanto più se un messaggio del genere viene diffuso da rappresentanti politici che avrebbero il compito – proprio in virtù del ruolo che ricoprono e per il maggiore impatto delle proprie idee nella società – di arginare la diffusione di sentimenti di intolleranza e xenofobia.

L’Osservatorio

L’Osservatorio 21 luglio svolge una costante e scrupolosa attività di monitoraggio per tenere traccia degli “hate speech” e attivare misure correttive volte alla decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi che coinvolgono autorità, esponenti pubblici e media.

Guarda la mappa dei “discorsi d’odio” 2017.

Foto di LaMartesana.it