Archivio per anno: 2016

Istruzione.

Un sostegno alla responsabilità genitoriale per favorire l'istruzione

Tra i servizi di orientamento e supporto offerti dallo sportello socio-sanitario di Casa Sar San, spicca il sostegno che viene dato nell’ambito dell’accompagnamento alla scolarizzazione dei minori rom. Difficoltà linguistiche e povertà culturale costituiscono spesso uno scoglio insormontabile per genitori già socialmente ed economicamente vulnerabili. Un approccio mirato alla persona e fortemente improntato all’autonomia facilita la messa in relazione diretta tra scuola e famiglie, restituendo ad ognuna delle due parti il proprio ruolo.
Per quanto riguarda il sostegno alla scolarizzazione lo sportello procede raccogliendo le richieste di aiuto delle famiglie, indicando la documentazione necessaria e accompagnando la famiglia presso l’ufficio didattico dell’istituto scolastico di riferimento per la compilazione della domanda d’iscrizione. Particolare attenzione viene riposta nella modalità dell’intervento, sempre mirato alla costruzione di un rapporto diretto fra scuola e famiglia. Inoltre, al fine di monitorare l’andamento del percorso scolastico dei minori, gli operatori si interfacciano costantemente con i dirigenti scolastici, intervenendo solo qualora appaia necessaria o venga esplicitamente richiesta una mediazione tra la famiglia e gli insegnati.
Negli ultimi due anni lo sportello ha supportato circa 150 minori nell’accesso al sistema educativo e più della metà di questi ora frequentano regolarmente la scuola con successo.

USCIRE PER SOGNARE. L'infanzia rom in emergenza abitativa nella città di Roma

In Italia quasi 20.000 minori rom vivono i condizioni di povertà assoluta e emergenza abitativa, tra baraccopoli formali e informali. un minore che nasce in un insediamento avrà possibilità prossime allo 0 di accedere ad un percorso universitario mentre le possibilità di frequentare le scuole superiori non supereranno l’1%. In un casi su 5 non inizierà mai il percorso scolastico.
In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Associazione 21 luglio ha presentato in Campidoglio “Uscire per sognare. L’infanzia rom in emergenza abitativa a Roma.”
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Giornata Internazionale dell'infanzia: in Italia sono quasi 20.000 i minori rom in povertà assoluta

Il 20 novembre si celebra la Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Associazione 21 luglio denuncia: in Italia quasi 20.000 minori rom vivono in emergenza abitativa e in condizioni di povertà assoluta.
Nella Giornata dedicata alla tutela e alla salvaguardia del benessere del bambino, Associazione 21 luglio denuncia la condizione di povertà assoluta e marginalità sociale dei circa 20.000 minori rom che in Italia vivono in emergenza abitativa all’interno di baraccopoli formali e informali.
Per celebrare questa giornata ripartendo dall’infanzia che vive nella morsa del disagio e della povertà, il 21 novembre presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a partire dalle 17.30, Associazione 21 luglio organizzerà il convegno “Figli delle baraccopoli. Restituire il sogno perduto” e presenterà il nuovo report “Uscire per sognare. L’infanzia rom in emergenza abitativa nella città di Roma”.
Per questi minori, i “figli delle baraccopoli”, l’aspettativa di vita media è di circa 10 anni in meno rispetto al resto della popolazione. Dalla nascita sono esposti al rischio di malnutrizone e malattie infettive quali scabbia e tubercolosi, oltre che di infezioni virali, micotiche e veneree. Tra gli adolescenti si registra un’elevata diffusione delle cosiddette “patologie da ghetto”, come ansia e depressione, e un consumo considerevole di alcool e stupefacenti.
L’accesso all’istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia, è limitato e incostante. Nonostante nell’articolo 28 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza l’istruzione primaria gratuita sia riconosciuta come un diritto fondamentale di tutti i bambini, in Italia in un caso su 5 i minori che oggi vivono in un insediamento non inizieranno mai il percorso scolastico; solo nell’1% dei casi avranno la possibilità di frequentare le scuole superiori e le probabilità di accedere ad un percorso universitario sono ridotte a zero.
Lo scarso accesso all’istruzione è inoltre aggravato dai frequenti sgomberi forzati che interrompono – spesso irrimediabilmente – il percorso scolastico dei minori rom, rendendo le loro condizioni di vita ancora più precarie. Nel solo 2015 Associazione 21 luglio ha registrato 80 sgomberi forzati nella città di Roma, che hanno coinvolto 1.470 persone di cui 810 minori.
Nella Capitale si stima una presenza di circa 4100 minori rom in condizioni di povertà: 1350 di età compresa tra gli 0 e i 6 anni, 2750 sono quelli tra i 7 e i 18. La loro vita è segnata dall’esclusione sociale, dallo scarso accesso ai servizi sanitari e dalla stigmatizzazione da parte della società maggioritaria. Ognuno di questi bambini, diventato adulto, avrà 7 possibilità su 10 di essere discriminato a causa della propria etnia.
Nonostante l’Italia abbia ratificato nel 1991 la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata nel 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, fino ad ora non sono state applicate politiche nazionali e locali capaci di offrire una risposta adeguata a questa condizione allarmante.
Associazione 21 luglio ribadisce come il primo passo necessario per restituire i diritti fino ad oggi negati a questi 20.000 minori, sia quello di individuare percorsi inclusivi di uscita e di superamento delle baraccopoli. La questione abitativa è infatti alla radice del disagio: finché questi minori cresceranno tra cumuli di rifiuti in condizioni igienico-sanitarie allarmanti, nelle periferie estreme delle città e lontani dai servizi, privati degli spazi idonei per lo studio e per il gioco, sarà impossibile costruire per loro un nuovo futuro fondato sui diritti e su una piena cittadinanza.
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Per maggiori informazioni:
Elena Risi
Ufficio stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611
Email: stampa@21luglio.org
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Amarò Foro: iscrizioni aperte per il nuovo ciclo di laboratori

Dal 24 novembre al 21 dicembre riprende il ciclo di laboratori del progetto Amarò Foro destinato a bambini nella fascia tra gli 8 e i 12 anni. In questa prima fase i ragazzi interessati potranno avvicinarsi alla musica e alla break dance guidati da artisti di spicco nel campo. In seguito – dopo le festività natalizie – i ragazzi avranno la possibilità di decidere se continuare le attività proseguendo il percorso artistico nell’anno nuovo con altri cicli di lezioni.
L’iscrizione ai laboratori è obbligatoria ma completamente gratuita e i corsi si terranno all’interno del Polo Ex Fienile di Tor Bella Monaca, acquisita da Associazione 21 luglio insieme all’Associazione Culturale Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro Gindro e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, struttura che verrà presto inaugurata con una grande festa insieme agli abitanti del quartiere.
I genitori interessati all’iscrizione dei propri figli possono contattare fin da subito Francesco, coordinatore del progetto, al numero 340-7926558.
Amarò Foro

Giornata Internazionale dell'infanzia: lunedì 21 novembre il Convegno in Campidoglio

INVITO

Lunedì 21 novembre ore 17,30
Sala della Protomoteca
Piazza del Campidoglio – Roma

In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Associazione 21 luglio – con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina – organizza il Convegno “Figli delle baraccopoli. Restituire il sogno perduto“, durante il quale interverranno rappresentanti delle istituzioni e esperti nazionali e internazionali. In questa giornata verrà presentato il report “Uscire per sognare. L’infanzia rom in emergenza abitativa a Roma”, per fare il punto sulla condizione dei minori della Capitale che ancora vivono nelle baraccopoli.

Durante il Convegno verrà distribuita ai partecipanti copia gratuita del rapporto.

PROGRAMMA:

Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina
Laura Baldassarre, Assessora alle Persone, Scuola e Comunità solidale
Saluti Istituzionali

Carlo Stasolla, Presidente Associazione 21 luglio
Presentazione del report “Uscire per sognare”

Daniela Piazzalunga, Ricercatrice di economia FBK-IRVAPP (Trento)
Chi ben comincia è a metà dell’opera. L’importanza di investire nella prima infanzia

Mihaela Ionescu, direttrice programma ISSA (Olanda)
Uno sguardo sulle politiche e pratiche europee

INTERVERRANNO:

Manuela Serra, Senatrice membro della Commissione Permanente Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport

Maria Agnese Catini, Commissione Permanente V – Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale

Simona Ficcardi, Consigliera dell’Assemblea Capitolina, Vicepresidente della Commissione Capitolina Patrimonio, Politiche Abitative e Progetti speciali

Modera: Giuliano Santoro, giornalista

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La Giornata è organizzata dalla rete nazionale REYN sostenuta dalla Fondazione Open Society Institute in collaborazione con Early Childhood Program di Open Society Foundations.

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Elena Risi
Ufficio stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
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Il tramonto delle baraccopoli: il calendario 2017

Calendario 2017Il tramonto delle baraccopoli | Calendario 2017

Il Tramonto delle baraccopoli è un auspicio e una promessa. L’auspicio che il nostro Paese sappia adottare politiche inclusive che pongano al centro il diritto e la solidarietà; la promessa che Associazione 21 luglio continuerà anche nel 2017 a promuovere con tenacia e professionalità iniziative ed azioni volte a facilitare il superamento di questi luoghi della vergogna.
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Giornata dell'Infanzia: il 21 novembre il Convegno in Campidoglio

600x400Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia: Lunedì 21 il Convegno in Campidoglio

Lunedì 21 novembre, Associazione 21 luglio organizza – con il patrocinio dell’Assemblea Capitolina – il Convegno “Figli delle baraccopoli. Restituire il sogno perduto2 e presenta il nuovo rapporto sulla condizione dell’infanzia rom nella Capitale.
Scopri tutti i dettagli dell’evento

Ninna nanna prigioniera: proiezione del docu-film in Senato

INVITO

Su iniziativa della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato

10 novembre 2016, ore 17.00

Proiezione del docu-film e dibattito a seguire
“Ninna Nanna Prigioniera” di Rossella Schillaci
Madri e bambini dietro le sbarre

Intervengono:

Luigi Manconi, Presidente Commissione Diritti Umani del Senato

Rossella Schillaci, regista del film “Ninna Nanna Prigioniera”

Mauro Palma, Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale

Francesca Danese, già Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale

modera: Carlo Stasolla, Presidente di Associazione 21 luglio ONLUS

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo

L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta –
è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
I giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete
inviando un fax allo 0667062947

Per informazioni e accrediti:
stampa@21luglio.orgdirittiumani@senato.it – 06.67065299

Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro
c/o il Senato della Repubblica, Piazza Capranica, 72 – Roma


SINOSSI DEL FILM

Jasmina è una giovane donna di 24 anni, è in carcere in custodia cautelare e in cella con lei vivono anche i suoi figli più piccoli: Lolita, di due anni e Diego, di pochi mesi, mentre il figlio più grande vive con la nonna. Il film accompagna da vicino il quotidiano di questa piccola famiglia, mentre i mesi passano, durante momenti di speranza, attesa e resistenza. I piccoli gesti di tutti i giorni, il bagnetto, il pranzo, le passeggiate lungo i corridoi del carcere rivelano il dramma con cui ogni madre si troverebbe a confrontarsi in una situazione simile, la scelta tra crescere i propri figli, avendoli accanto, ma in prigione, o lasciarli liberi senza di lei, per un tempo della durata indeterminata. Un ritratto intimo e partecipe su maternità, responsabilità e scelte, e sull’energia vitale dell’infanzia, capace di trasformare anche il mondo carcerario.

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Chiude il centro di Via Amarilli a Roma, ma il Comune trasferisce gli abitanti nelle baraccopoli

Roma – Il 5 ottobre l’Ufficio Operativo Accoglienza ed Inclusione, Ufficio Rom, Sinti e Caminanti del Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale, ha notificato la chiusura e il conseguente sgombero dello stabile entro il 31 ottobre 2016 ai residenti del Centro di Accoglienza per soli rom di Via Amarilli.

Nei giorni scorsi Associazione 21 luglio ed ERRC (Eropean Roma Right Centre) hanno inviato una lettera congiunta a Laura Baldassare, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale, per esprimere preoccupazione sulle modalità con cui l’avviso di chiusura è stato notificato alle famiglie rom residenti all’interno del Centro. In seguito al costante monitoraggio delle due organizzazioni è stato infatti accertato che non è stata rilasciata alcuna documentazione scritta che assicurasse l’accettazione del trasferimento presso altre strutture da parte dei residenti e che non tutti i nuclei hanno accettato le alternative proposte restando ancora in attesa di sapere dove verranno riallocati.
Le due organizzazioni sottolineano quindi come «l’operazione di chiusura in atto assume a tutti gli effetti i connotati di uno sgombero forzato», ricordando che tali operazioni costituiscono una violazione dei diritti umani oltre che degli obblighi internazionali cui l’Italia è vincolata.
Secondo le informazioni raccolte da Associazione 21 luglio ed ERRC, le soluzioni abitative proposte in alternativa dal Dipartimento Politiche Sociali sono gli insediamenti di Camping River e Salone, e il Centro di Accoglienza per soli rom di Via Toraldo. È evidente che anziché procedere al graduale svuotamento delle baraccopoli istituzionali, le politiche del Comune perseverano di fatto nel mantenimento e nella legittimazione di questi luoghi della vergogna.
Tali proposte alloggiative reiterano di fatto la segregazione abitativa e sociale su base etnica e si muovono in direzione contraria rispetto agli impegni contenuti dalla Stategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti, affollando ulteriormente questi luoghi di emarginazione sociale già al di sotto degli standard nazionali e internazionali sul diritto all’alloggio. Questi trasferimenti costituiscono di fatto un impedimento al processo di superamento delle baraccopoli perpetrando politiche abitative insostenibili anche dal punto di vista economico, oltre che sociale.
Alla luce di queste considerazioni, le organizzazioni hanno chiesto alle autorità locali di riavviare urgentemente le consultazioni con le famiglie che sono ancora in attesa di essere riallocate tenendo conto delle loro specifiche esigenze.
Secondo Associazione 21 luglio, «invece di assistere alla fuoriuscita delle famiglie rom dalle baraccopoli istituzionali, come promesso in campagna elettorale e come scritto nel Programma del Governo locale, le stesse continuano ad essere utilizzate per concentrare famiglie rom in condizione di fragilità economica e sociale. Entro ottobre era stato promesso il Piano per il superamento dei “campi” a Roma; sino ad ora c’è stata perfetta continuità con il passato ed abbiamo solo visto bandi milionari, sgomberi forzati e azioni volte alla segregazione abitativa».
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Elena Risi
Ufficio stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
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European Roma Rights Center
Jonathan Lee
Tel. 0036 14132243
Email: jonatan.lee@errc.org
www.errc.org
 

Corso di formazione per la cura della prima infanzia

Ecco la programmazione di uno dei primi corsi che si svolgerà all’interno dell’ex Fienile di Tor Bella Monaca, in via Largo Mengaroni, 25, Roma. La struttura è stata acquisita da Associazione 21 luglio, Associazione Culturale Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro GindroUniversità degli Studi di Roma “Tor Vergata” .
 
Corso di formazione – ELEMENTI DI EDUCAZIONE E CURA PER LA PRIMA INFANZIA
Lavorare con i bambini piccoli e le loro famiglie in contesti di fragilità sociale.
Il corso di formazione è promosso dalla Cooperativa ABCittà, nell’ambito del progetto “Casa Sar San: Community Capacity Building for New Actors“.
Il corso è rivolto a 8 partecipanti, di cui almeno 5 di provenienza rom: ragazze e ragazzi dai 16 ai 24 anni, che abbiano frequentato e concluso almeno il biennio della scuola media superiore.
Il corso è articolato in 2 fasi: la prima da fine novembre 2016 a marzo 2017 è rivolta a tutti i partecipanti e prevede circa 3 incontri al mese, in orario pomeridiano, con sperimentazioni pratiche per un totale di 11 incontri di 4 ore ciascuno; la seconda da marzo 2017 a giugno 2017 è rivolta ai migliori 3 partecipanti di provenienza rom e prevede un tirocinio retribuito all’interno delle attività educative del progetto Casa Sar San a Roma.
Il corso promuove competenze per:
− Aiutare a dare risposta ai bisogni particolari di educazione e cura della prima infanzia in contesti urbani di fragilità sociale;
− Attivare risorse interne alle comunità locali di riferimento dei bambini.
Il corso, utilizzando modalità attive ed esperienziali, propone un percorso formativo rivolto a giovani appartenenti a contesti di fragilità sociale che promuove:
− Le competenze di base di educazione e cura di bambini piccoli (3-6 anni);
− L’accompagnamento delle famiglie in tali processi.
Il corso inoltre preparerà i giovani formandi ad operare come facilitatori in contesti educativi strutturati.
Le candidature per la partecipazione al corso devono avvenire attraverso presentazione di domanda via mail all’indirizzo simone.zamatei@abcitta.org, con oggetto: Casa Sar San_Elementi di educazione e cura_Nome Cognome.
Scarica qui la descrizione approfondita del progetto e tutte le informazioni utili.

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